Buonasera GameHz,

quando Triangle Strategy è stato annunciato per la prima volta, la gioia per l’arrivo del nuovo titolo di Square Enix si basava, com’ è giusto che sia, sugli elementi cardine dei giochi tattici come Final Fantasy Tactics, sempre elogiati dai fan, sullo stile artistico e su una schiera di personaggi 2D con grafica poligonale HD resa popolare dall’ altro gioco Square Enix, Octopath Traveler del 2019. Innegabile, dunque, la presenza di questi elementi nell’ultimo titolo Square Enix; adesso andiamo ad analizzare insieme come questi si incastrino tra di loro per andare a formare il puzzle che prende il nome di Triangle Strategy. 

Prima di esaminare i vari aspetti di gioco, è giusto descrivere il gioco fornendo delle informazioni iniziali utili. Triangle Strategy è un videogioco RPG, strategico a turni, sviluppato da Artdink, annunciato nel febbraio 2021 durante il Nintendo Direct con il titolo provvisorio Project Triangle Strategy. Successivamente è stato pubblicato lo scorso 4 marzo in esclusiva su Nintendo Switch. Prima dell’uscita è stata distribuita una ulteriore demo del gioco. Stando ai dati di Gematsu, nella settimana di lancio del videogioco, il numero di vendite in Giappone ha superato le copie di Gran Turismo 7 per PlayStation 4 e PlayStation 5. A due settimane dall’uscita Square Enix ha dichiarato di aver quasi raggiunto 800 000 unità vendute, di cui oltre 200 000 nel mercato asiatico.

Triangle Strategy

Una trama fitta fitta

La storia si svolge nel continente di Norzelia diviso in tre regni, Glenbrook, Aesfrost e Hyzante, ciascuno con una particolare risorsa situata all’interno dei propri confini, in particolare Hyzante che possiede il ricercatissimo sale. Nel corso della storia in Norzelia furono combattute molte battaglie tra questi tre regni e alla fine scoppiò una grande guerra nota come “Guerra di Saltiron”. Dopo un’aspra battaglia, fu mediata la pace e furono stabiliti accordi commerciali tra ogni regno. Negli eventi narrati durante il gioco, le tensioni tra i regni sono ancora alte e noi saremo coinvolti in una nuova storia.

Il protagonista Serenoa Wolffort e i suoi compagni devono navigare tra le delicate strutture di potere e le influenze politiche di ogni nazione per riportare la pace; agendo per conto della Casa Wolffort, la forza militare più potente di Glenbrook, le loro azioni daranno forma permanente al futuro di Norzelia.

Non si tratta però di un lavoro facile. Infatti, per poter assicurare un buon futuro agli abitanti di Norzelia, Serenoa dovrà compiere scelte importanti andando a rafforzare le Convinzioni, per la precisione tre: moralità, pragmatismo e libertà. Il gioco ruota intorno ad esse ed il punteggio di ognuna può essere aumentato tramite le scelte fatte. Tale punteggio, però, non sarà visibile al giocatore. All’inizio, si tratta di decisioni relativamente facili da prendere, semplici domande su dove dovrebbe dirigersi prima il party. Man mano che la trama si avvia, la posta in gioco aumenta in modo significativo, rendendo difficile valutare quale decisione potrebbe essere quella moralmente “giusta”. Inoltre, i valori personali del giocatore posso riflettersi nelle convinzioni di Serenoa e alleati diversi si uniranno al gruppo in base a quale di esse è più spiccata.

Serenoa non sarà da solo a compiere queste scelte: il nostro party avrà le proprie opinioni su quale strada prendere, anche se possiamo convincerli a cambiare idea. Durante il percorso di gioco entreremo in varie aree di esplorazione e parlare con gli NPC risulterà importante per avere una visione più ampia del contesto e per sbloccare alcune scelte di dialogo da utilizzare per convincere gli altri membri del gruppo: una sorta di diritto di veto sbloccabile.

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Gameplay tattico e sistema di progressione

Come già anticipato, i combattimenti in Triangle Strategy si basano su turni e si svolgono su una griglia posizionata sull’ambiente. Il turno di ogni giocatore si divide in una fase di movimento e una di attacco. Prima di terminare il nostro turno potremo cambiare la direzione in cui è rivolta l’unità, meccanica che introduce il colpo critico: provocheremo quest’ultimo se colpiamo alle spalle ma subiremo più danni se noi diamo le spalle ad un nemico. Molto importante inoltre, la meccanica relativa all’altezza del terreno: se saremo posizionati più in alto avremo un importante vantaggio tattico.

Il combact system, che ricorda per l’appunto Fire Emblem e Final Fantasy Tactics, si distingue per la sua semplicità e intuitività. Le numerose classi (maghi, arcieri, spadaccini, cavalieri e altri) hanno a loro disposizione una grande varietà di attacchi, tutti caratterizzati da splendide animazioni, aiutati dall’ambiente di gioco: gli attacchi elementali dei fulmini viaggiano attraverso le pozze d’acqua danneggiando tutte le unità che vi si trovano. Le caselle in fiamme infliggeranno danni alle unità che li attraversano o vi stanno sopra alla fine del loro turno. Possiamo anche manipolare il terreno usando la magia, ad esempio con un incantesimo di ghiaccio possiamo creare un pannello ghiacciato per poi scioglierlo con uno di fuoco per creare una pozzanghera. Trattasi di un sistema che incoraggia la sperimentazione e aggiunge profondità al gameplay generale. Inoltre, l’opzione “Avanti Veloce” permette di velocizzare i combattimenti (soprattutto se la differenza di livello è elevata) senza aspettare troppo la fine del turno nemico.

Come in ogni rpg che si rispetti, potremo potenziare le armi delle nostre unità ed equipaggiarle con nuovi oggetti e accessori raccolti nelle varie aree di esplorazione o depredati dai nemici. Tutto questo, e non solo, potremo farlo nell’ Accampamento, a cui è possibile accedere durante i viaggi tra una meta e l’altra. L’Accampamento però ha un’altra funzione molto importante: sempre qui ci possiamo esercitare in vari combattimenti per aiutare le unità meno potenti a guadagnare esperienza e rimanere al livello degli altri dato che le battaglie aumentano di difficoltà durante la prosecuzione del gioco. Quest’ultima funzione purtroppo svela uno dei limiti di questo titolo: man mano che più personaggi si uniranno al gruppo, dovremo essere sempre più selettivi su chi portiamo in battaglia. I personaggi “di riserva” non possono guadagnare punti dalla battagli in cui non sono coinvolti. Dato l’alto numero di compagni in battaglia ci si ritrova sempre sotto livello con determinati personaggi per la maggior parte del gioco.
Discorso diverso per chi volesse godersi la trama senza rimanere bloccati nelle battaglia: il gioco mette a disposizione una modalità “Molto Facile” per quella che soprannominiamo la “Lore-Mode”.

Molto semplice invece, risulta essere la progressione del personaggio: non sono presenti percorsi divisi in termini di promozione delle unità, come è tipico in questi giochi: ad esempio, la classe di Serenoa non ha la possibilità di diramarsi in sottocategorie, ma solo un unico percorso di progressione. Alcuni di voi potrebbero storcere un pò il naso in merito a questa funzione ma sicuramente il giocatore meno esperto si sentirà guidato durante tutto il gioco. 

Triangle Strategy

Graficamente e non solo…

Lo stile in pixel-art “HD-2D” utilizzata in Triangle Strategy è eccezionale e i giocatori trascorreranno sicuramente molto tempo a ingrandire e rimpicciolire, ruotare e godersi gli ambienti pieni di dettagli, anche durante le battaglie, in quanto queste ultime risultano essere di facile comprensione, dandoci la possibilità di ammirare il mondo di gioco. E’ un peccato che non ci sia la modalità foto che sarebbe stata sicuramente fantastica ed appagante.

La colonna sonora presenta molte melodie orecchiabili alle quali si contrappone una recitazione inglese mediocre, il che sorprende visti gli ottimi precedenti di Square Enix e Nintendo. Molte delle linee di dialogo infatti, risultano essere piatte ed artificiose.

Triangle Strategy

Triangle Strategy, la nostra conclusione

Triangle Strategy è chiaramente progettato per più playthrough. Ci sono diversi percorsi della storia a seconda di dove ti portano le decisioni del tuo gruppo, così come l’opzione New Game Plus, disponibile dopo aver completato il gioco. Sebbene la trama centrale del gioco rimanga relativamente la stessa indipendentemente da ciò che scegliamo, la selezione di diversi percorsi della storia consentirà ai giocatori di assistere a una più ampia varietà di prospettive. Le differenze diventano più pronunciate verso i capitoli successivi; ad esempio, la scelta di un percorso potrebbe rivelare un dettaglio cruciale sul retroscena di un personaggio che non avresti appreso se ne avessi scelto un altro.

Trattasi di un solido titolo RPG tattico affiancato da una trama profonda e non scontata, ma non adatta a tutti: coloro che non sono molto interessati alla storia o che mancano di pazienza potrebbero trovarlo fastidioso o troppo lento. Invece, per i fan di Fire Emblem e Final Fantasy Tactics, Triangle Strategy è un’epopea fantasy altamente consigliata. 

project triangle strategy key art

PRO

  • TRAMA SOLIDA
  • GAMEPLAY ADATTO A TUTTI
  • VASTITA’ DI SCELTE CHE ASSICURANO LA RIGIOCABILITA’

CONTRO

  • UN SISTEMA DI COMBATTIMENTO STANDARD CHE HA PAURA DI OSARE
  • RECITAZIONE PIATTA
  • IL GRAN NUMERO DI PERSONAGGI IMPEDISCE UNO SVILUPPO DI TRAMA ADEGUATO PER TUTTI 

Triangle Strategy

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