Bentornati cari FollowHz,

state pronti per esplorare l’ignoto!

Il mondo dei JRPG sta dimenticando i classici di un tempo, ma fortunatamente Cris Tales è qui per ricordarli con nobili intenti!

Quando per la prima volta venne annunciato Cris Tales, ne rimasi letteralmente estasiato. Infatti, quello che sembrava un videogioco molto legato alla narrativa e trama particolareggiata faceva del combattimento a turni il suo punto forte. Il mondo dei JRPG sta cambiando radicalmente nell’ultimo periodo, avvicinandosi sempre di più a quella concezione del genere osservabile in produzioni come Earthbound o Shin Megami Tensei.

Quello che prima era un sottogenere di nicchia, adesso si sta imponendo come la nuova frontiera dei Giochi di Ruolo Giapponesi, meno fiabeschi o legati al puro Fantasy e nettamente più vicini a psicologia e realtà di tutti i giorni. Osservando i nuovi Persona, si può subito capire come i nuovi protagonisti di questa tipologia di videogiochi stiano diventando sempre più simili ad individui comuni di tutti i giorni, che reagiscono a fatti straordinari in maniera realistica e opportunistica.

Le eccezioni ci sono ancora, chiaramente, ma rimangono comunque lontanissime dal mondo semplice e canonico dei Final Fantasy, sostituendo gli eroi senza macchia e senza paura con degli Yakuza dall’ironia fin troppo sopra le righe. Cris Tales, però, sceglie di percorrere una strada che perfino le Ultime Fantasie di Square Enix hanno abbandonato, aggiungendo contenuti innovativi e attingendo alla cultura della casa di sviluppo, essendo i Dreams Uncorporated della splendida Colombia.

Cris Tales: Guardare al Passato per evitare rischi nel Futuro.

Cris Tales

L’incipit narrativo dei viaggi nel tempo risulta ormai quasi un cliché, utilizzatissimo nel mondo videoludico ma sempre come feature a se stante e applicabile solo per singoli momenti, senza mai tenere presente una costante evoluzione dei tre momenti temporali essenziali. Ad esempio all’interno dell’occidentalissimo The Witcher la questione viene esplorata considerando una Ciri che può tornare indietro nel tempo o proiettarsi nel futuro in momenti diversi. Mantenendoci nel mondo orientale, Chrono Trigger è un esempio palese, che ci permette di viaggiare nel tempo, ma senza tenere a mente le vicende che accadono a distanza temporali anche molto lunghe.

Cris Tales invece tenta una strada difficile e inesplorata, che poteva portare a una grande dose di caos in scena. Infatti il potere di Crisbell, la protagonista, è quello di vedere contemporaneamente vicende presenti, passate e future, potendone giudicare i risvolti e cambiare l’entità. Lo schermo ad un certo punto del prologo si suddivide in tre nicchie, che rappresentano le vicende precedenti, successive ed effettive che succedono intorno ai comprimari. Il messaggio mandato con questa scelta è quello di dover riprendere ciò che abbiamo dimenticato negli anni per avere risultati migliori. In particolare i temi trattati con più frequenza sono stati l’inquinamento, lo sfruttamento sul lavoro e lo scontro tra ricchi e poveri, tra sete di potere ed umanità.

Il nostro compito sarà dunque quello di avventurarci per scoprirne di più di questo potere, accompagnati da un cast di personaggi unico nel suo genere, che emerge nonostante la presenza di numerosi dialoghi mal costruiti. Infatti il reparto artistico aiuta una sceneggiatura che, nella gestione di scene e dialoghi, rimane fin troppo semplice, perdendo per questo di fascino. Paradossalmente la storia sarebbe stata narrata meglio in maniera silenziosa e poetica, lasciandosi trasportare da una colonna sonora epica e da numerosi plot twist legati alla scoperta e osservazione di momenti lontani nelle epoche. Infatti anche solo camminare in città e buttare l’occhio ai lati dello schermo può sconvolgere, portando a dei pugni nello stomaco incredibili.

Cris Tales: Strategia che fa male al cuore.

Cris Tales

La meccanica del viaggio nel tempo non si applica però solo narrativamente, ma ottiene una grande rilevanza anche negli scontri con i nemici. Abbiamo citato in precedenza che l’esperienza di Cris Tales non vuole essere complessa, ma anzi rifarsi agli albori del genere. Proprio per questo il gameplay del gioco si mantiene costantemente semplice nella teoria, con una pratica molto diversa dalle aspettative. Infatti le magie e abilità impiegabili in battaglia sono poche e autoesplicative, ma che vengono concatenate tra loro a livello di status ed interazione con i nemici.

La magia del tempo ci permetterà di far ringiovanire ed invecchiare chi ci si parerà davanti, accelerando o rallentando determinati status come l’avvelenamento o portando ad effetti sorprendenti. Infatti se il nostro nemico dovesse avere parti metalliche, basterà usare magia d’acqua e proiettarlo nel futuro ottenendo così delle protezioni arruginite molto facili da penetrare.

Oltre ciò, però, la situazione tende a complicarsi emotivamente proprio per la natura dei nemici ottenuti grazie a queste modifiche. Spesso quelli che ci sembrano dei crudeli mostri da annientare, si mostreranno in versioni nettamente più fragili e docili dopo aver usato i Cristalli Temporali per questi mutamenti. Eliminare un giovane lupo o una decrepita creatura della foresta sarà molto doloroso, riportando il giocatore verso emozioni più facili da sperimentare, che non richiedono un uso così profondo del ragionamento, lasciandosi trasportare da una placida onda rispetto che da una difficile tempesta.

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