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STORIE DEL CORVO: VIAGGIO IN OCCIDENTE, IL ROMANZO CHE HA ISPIRATO DRAGONBALL! (UNDICESIMA PARTE)

Ben ritrovati cari FollowHz in questo nuovo appuntamento delle  “Le Storie Del Corvo”!

Precedentemente avevamo lasciato L’Affascinante Re Scimmia presso la propria dimora della Montagna dei Fiori e dei Frutti che era divenuta una fortezza inespugnabile, con tutto il suo popolo fornito di armi e ben addestrato.

Tutto sembrava andare per il meglio, a eccezione di un dettaglio che aveva lasciato Sūn Wùkōng poco soddisfatto.

Egli disponeva di un’ arma dalle dimensioni formidabili, uno spadone sottratto a un re demone sconfitto, arnese per combattere magnifico a vedersi ma fin troppo ingombrante da maneggiare.

A quel punto due sottoposti chiesero al Re Scimmia se fosse in grado di camminare sott’acqua, ed egli si mise ad illustrare alcune delle arti magiche apprese dal maestro Subhūti con queste parole:

“Da quando mi è stata rivelata la Via, posso disporre  delle settantadue trasformazioni di tipo terrestre. La capriola nelle nuvole mi concede la celestiale e incomparabile ubiquità.

Conosco le arti di scomparire, nascondermi, innalzarmi e condensarmi. Ho conoscenza della via del cielo e quella del mondo sotterraneo.

So camminare sotto il sole o la luna senza fare ombra, introdurmi senza difficoltà nelle pietre o nei metalli. L’acqua non mi può portarmi all’annegamento e il fuoco non può incenerirmi.

Non c’è posto dove io non sia in grado di andare.”

“Dato che vostra altezza dispone di questi poteri divini, sappia che l’acqua che scorre sotto il ponte di ferro fluisce fino al palazzo del Drago del Mare dell’Est.

Se vostra maestà vuole andare a trovare il vecchio re drago, non è forse probabile che ne ottenga di soddisfare la richiesta di un’arma più adatta alla sua persona?” “Vado e torno. Aspettatemi!” replicò Sūn Wùkōng , felice del consiglio.

Eccellente fu il re scimmia! Balzò in capo al ponte, fa i suoi passaggi per aprire i flutti, si tuffa, penetra nella corrente e percorre il sentiero delle acque, fino a giungere fin sul fondo del mare orientale.

Percorreva il tragitto quando uno yaksa di pattuglia lo fermò e gli chiese: “Tu laggiù, che ti apri l’acqua davanti in quella maniera, che personaggio divino sei? Presentati con chiarezza, perché ti possa annunciare!” “Sono Sūn Wùkōng, di nascita celeste, e vengo dalla Montagna dei Fiori e dei Frutti, non troppo distante da qui.

 Come mai non mi conosci?”

 A queste parole lo yaksa fece dietro front e corse al Palazzo Acquatico di Cristallo ad annunciare: “ Sire, c’è fuori un santo di nascita celeste della Montagna dei Fiori e dei Frutti, che si dice vicino di vostra maestà e che arriverà da un momento all’altro.”

 A queste parole lo yaksa fece dietro front e corse al Palazzo Acquatico di Cristallo ad annunciare: “ Sire, c’è fuori un santo di nascita celeste della Montagna dei Fiori e dei Frutti, che si dice vicino di vostra maestà e che arriverà da un momento all’altro.”

Il re drago del Mare Orientale, il cui nome era Ao Guang, si alzò subito e uscì incontro all’ospite, accompagnato da figli e nipoti, capitani granchi e soldati gamberetti.

“Eminente immortale, entrate, entrate!”

All’interno del palazzo si fecero le presentazioni.

Il Re Drago fece sedere l’Affascinante Re Scimmia al posto d’onore, gli offrì il tè e poi chiese: “Quando siete riuscito a ottenere la realizzazione del Tao, esimio immortale, e di quali celestiali arti magiche avete conoscenza?”

“Fin da piccolo ho abbandonato la famiglia per praticare la Via e come risultato ho ottenuto un corpo senza morte né vita.

Da ultimo mi sono impegnato ad addestrare i miei ragazzi per proteggere la nostra caverna nella montagna, ma mi sono reso conto che mi manca un’arma adatta.

Da un pezzo ho sentito parlare del mio saggio vicino e del suo palazzo di diaspro con le porte di madreperla: poiché dovreste possedere una bella eccedenza di armi divine, mi sono permesso di venire appunto a chiedervene una.”

Rifiutare sarebbe stato indegno: il Re Drago mandò subito un pesce persico, che esercitava un alto comando regionale, a cercare uno sciabolone da difesa che presentò rispettosamente.

“Il vostro vecchio amico non sa come utilizzare una sciabola” disse subito Wùkōng. “Vi prego di offrirmi qualcos’altro.”

Questa volta il re drago spedì un pesce siluro, che era il comandante in capo, e questi fece portare da un’anguilla gigante un tridente a nove punte.

 Sūn Wùkōng saltò giù dal suo seggio, lo prese in mano e lo bilanciò: “È piuttosto leggerino.

E poi non lo impugno bene. Non avreste qualcos’altro da propormi?” “Eminente immortale” ribatté il re drago ridendo, “il tridente leggerino pesa tremila seicento libbre!”

“Ma non lo impugno bene, non mi convince.” Il re drago incominciò ad aver paura: ordinò a un grasso abramide, che era alto commissario, e a una carpa generale di brigata di portare un’alabarda con l’asta decorata, che pesava settemila duecento libbre.

Quando la vide, Sūn Wùkōng si precipitò ad afferrarla: fece qualche mulinello, due o tre finte e, conficcandola a terra, dichiarò: “È inutile, non va, troppo leggera.”

A questo punto il Re Drago tremava di paura e balbettava: “Eminente immortale, credo che sia la cosa più pesante che abbiamo nel palazzo, non ho altro…” “Oh, andiamo!” esclamò Wùkōng ridendo.

“Tutti conosciamo il detto: il palazzo del drago non manca di tesori. meglio. Se trovate qualcosa che mi aggrada, lo pagherò fino all’ultimo centesimo”.

(Continua…)

(Immagini tratte da CCTV电视剧).


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