Xbox e Microsoft sono al lavoro in queste ore sulla versione Beta di una funzionalità molto utile, vediamola assieme in dettaglio.

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Presentazione dell’App Xbox per Windows.

A novembre del 2020, con l’uscita delle nuove console di casa Microsoft e Sony ci siamo chiesti se fosse finalmente alle porte una Next Gen davvero in grado di apportare significativi miglioramenti e concrete rivoluzioni, dopo una generazione precedente che non aveva innovato più di tanto (o, quantomeno, i cui incredibili progressi introdotti -vedi Kinect 2.0– erano stati lasciati orfani di concreto supporto software a lungo termine e caduti inevitabilmente nel dimenticatoio).

Siamo stati abituati, soprattutto nell’ultima decade, ad osservare i prodotti della fantomatica Next Gen con gli occhi di chi cerca qualcosa di più che altro effimero: un impatto grafico al limite del fotorealismo, un supporto VR ancora più coinvolgente o il nuovo Battle Royale che mescola e getta nella mischia ancora più Franchise.

Coccolati e un po’ annebbiati dalle furbe “operazioni-nostalgia” che ci hanno regalato l’ennesima Remaster o il nuovo fiammante Remake, ma condito di Ray Tracing, abbiamo dimenticato di preoccuparci di cosa di realmente nuovo si stia muovendo in un mercato che, pur essendo paradossalmente in enorme crescita, da troppi anni, è saturo e ristagnante.

Cosa hanno portato, queste console, di realmente innovativo?
La fantomatica Console War viene combattuta a suon di titoli, esclusive temporali e masse di gamer furenti alla ricerca di console non in mano agli Scalper.
È davvero così?

Fortunatamente no.
(non del tutto)

PS5, seppur magra di innovazioni significative, ha introdotto sul mercato il controller DualSense che, dotato di una tecnologia migliorata, permette di sperimentare un’immersione incredibile nei titoli che supportano questa tecnologia. (Ho scelto migliorata e non innovativa, perché il primo embrione di sensore aptico risale al glorioso Nintendo 64 e già con il Pad di Xbox One avevamo visto l’applicazione concreta di questa tecnologia nei grilletti che, ad esempio nei titoli di guida, offrivano una differente resistenza in base all’attrito delle ruote del veicolo sul terreno in curva).

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Il controller DualSense di PS5.

Xbox, dal canto suo, ha fatto da subito intuire al pubblico come il l’innovazione e l’introduzione di servizi fossero il suo focus principale, almeno all’inizio di questa generazione, non avendo (all’inizio) un parco esclusive degno della rivale.

Game Pass, Quick Resume, FPS Boost, Auto HDR, Smart Delivery, sono tutte funzioni che fanno effettivamente percepire in modo assolutamente concreto che in casa Xbox si stia concependo il mondo del Gaming in una visione improntata verso il futuro di questo settore.

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Immagine riassuntiva della funzione “FPS Boost” delle console Series X|S.

Xbox App. La nuova funzionalità, presto in arrivo

Con l’innovazione come punto focale, non poteva mancare da parte di Xbox l’ennesimo annuncio di una funzionalità presto in arrivo sulla App Xbox per Windows, anche in questa fine anno nella quale ci si trova quasi solo a parlare degli imminenti The Game Awards che, vi ricordiamo, potrete seguire in diretta con noi il 10 dicembre alle 02:00 del mattino (ora italiana), sul nostro canale Twitch.

Non appena questa funzione sarà in rollout (pensiamo a breve) sarà possibile scorrere il catalogo di giochi disponibili sull’App Xbox e trovare, di fianco ad ogni titolo supportato, una breve ma chiara indicazione che ci farà capire se il nostro sistema sarà in grado di far girare il gioco e con quali performance.

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L’etichetta di prestazioni che verrà, a breve, introdotta di fianco ad ogni titolo presente sull’App Xbox per Windows.

È una soluzione così banale ed immediata che sembra assurdo che gli altri Store non ci abbiano pensato ma il processo che risiede dietro a questa piccola innovazione è tutt’altro che semplice ed immediato.

Su ogni Store digitale è già molto semplice verificare se il nostro PC rientra nei requisiti minimi o consigliati per un determinato titolo ma non sempre l’utente è in grado di ricordare o comparare nello specifico i dettagli del proprio hardware con quelli suggeriti o, semplicemente, non per tutti gli utenti è un’informazione di facile reperimento.

Questa nuova funzione lo farà per noi, ma in che modo?

Al momento, se il nostro hardware è adeguato ai requisiti, vedremo di fianco al titolo una piccola etichetta con la dicitura “Should play great on this PC” (Dovrebbe girare alla grande su questo PC).
Per ora la funzionalità è ancora in test, non sono presenti perciò altre indicazioni per hardware medi o minimi.

A fianco di alcuni titoli è però presente la dicitura “Performance check not available yet” (Controllo delle prestazioni non ancora disponibile) il che fa presupporre che non sia direttamente l’App ad effettuare un controllo del PC in tempo reale ma che, anzi, si riferisca ad un enorme database al momento in costruzione da parte di Microsoft nel quale verranno inserite informazioni relative all’hardware disponibile sul mercato.

Al momento Microsoft non ha aggiunto dettagli in merito, quindi non possiamo far altro che attendere l’introduzione completa ed effettiva di questa utilissima funzione.

Se si dimostrerà affidabile, sarà una valida alternativa a strumenti già da tempo presenti online (come CanYouRunIt, ad esempio) ma che richiedono comunque l’utilizzo di prodotti di terze parti e non direttamente integrati sulla piattaforma Microsoft che, si presume, aggiunga alla valutazione anche il peso in risorse richiesto dall’App stessa.

 

E voi, siete ansiosi di provare questa nuova funzionalità?

Quando esce un nuovo gioco, siete preoccupati di farlo girare a dettaglio massimo, nonostante le performance, o preferite i 60 fps granitici a discapito della qualità visiva?

Fatecelo sapere nei commenti!

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