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AGOS, non intendo la finanziaria ma il nuovo gioco targato Ubisoft che uscirà il 28 ottobre su Steam. Lasciando stare che il titolo del gioco è l’acronimo della descrizione, (viva la fantasia) andiamo a vedere in dettaglio di cosa si tratta e dove ci porterà questo nuovo titolo.

AGOS: A Game of Space, si presenta come una missione spaziale ambientata nel 2057; la Terra infatti è diventata inabitabile e noi siamo destinati a viaggiare nell’universo per trovarci una nuova casa.
Il gioco è VR Required, e supporta tutti i maggiori VR per PC e in più, grazie alla presenza dello store Oculus, si potrà giocare anche su quest’ultimo senza supporti esterni.

agos

AGOS si basa molto sulla fisica un lavoro a livello tecnico enorme, questo lato non ha fatto passare in secondo piano l’ambientazione regalandoci scenari spettacolari che solo l’universo può avere tra i quali possiamo trovare: buchi neri, giganti blu, nuovi mondi e satelliti e altre navi con cui commerciare. 
Esatto perché non saremo i soli a cercare una nuova casa, ci saranno altri impavidi esploratori pronti a rischiare la vita per salvare l’umanità.

Per quanto possa essere affascinante viaggiare senza fine nello spazio osservando l’infinito (n.d.r. oggi mi sento poeta), il gioco ci mette davanti a delle sfide per sopravvivere e non farci annoiare.
Dovremmo, durante il nostro viaggio, raccogliere risorse, evolverci, adattarci a nuovi eventi e potenziare la nostra astronave.

Virando su aspetti più tecnici, possiamo notare una grafica non top ma ottima per gli standard dei giochi only VR di oggi.
Si prospetta essere un gioco molto longevo per gli appassionati e dare quello che altri titoli hanno solo promesso.

AGOS non sarà multiplayer, infatti gli altri esploratori con cui commerciare saranno controllati dall’IA e saremo gli unici “umani” a vagare nel vuoto per regalarci una nuova e stupenda casa.

Nel sito dedicato al gioco troviamo scritto subito bello in grande l’intera backstory del titolo, una storia molto semplice e lineare L’anno è il 2057. La Terra è condannata. In una mossa disperata per la sopravvivenza, l’umanità si imbarca a bordo di centinaia di navi, mettendo il proprio futuro nelle mani dell’intelligenza artificiale per guidarli verso un lontano pianeta abitabile al fine di ricostruire la civiltàse letto alla Star Trek fa molto effetto.

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In genere guideremo due navi: la nostra nave madre che ci servirà per le lunghe tratte e personalmente quella che, in termini di design, mi ispira molto dagli screenshots e una piccola che ci servirà per esplorare luoghi nei quali la madre non riesce ad addentrarsi e per raccogliere risorse tramite una varietà di sonde e attrezzi con cui la possiamo potenziare.

AGOS è bello?

Personalmente non vedo l’ora di partire verso le stelle; si prospetta un gioco dalle mille potenzialità il quale potrebbe teoricamente durare anni.
Per chi come me ama lo spazio e tutto ciò che lo rende spettacolare non può lasciarsi sfuggire questo titolo, quindi mettete da parte i soldi per un VR e preparate le tute spaziali.

Stando alle parole di Ubisoft, la fisica sarà molto realistica e bisognerà avere una minima conoscenza di come vanno le cose là fuori;
Il gioco non ci chiede certo di essere astronauti, ma avere delle basi per quanto riguarda l’argomento, anche l’esperienza n se ne gioverebbe.

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Ubisoft per me riuscirà a prendere quell’utenza di nicchia che si perderà nell’universo, per gli altri sarà un titolo a cui giocare ogni tanto per perdere un po’ di tempo.

AGOS: A Game of Space, potrebbe rivelarsi uno dei giochi più innovativi di quest’anno, e uno dei pochi only VR veramente eccezionale?

Cosa ne pensate?

Potrebbe rivelarsi un gioco da record?

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