State of Play: cosa abbiamo visto?

Cari FollowHz,

Lo State of Play del 27 Maggio ci ha mostrato una parte della storia di Horizon Forbidden West, oltre a mostrare uno spezzone della storia, comunque non preponderante, ha messo in mostra le innovazioni riguardanti grafica e gameplay.

Noi di 4GameHz lo abbiamo seguito in diretta insieme a voi e ora scopriamo più in dettaglio cosa abbiamo visto.

State of Play: la grafica di Horizon

state of play

Durante lo State of Play abbiamo viste che Guerrilla, sotto l’ala di Playstation Studios, ha svolto un ottimo lavoro per migliorare la resa grafica del secondo capitolo di Horizon.

Le migliorie riguardano specialmente la risoluzione, che migliora notevolmente la resa grafica generale e un uso ottimo dell’illuminazione ambientale.

La vegetazione risulta più naturale, inoltre risulta più fitta e piena rispetto al precedente capitolo, gli stessi oggetti a schermo hanno una densità maggiore con dettagli ben definiti e un’illuminazione dinamica ottima.

I personaggi hanno avuto un’ottima mappatura del volto, in questo modo Guerilla è riuscita a renderli più espressivi e carismatici, proprietà che nel primo capitolo a volte mancava non mostrando emozioni esternate dalla espressione del volto.

Infine, ci hanno mostrato anche il comparto subacqueo del gioco, la mobilità del personaggio risulta molto fluida e i colori accessi di fauna e flora marina rendono l’esperienza fenomenale, un’immersione completa nei resti sprofondati di una San Francisco ormai riconquistata dalla natura.

State of Play: il gameplay di Horizon

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Lo State of Play era un Gameplay Reveal, infatti proprio il gameplay ha avuto una parte importante.

Abbiamo visto esplorazione, furtività e combattimento, tutto questo è stato di molto migliorato, specialmente negli attacchi in mischia.
Durante la prima fase dell’evento sono state introdotte nuove macchine molto simili agli ultimi esemplari di dinosauri vissuti sul pianeta con tanto di piumaggio, che abbiamo successivamente appreso essere anche cavalcabili, che hanno dato fastidio alla nostra Aloy che ha usato le medesime tecniche furtive del primo titolo.

Dopo questo primo impatto, l’azione si è spostata sott’acqua, un ambiente molto ricco di vita organica rispetto alla terraferma, abbiamo avuto modo di notare degli spostamenti molto naturali e un’apparente facilità a spostarci anche se non si sono visti combattimenti, inoltre abbiamo notato che alcune machine terrestri erano in grado di nuotare senza troppi problemi.

Infine, abbiamo avuto due combattimenti, prima contro esseri umani e poi con le macchine.
Contro gli esseri umani i combattimenti sono migliorati e hanno aggiunto molto, la modifica più lampante riguarda l’attacco in mischia che risulta più realistico e sembra avere possibilità di combo, inoltre, a seconda di dove colpiamo, può danneggiare determinate parti di corazza.
L’arco ha la medesima funzionalità degli archi del DLC Frozen Wilds, ovvero un danno una precisione dinamica che aumenta di molto una volta raggiunta la tensione massima, inoltre, le freccia si conficcano nelle parti del corpo prive di armatura o si rompono se l’armatura non gli consente di penetrare rendendo difficile fare danni ai nemici più corazzati.

Quando l’azione si è spostata verso le macchine, vere protagoniste di Horizon, il combattimento ha mostrato vari gadget che potremmo ottenere come lance esplosive o colpi per fionda appiccicosi che rallentano la macchina, si amplia quindi l’arsenale disponibile ad Aloy per proseguire nella sua avventura.

Ultima nota alla componente parkour, parte molto presente durante lo State of Play, abbiamo notato che ora Aloy dovrà usare il focus per identificare eventuali appigli e si può aiutare con un rampino ed una specie di deltaplano ricavata, da quel che sembra, dallo scudo dell’Arcapode.

Stato of Play: altro su Horizon

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Lo State of Play ha mostrato anche uno dei vecchi personaggi, il capo dell’avanguardie di Meridiana, Erend, personaggio che abbiamo ampiamente conosciuto durante il primo capitolo e che ci ha spesso aiutato nelle nostre imprese.

Non si sono visti altri personaggi noti ma, la tribù antagonista, sembra molto simile all’Eclissi ma più coscienti delle capacità delle macchine e dell’Override.

Come si è potuto capire dal Golden Gate Bridge in rovina, siamo nella zona di San Francisco, in California e, per i più attenti si notano vari punti su una mappa che Erend è riuscito a recuperare, che ha dei punti in corrispondenza dell’attuale California, sulla costa messicane e in una Florida ormai inghiottita dall’oceano, non si sa se saranno parti esplorabili o solo parti di trama.

Non è stata svelata una data di uscita, né se arriverà entro fine anno ma simo fiduciosi che Guerilla svolga un ottimo lavoro e aspettiamo con ansia altre informazioni.

Cosa ne pensate?

Secondo voi quando potrebbe uscire?

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