Salve a tutti, cari FollowHz. Oggi, in occasione del regalo di Rockstar di GTA: San Andreas compreso nel suo nuovo launcher per un tempo limitato, vorrei parlarvi di un’altra bella saga videoludica che ho molto apprezzato, anche se non tutti i capitoli.

Premetto che, però, di tutti i GTA non sono riuscito molto a seguire la trama, anche perché era basata su gangster/mafia, un genere che non mi ha mai interessato, ma piuttosto, ne ho apprezzato i gameplay: come ben amerete anche voi, ho apprezzato un sacco il poter guidare in piena libertà senza rispettare i semafori, come ormai è risaputo, sebbene poi sia paradossale perché se esageri, hai la rottura della polizia alle calcagna e puoi solo scappare poiché sono in troppi a prescindere quindi diventa quasi impossibile ucciderla del tutto, anche perché poi ne arriverà ancora.

GTA

I primi, non li ho molto apprezzati, anche perché la visuale dall’alto non faceva capire granché. Inoltre, sembrava tutto lasciato al caso, dove c’era una voce fuoricampo un po’ inquietante che ti faceva da tutorial e se ti sentivi birichino, come tutti i giocatori, ed esci un attimo dalla strada preimpostata, sembra ti facciano un attentato e muori sul colpo senza che tu manco te ne accorga.

gta

Solo dal terzo in poi, inizia ad essere un gioco chiaro ed interessante in terza persona, sebbene nel terzo sembra non sia stato renderizzato bene, soprattutto i volti che risultano molto inquietanti e le macchine avevano una guida molto poco realistica, più simile al pattinaggio che alla guida vera e propria.

Con ViceCity, si assiste ad un leggero miglioramento rispetto al terzo con un gioco più lungo ed una trama più fitta con la possibilità di guidare un aeroplano un po’ più piccolo del dovuto.

GTA Vice City

Ma è col famosissimo San Andreas che ho cominciato a divertirmi sul serio, anche se la grafica rimaneva poligonale ed era sempre un insieme di commissioni da fare.

Ma è col quarto capitolo che, finalmente, si vede delle facce dei personaggi perlopiù decenti che non sono inquietanti da guardare e la storia diventa un po’ più complessa di “una serie di commissioni da fare”.

Concludiamo, quindi, col quinto capitolo che mi ha colpito soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi meno stereotipata del solito e tre storie molto avvincenti e che presentano scelte più profonde rispetto alle commissioni dei giochi precedenti.

Una cosa molto particolare, però, che ho avuto solo modo di vedere ed apprezzare da lontano sono le mod senza senso di GTAV che cambiano il personaggio in vari animali totalmente senza motivo.

E voi, avete apprezzato questa saga videoludica?

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