E-sports: Intervista agli spartani di Reghium E-sports!

Salve a tutti i nostri FollowHz!
Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Reghium E-sports, ASD e-sportiva di spartani proveniente dalla Calabria che abbiamo avuto il piacere di avere in chat durante la nostra chiacchierata con ITeSPA su Twitch riguardo il mondo degli E-sports in Italia.Parlare di E-sports  è fondamentale se si vuole portare finalmente al riconoscimento nazionale e poter fare quattro chiacchiere con tutte queste squadre competitive per noi è davvero un onore, visto che non hanno niente da invidiare alle controparti internazionali.

La Reghium E-sports salta all’occhio per il suo logo d’impatto: un Legionario che sicuramente ricalca la forza e la determinazione che questi ragazzi mettono nelle in più competizioni: dallo sport agli fps passando per i giochi di carte e di guida.  Ogni gioco sente il passo dei legionari.
Ecco cosa ci ha raccontato Egidio, il Presidente:

Com’è nata Reghium eSports?

La Reghium Esports è nata tutto per gioco circa 3 anni e mezzo fa. Con degli amici stavamo giocando online e parlando in generale degli e-sports e per battuta uno di loro mi ha detto “Egidio perché non apri tu un team?” e a quella domanda non ho perso tempo nel decidere di creare per iniziare un piccolo gruppo di player (cod e fifa pro club).

Quali giochi trattate in ambito E-sportivo? Intendete espandervi su altri generi?

Abbiamo molti team su vari giochi…League of legends, PES Pro Club PS4, due team di Fifa Pro Club PS4, Valorant, Hearthstone, Rocket League, Call of Duty PS4, Rainbow Six Siege PC, Fifa Player e poi come ultimo ma non meno importante il team di NBA2K con cui abbiamo una collaborazione con la squadra della nostra città “Pallacanestro Viola”. In più abbiamo anche un team di Arma 3 che conta oltre 30 player. Prossimamente dovrebbe aggregarsi anche un team di Clash of Clans.

A quali competizioni nazionali/internazionali state prendendo parte?

Al momento non stiamo prendendo parte a campionati UFFICIALI, ma comunque i nostri team partecipano a vari tornei e/o campionati organizzati online. Per quanto riguarda LoL però, stiamo preparando il team per poterlo portare a partecipare al PG. Il team di PES partecipa al campionato EFA e Caleum. I Reghium Mad Gunner partecipano a VPL, VPG, FVPA, mentre il team Reghium Esports è in fase di allestimento (Fifa Pro club). Valorant stiamo formando un team per poter farlo partecipare sicuramente a qualche torneo. I ragazzi di Hearthstone hanno partecipato da poco al RedBull The Br4wl portando uno di loro un ottimo risultato e poi comunque ai vari tornei UFFICIALI organizzati dal gioco stesso. Rocket League ha finito da qualche settimana il campionato IRC. Rainbow Six Siege partecipa al momento solo ai vari tornei settimanali di ESL. Il team della Pallacanestro Viola Esports sta partecipando al campionato IBL2K (non che unico campionato italiano di PRO-AM che è sotto la Reghium Esports ASD).

Cosa consigliereste a un ragazzo/a che vuole intraprendere una carriera e-sportiva?

In modo personale, si lo consiglierei ma solo se si ha voglia di imparare accanto ai vari pro player, solo se si ha tanta serietà. Molti pensano che solo perchè vincono qualche partita online si permettono di pretendere un qualcosa. Ragazzi/e rimanete sempre umili e persone serie, perché se vi comportate come si deve il vostro impegno verrà sempre ripagato.

È vero che i ragazzi impiegano tanto tempo ad allenarsi davanti allo schermo quanto ne passano ad allenarsi fisicamente? Che differenze ci sono tra la preparazione atletica “standard” e quella di un e-sportivo?

Si, è vero, i ragazzi del mondo e-sportivo passano molto tempo di fronte ad un monitor ma cerchiamo sempre di non farli stancare troppo. Ad esempio il team di LoL si allena ogni sera con il nostro coach sia a livello di gioco e sia a livello tattico. Infatti sono più le volte che sono li ad ascoltare ciò che dice il coach che a giocare realmente. Molti pensano che sia facile giocare ma dietro ci sono tanti giorni di allenamento, sia mentale che anche “fisico”. Credo che la differenza sta proprio qui, perche comunque nel nostro settore devi essere sempre concentrato a livello mentale, mentre a livello fisico non è facile tenere gli occhi di fronte uno schermo e stare seduti ore ed ore.

Quanto è importante l’aspetto psicologico su un atleta e-sportivo per evitare conseguenze negative?

Quest’aspetto è davvero importante, basta una semplice distrazione e il player potrebbe sbagliare anche l’azione più semplice. Anche magari il innervosirsi può portare a fare errori e a destabilizzare l’intero team. Ciò che consiglio io è quello di cercare di rimanere sempre concentrati, che si faccia una brutta azione o una bell’azione. Poi si analizza il tutto durante gli allenamenti.

Ritenete che il panorama E-sportivo italiano sia in crescita? Ci sono quindi degli enti/associazioni/sponsor che danno una mano a club e-sportivi?

Dal mio punto di vista credo che si, in Italia il mondo e-sportivo sia in crescita e tutto questo bisogna ringraziare in generale tutti i team esports e soprattutto gli enti come GEC, e in questo caso anche ITeSPA che adesso hanno unito le forze creando il FIDE. Ancora siamo molto indietro a differenza di altri paesi ma sono sicuro che loro due insieme faranno un ottimo lavoro.

Perché gli E-sport ritardano ad arrivare in Italia rispetto ad altri Paesi, è un problema di mentalità?

In Italia il nostro mondo ritarda ad arrivare per il semplice fatto che appunto è la mentalità che manca. Agli occhi della gente siamo semplici ragazzi che giocano alla playstation. Non riescono a capire che dietro a ciò che facciamo ci sta tanto lavoro, dai player che si allenano giornalmente, ai coach e comunque a tutto lo staff. Un altro problema in Italia è che secondo me hanno sempre e solo visibilità o comunque possibilità di arrivare in alto solo chi ha più soldi. Infatti se vai all’estero e dici Italia escono sempre e solo i 4/5 nomi che conosciamo tutti. Tutti gli altri team dove sono? Perché non vengono aiutati a crescere? Perché gli sponsor guardano solo loro e non guardano anche i più piccoli in modo da far crescere l’intero settore? Perché noi piccoli team non veniamo considerati per nuove idee? Queste sono domande che la maggior parte dei Presidenti del nostro settore si fa . Qui in Italia ogni team pensa alle proprie tasche e guarda solo i propri interessi. Noi della Reghium, per il bene degli Esports in Calabria, ci siamo “alleati” con gli Aragon Esports che sono nati da qualche mese in modo da poterci dare una mano in entrambi i sensi per far crescere il nostro mondo. Se i più grossi si rendessero disponibili a collaborare con i più piccoli, ne trarrebbero vantaggio tutti quanti

Grazie mille per la disponibilità a Reghium E-sports, nell’augurarvi un grande in bocca al lupo, dove vi possono trovare gli interessati sia a competere che a seguirvi in generale?

Chi vuole seguire il nostro mondo può trovarci sui vari social come Reghium Esports (facebook, twitter, instagram e twitch) o comunque seguire tutte le news sul nostro sito www.reghiumesports.com

Vorrei anche dire un ultima cosa, la Reghium Esports è sempre disponibile ad aiutare i player più piccoli e poco conosciuti, è sempre disponibile a collaborare.

Vorremmo ringraziare ovviamente 4GameHZ per questa bellissima intervista e augurargli il meglio in quanto stanno svolgendo un ottimo lavoro!

 

E noi ringraziamo a nostra volta i legionari dal cuore d’oro e gli auguriamo di rompere i CUL…..EHM a tutti! Viva la competizione sana e gli E-sports!

 

 

 

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