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Population One, nuovo titolo sviluppato da BigBox VR, rilasciato ieri su Oculus Quest e Rift e porterà il concetto di battle royale a tutto un altro livello.

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Population One: il combattimento verticale

Population One, grazie alle infinite possibilità date dai dispositivi Oculus, ha sviluppato un modo di combattere totalmente nuovo.
La mappa di un solo chilometro quadrato è completamente “calpestabile” anche in altezza, infatti i giocatori che si sfideranno all’interno di questa arena dovranno sfruttare il paesaggio futuristico messo a loro disposizione per surclassare gli avversari.
I giocatori potranno: volare, scalare, costruire e tutto questo ovunque vogliano, ogni partita sarà diversa dalla precedente e potrete scegliere tra diversi approcci: potete buttarvi nella mischia e fare da “one man army” oppure appollaiati in un punto sopraelevato per avere una visione d’insieme.

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Population One: la partita

In Population One la partita si svolge in questa arena relativamente piccola rispetto ad altri battle royale, solo 1 chilometro quadrato, ma sono solo 18 i giocatori con cui vedersela quindi, in una mappa relativamente piccola, con così poca gente si ha comunque un primo momento per equipaggiarsi e orientarsi.

Population One inoltre supporta cross-play e cross-buy, in questo modo i possessori sia di Quest che di Rift possono incontrarsi.

Come in tutti i battle royale moderni si viene buttati sopra la mappa da soli o in compagnia, infatti potrete creare squadre insieme ad amici o altri appassionati del genere e buttarvi nella mischia surclassando gli altri team.

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Population One: eventi e patch

BigBox VR ha intenzione di mantenere aggiornato Population One con update gratuiti che includeranno: funzionalità, modalità, armi, modifiche alla mappa ed eventi in-game; come già accennato in un altro articolo la realtà virtuale e gli eventi in-game creano un’infinità di possibilità e porta ad avvicinare mondo reale e mondo virtuale sempre di più.

Un esempio di come questi due mondi si sono scontrati con successo sono i vari eventi musicali e cinematografici fatti all’interno di Fortnite, avendo in più un VR addosso si potrebbe assottigliare ancora di più il confine che divide i due mondi.

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Population One: la rivoluzione

Population One ha unito efficacemente due modalità di giocare molto bene e le ha perfezionate per il VR, ha fuso un FPS Arena con un Battle Royale, potrebbe essere un nuovo genere e i giochi che mi fa venire in mente guardando il trailer sono: Quake Arena, Fortnite e Tribes: Ascend fusi alla perfezione.

Come avrete ormai capito questo gioco mi fa letteralmente uscire di testa e secondo me è fenomenale.
Come altri titoli simili avrà agli albori dei problemi e difficoltà a farsi strada, specialmente puntando ad una nicchia ristretta di persone, ma se riuscisse ad emergere potrebbe diventare un gioco in realtà virtuale competitivo, e un torneo e-Sports con un titolo in VR sarebbe eccezionale.

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Dobbiamo però tornare oggettivi, perché effettivamente una mappa di un chilometro quadrato appena mi sembra un po’ piccola, tutto questo potrebbe rallentare il gioco e renderlo monotono portando i giocatori a posizionarsi nei soliti posti da cui puoi vedere tutta la mappa, sempre facendo un paragone con un gioco conosciuto da tutti, Fortnite ha una mappa sopra i 5 chilometri quadrati.

Una scelta vincente, cosa che se non erro nessun battle royale ha fatto, è riuscire a portare più mappe su cui scontrarsi in modo da avere partite ancora più diversificate e coinvolgenti sul lungo periodo.

In sintesi, questo nuovo gioco per Oculus Quest e Oculus Rift potrebbe dare il via a un nuovo modo di giocare e tutto questo con un titolo frenetico ed esplosivo.

Cosa ne pensate?

Potrebbe essere la svolta nel campo VR?

Comprereste un Oculus per questi titoli?

 

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