Watch Dogs Legion: cosa pensiamo di questo terzo capitolo?

Salve a tutti cari FollowHz! Quest’oggi, in occasione dell’uscita del titolo anche su PS5, vi proponiamo i nostri pareri, sotto forma di recensione, dell’ultimo capitolo della saga dedicata al gruppo hacker del DedSec: Watch Dogs Legion!

Come sempre vi ricordiamo che questa cercherà di essere una recensione di Watch Dogs Legion, quindi il più oggettiva possibile ma con qualche immancabile parere personale dovuto soprattutto all’affetto che provo per la saga in questione. Ci teniamo a ringraziare Ubisoft, in particolare il Communication Manager Alberto Ziello, per averci gentilmente fornito la chiave di gioco.

Detto ciò, vi lascio alla recensione di Watch Dogs Legion, buona lettura!


Trama

Ci troviamo in una Londra post Brexit, nella quale ormai il governo ha ceduto il passo ad una milizia molto ben organizzata. La situazione non è assolutamente delle migliori, infatti la capitale Britannica si ritrova a vivere un momento di profonda crisi interna nella quale, il gruppo di hacker noto come DedSec, di cui abbiamo avuto il piacere di conoscere le origini e gli sviluppi nei primi due capitoli della serie, sta vivendo una vera e propria ricostruzione. Alla base di tutto c’è proprio questo: ricostruire e portare avanti il concetto di libertà e ribellione nei confronti dell’oppressione e dei crimini violenti che si stanno consumando in questo periodo storico della Corona. Se da un lato abbiamo Albion che ha soppiantato la polizia e si promuove anche a giudice esecutore, vi sono anche altre forze in gioco come il Clan Kelley e la temibile organizzazione nominata Day-Zero. La prima, capitanata da una carismatica e spietata leader, che punta al puro arricchimento e controllo dei traffici di ogni tipo all’interno della città, e la seconda della quale non conosciamo esattamente il fine ultimo, ma che sfrutta l’ancora non ottima reputazione del DedSec come capo espiatorio per attentati terroristici che mirano a seminare il panico per tutta Londra. Lo scopo del giocatore sarà quello di portare avanti una vera e propria ribellione al potere e alle ingiustizie di cui la città soffre, convertendo ed assoldando qualunque cittadino disposto a portare un vero cambiamento alla corrotta e malata società in cui vivono.


Narrativa e Personaggi

Quella che ci propone Watch Dogs Legion è un’opera raccontata in maniera abbastanza classica e lineare, senza se e senza ma. Le vicende si alternano in un susseguirsi di azioni e reazioni più che sensate, abbastanza ben descritte e con qualche colpo di scena qua e là. Il gioco non vi metterà nei panni direttamente di un protagonista, ma di una vera e propria collettività. Infatti chiunque (o quasi) nel mondo di gioco sarà reclutabile e ciò comporta una ovvia approssimativa caratterizzazione dei singoli elementi. Al contrario, spiccano invece i rappresentanti “fissi” con cui ci troveremo a collaborare. In particolare l’IA nota come Bagley, che seguirà ogni attivista che impersoneremo nel compiere le missioni utili alla causa, si dimostra essere, a mio avviso, il vero e gradito protagonista che regge l’intera storia. Come ormai Ubisoft chi ha ben abituati, è da notare la buona caratterizzazione anche degli antagonisti, che si identificheranno nei leader (e non solo) delle organizzazioni criminali o pseudo tali con cui avremo il nostro bel da fare. In generale, la storia raccontata si attesta su buoni livelli. Inoltre, il titolo promuove diversi spunti di riflessione su diversi ambiti: filosofico, politico, sociale e soprattutto etico. Personalmente ho apprezzato tanto che tali aspetti fossero trattati in maniera volutamente leggera, ma che lasciassero comunque spazio ad un pensiero più ragionato e raffinato a chi interessato. Non entro volutamente nel dettaglio per lasciare scoprire a voi gli argomenti a cui mi riferisco.


Gameplay

Watch Dogs Legion è la naturale evoluzione dei precedenti capitoli. Troviamo tutto ciò che ha reso la serie celebre, con però l’aggiunta di qualche gradevole chicca. La particolarità assoluta su cui, tra le altre cose, si basa l’intera esperienza che il titolo offre, è ovviamente la meccanica del reclutamento. Per quanto si possa discutere sull’effettiva resa di questa peculiarità del gioco (e lo faremo a breve), essa risulta essere sicuramente impressionante ed innovativa: poter andare in giro per la città, farsi gli affari della gente e avere la possibilità di reclutare VERAMENTE chiunque, non ha prezzo. L’enorme MA che scaturisce da quella che reputo essere una riuscitissima meccanica, sta tutto nell’utilità effettiva che questo ha ai fini del gameplay puro e alle reali differenze che le singole e procedurali caratterizzazioni dei cittadini di Londra possiedono.

Cominciamo con lo spiegare quello che, a mio modesto avviso, è uno dei limiti più grossi dell’intera opera.

Fondamentalmente il titolo mostra il fianco ad una poca estremizzazione delle caratteristiche uniche che renderebbero ben distinguibili le capacità degli attivisti che recluteremo. Cosa voglio dire con ciò?

Per quella che è stata la mia esperienza (sottolineo col dirlo, qualora qualcuno prendesse le mie parole come legge), ho reputato il concetto di reclutamento veramente geniale ed azzeccato nei presupposti, ma poco ben definito in certi aspetti e un po’ fine a sé stesso. Vi faccio un esempio molto pratico per farvi capire quanto abbia reputato quantomeno poco sensate alcune scelte di design delle caratteristiche dei personaggi. Come visto ampiamente dai gameplay e dalle varie presentazioni, ogni cittadino può avere bonus e malus legati alle sue abilità personali o addirittura al suo impiego lavorativo. Un operaio edile possiederà un suo abbigliamento da lavoro che gli può permettere di intrufolarsi nei cantieri senza destare troppi sospetti, come, del resto, potrebbe possedere una gigantesca chiave inglese (d’altra parte siamo a Londra) che gli potrebbe fornire un discreto vantaggio nel corpo a corpo. Quando parlo di poca cura nella caratterizzazione delle abilità dei personaggi, mi riferisco fondamentalmente al fatto che tutti, ad esclusione degli anziani che mostrano evidenti difficoltà deambulatorie, possano risultare essere delle vere e proprie macchie da guerra; che siano sicari professionisti, spie, operai, esperti di droni, soldati Albion, membri del Clan Kelly, lottatori o cittadini comuni e così via, tutti sanno menare le mani! Quelle che cambiano sono le animazioni, più o meno particolari e spettacolarizzate, e qualche lieve power up dovuto a qualche caratteristica particolare ma per nulla rara. Ciò che secondo me manca, è un più accurato studio dei malus da assegnare ai personaggi che ci troveremo a giocare. Per esempio: oltre che fare una distinzione fra giovani e anziani, si sarebbe potuta fare una differenziazione ulteriore nelle caratteristiche con l’aggiunta di diverse tipologie di corporature. Risulta essere ovvio che una persona più mingherlina non potrà mai essere forte come un bodybuilder, come viceversa quest’ultimo non potrà mai essere agile quanto un atleta o un lottatore professionista. In questo senso, gli sviluppatori avrebbero potuto osare maggiormente e rendere la scelta di reclutamento di un attivista piuttosto che un altro, veramente importante ai fini sia della ricerca del personaggio OP, sia per la selezione degli attivisti con cui svolgere una particolare missione.

Missioni che risultano essere ben studiate, ma alla lunga un po’ troppo ripetitive, anche in virtù del fatto che, come già discusso, non risulti esserci una così elevata distinzione nell’utilizzo di un componente del DedSec dall’altro.

La longevità del titolo si attesta su buoni livelli. Prendendo in considerazione l’idea che la parte iniziale della partita l’abbiamo passata a reclutare gente a destra e a manca, noi abbiamo concluso la campagna principale con qualche missione secondaria di mezzo in, all’incirca, 30 ore.

Tornando però alla questione legata al reclutamento, c’è da aggiungere che la meccanica di per sé è stata ben studiata ed implementata. Infatti, ogni cittadino avrà una sua opinione del DedSec che influenzerà il suo assoldamento:

  • Estremamente positiva: il soggetto sarà immediatamente reclutabile con un dialogo;
  • Positiva o neutrale: il soggetto vi riconoscerà come appartenete al gruppo degli attivisti e vi chiederà una mano per risolvere una questione personale, dopo di che sarà reclutabile;
  • Negativa: tutti i soggetti appartenenti ad altre corporazioni non avranno una buona percezione del DedSec, e dovranno essere seguiti e convinti compiendo inizialmente una buona azione nei loro riguardi, che vi metterà in buona luce, e successivamente una missione di reclutamento come nel caso precedente;
  • Estremamente negativa: questi sono tutti i soggetti che, per qualche motivo, sono stati colpiti anche fisicamente da un membro del gruppo. Non saranno in alcun modo reclutabili e, a volte, la cosa potrebbe espandersi anche alle loro conoscenze e ai parenti (quindi prestate molta attenzione qualora foste interessati ad assoldare qualcuno).

A questa meccanica, si aggiunge quella del Permadeath: se un qualunque individuo verrà colpito mortalmente, cesserà effettivamente di esistere, che sia una vostra recluta, un cittadino innocente o un soldato. L’opzione della morte permanente può essere comunque attivata o meno sia all’inizio della partita che in corso d’opera, anche se vi consigliamo vivamente di sfruttare questa caratteristica che offre il titolo in quanto facente parte del concetto su cui si basa l’esperienza per come è stata intesa dagli sviluppatori.

Altro grosso deficit che colpisce ormai da diverso tempo la maggior parte dei titoli di casa Ubisoft, è quello della scarsa intelligenza artificiale dei nemici; molto probabilmente dovuta al motore di gioco che andrebbe quantomeno rivisto o addirittura cambiato.


Grafica e Ambientazione

Dal punto di vista tecnico il titolo si attesta su buoni valori. Non è un gioco next-gen, ma si fa assolutamente guardare. La città di Londra risulta essere, oltre che molto bella da vedere, anche ricca di vita e con qualche attività ricreativa. Probabilmente una delle esperienze più convincenti dal punto di vista della resa realistica della città in quanto elemento pulsante e non solamente composto da fantocci che passeggiano per le vie della metropoli; persino i cittadini, pur essendo tutti potenzialmente giocabili e in enorme quantità, si riescono comunque a distinguere bene tra di loro, con un buon numero di modelli e combinazioni a disposizione (tranne per quanto riguarda il doppiaggio che, gioco forza, presenta un numero di voci limitate e che sentirete spesso). Nota negativa della nostra esperienza è legata alla copia di gioco che abbiamo potuto testare su PC. Purtroppo, questa versione del titolo soffre parecchio di crash vari anche con configurazioni di fascia molto alta. Io ho giocato il titolo con requisiti più che adeguati in base a quelli consigliati e lo abbiamo anche testato su altre configurazioni, ma non nascondo che, anche settando tutte le caratteristiche grafiche al minimo, il titolo soffriva di cali di frame e crash; nulla comunque che non possa essere risolto con delle patch correttive.  

Conclusioni

Watch Dogs Legion è un buon gioco, in linea con i precedenti capitoli della saga. Il titolo si fa giocare piacevolmente e la storia offre diversi spunti molto azzeccati. La possibilità di assoldare qualunque individuo all’interno della mappa è una meccanica veramente interessante, intelligente e in linea con lo spirito del titolo…peccato solo per qualche pecca al livello di bilanciamento dei personaggi reclutabili, la cui mancanza avrebbe reso il titolo veramente particolare e ricco di sfaccettature; la speranza è che Ubisoft approfitti degli ottimi presupposti per migliorare ancor di più offerta che il gioco propone, perché la base di partenza è ottima. Il titolo è comunque consigliato sia ai neofiti, sia e soprattutto a chi ha apprezzato i precedenti capitoli e che non potrà lasciarsi sfuggire il punto di vista londinese del gruppo di hacker preferito dai videogiocatori.


Per la recensione di Watch Dogs Legion è tutto! Vi ringraziamo per essere arrivati fin qui e, ricordandovi che da oggi il titolo è disponibile anche per PS5, vi lasciamo i link di affiliazione Amazon nel caso foste interessati ad acquistarlo approfittando anche di qualche sconto per il Black Friday.


Voi che ne pensate di Watch Dogs Legion? Lo avete provato o avete intenzione di acquistarlo? Vi è piaciuto? Fateci sapere la vostra opinione, è quella che importa più di tutte!

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