I VIDEOGIOCHI VALGONO ORO…PER I CRIMINALI

Salve a tutti cari followHz,
a volte si sente parlare di cybersicurezza relativa ai dati personali (conto corrente, password ecc.), oggi invece voglio riferirvi di qualcosa di simile ed altrettanto pericoloso ed illegale:

negli ultimi 17 mesi si sono verificati ben 55 miliardi di tentativi di accesso illegale ad account online. Di questi, 12 miliardi erano indirizzati a piattaforme di gioco.
Per i criminali informatici, i videogiochi sono una miniera d’oro, infatti quello videoludico è un mercato molto caldo che, a livello di valore supera persino il cinema elargendo ogni giorno qualsivoglia tipo di prova: abilità, coraggio, riflessi ecc. Ma per qualcuno rappresentano anche altro: una scorciatoia verso il denaro facile, con pochi rischi e fatica zero.
Una statistica dice che circa il 20% degli atacchi è indirizzato ad un videogiocatore perchè i criminali trovano il mondo videoludico un qualcosa con cui fare soldi facilmente e senza rischiare troppo.
Quello che sembra strano è però che, una volta entrato in possesso di un account, il criminale non ruba i dati di una eventuale carta di credito ma, gli oggetti di gioco (rari o meno) che poi rivende ad altri giocatori che, a loro volta sono convinti di comprarli dal legittimo proprietario.
Come fanno però i criminali a rubare gli account? ovviamente non ve lo diremo perchè è illegale ma online si trovano degli strumenti dal costo accessibilissimo che permettono di automatizzare i tentativi e lasciare che il computer faccia tutto il lavoro più noioso. Il guaio è che (come detto) questi sono programmi dal costo irrisorio che quindi permetterebero a chiunque di trasformarsi in un criminale.
Oviamente i produttori sono a conoscenza di questo problema e cercano di arginarlo infatti quasi tutti mettono a disposizione un sistema di autenticazione a due fattori, che risolve il problema, ma sta all’utente attivarla. Altri, come Epic Games, vanno a caccia di liste di username e password in vendita nel deepweb e quando trovano account compromessi forzano il reset della password ai loro utenti coinvolti.
Un aspetto che non va sottovalutato è che molto spesso i giocatori sono adolescenti, ovvero dei giovani che stanno formando adesso le loro abitudini di vita. Se da subito imparano l’importanza di scegliere bene le password e dell’attivare dei sistemi contro il furto degli account, come può essere l’autenticazione a due fattori, saranno adulti meglio formati da un punto di vista della sicurezza informatica. In molti però hanno imparao questo a loro spese.

 

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