TOMB RAIDER: VALE LA PENA RITENTARE?

Salve a tutti i nostri FollowHz.Un paio di pistole gemelle, un fisico da paura e un carisma che è un incrocio tra Indiana Jones e Nathan Drake. Questa è Lara Croft. Una donna forte, determinata, in grado di esplorare i più pericolosi luoghi sulla Terra. Luoghi ormai sepolti dal tempo e dimenticati dalla storia, contenenti tesori che vanno oltre il desiderio umano. Lara Croft ha affrontato molte battaglie, tra i propri demoni e antagonisti interessati alla fine del mondo, entrando di diritti negli annali dei videogiochi. L’anno scorso la nostra adorata Lara ha concluso la trilogia prequel a lei dedicata, ovvero col capitolo più oscuro delle sue origini: Shadow Of The Tomb Raider (trailer qui di seguito).

Un paio di anni fa invece il personaggio è tornato sul grande schermo dopo una lunga assenza durata più di 13 anni, stavolta non più interpretata da Angelina Jolie bensì dalla giovane Alicia Vikander. Ora, nonostante il successo a malapena considerabile come “discreto” del film in questione, sembrerebbe proprio che la Warner Bros voglia riprovarci con un sequel. Vediamo insieme la trama (con ovviamente gli immancabili spoiler, io vi ho avvertiti).

 

LA TRAMA

 

Lara Croft (Alicia Vikander) è una ragazza indipendente e sicura di sé, orfana del padre scomparso anni prima. Lara è destinata ad ereditare la multinazionale del genitore, ma si rifiuta di prenderne possesso, ritenendo suo padre ancora vivo. La tutrice Ana (Kristin Scott Thomas) e il notaio le consegnano un rompicapo che contiene al suo interno una chiave. La chiave apre una stanza segreta nascosta nel mausoleo familiare Croft, contenente cimeli e dati da avventuriero del padre di Lara, mai più tornato da una spedizione nel Mar del Diavolo al largo del Giappone: Lara decide di partire per cercarlo. Fatto scalo ad Hong Kong per trovare il proprietario della barca che condusse sette anni prima il padre sull’isola, Lara trova la barca capitanata da Lu Ren (Daniel Wu), figlio della persona che stava cercando; anch’egli non ha notizie di suo padre dalla stessa data e così, in cambio di una ricompensa e speranzoso di trovare suo padre, si unisce alla missione. Durante la traversata verso l’isola di Yamatai una furibonda tempesta li fa naufragare sulle spiagge dell’isola. Accolta malamente da Mathias (Walton Goggins), capo di una spedizione segreta paramilitare, Lara scopre che l’uomo è alla ricerca della tomba di Himiko, il monumento sotterraneo cercato dal padre di Lara, ma rivela anche di essere l’assassino dell’uomo. Intrappolata sull’isola, Lara sfugge ai suoi rapitori e nella fuga incontra proprio suo padre, in realtà solo fintosi morto per depistare indisturbato le ricerche di Mathias: la società cui fa capo il team è alla ricerca dei segreti dell’isola, ritenuti fonte di poteri sovrannaturali, per fini malvagi. Mathias trova l’ingresso sotterraneo della tomba di Himiko grazie agli appunti del padre di Lara sottratti alla ragazza, che cattura i due Croft e li porta con sé all’avanscoperta. Giunti, dopo aver superato trappole e meccanismi assassini di ogni genere, alla stanza finale (contenente il sepolcro di Himiko, storica regnante giapponese), lo scoperchiamento della salma della regina diffonde una malattia terribile che rende irrimediabilmente folli coloro che toccano il suo cadavere e alcuni militanti di Mathias vengono contagiati. Himiko, unica portatrice sana, si era fatta seppellire viva allo scopo di proteggere i suoi sudditi dal morbo. Il padre di Lara, infettato a sua volta, si fa esplodere all’interno della tomba. Alla fine Lara uccide Mathias e rimane intrappolata nelle macerie del mausoleo, ma viene salvata da Lu Ren. Di ritorno a Londra, Lara firma i documenti per l’eredità, ma viene raggirata dalla sua tutrice, in realtà un’agente della società mandante di Mathias. La ragazza decide così di prepararsi a una nuova avventura.

 

IL FILM QUINDI… COM’E’?

 

Sinceramente ancora oggi non mi sono fatto una vera idea sul film. Certo, le potenzialità ce le aveva ed erano molto promettenti: la trilogia sviluppata da Crystal Dynamics era davvero avvincente, con trovate e colpi di scena che questo film ha cercato (più o meno) di replicare fedelmente. Sono molte ovviamente le modifiche apportate nella trasposizione cinematografica rispetto a quella videoludica, ma il concept principale dell’Isola infestata di pericoli e una reliquia in grado di decidere le sorti della razza umana rimangono. Il problema però è che mentre i film con Angelina Jolie si accostavano meglio a un genere di film come Tomb Raider, ovvero cazzaro e che si prendeva poco sul serio, questo film cerca di essere realistico e di prendersi troppo sul serio risultando abbastanza lento e monotono. Salvo la scoperta del padre ancora vivo non ci sono veri colpi di scena o elementi da farti saltare sulla poltrona gridando “Wow”. E’ altresì vero che quando Lara imbraccia l’arco come nel videogioco headshottando tutti quanti è abbastanza adrenalinico (il momento), ma oltre a questo il film sembra contenersi senza mai arrivare al vero fulcro dell’azione. Se dal punto di vista del survival nella giungla si può rimanere quantomeno soddisfatti, gli scontri non sembrano mai decollare del tutto. Persino la scena di Angelina Jolie che si fa trasportare da uno squalo senza combatterlo ha sinceramente più adrenalina di un vero e proprio scontro nella versione del 2017. Alicia Vikander invece è una Lara Croft perfetta, gentile e ingenua come lo era nel videogioco ai suoi primi passi, con un percorso di sofferenza ed avventura all’orizzonte. Insomma… un film godibile ma niente di più: buono per un pomeriggio spensierato sul divano.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Ma quindi… vale la pena fare un sequel di questo “mezzo” Tomb Raider? Secondo me per avere un’idea più chiara del possibile franchise sarebbe meglio proseguire con un ulteriore tentativo, si. Fossi nella Warner Bros cercherei però un altro regista (accantonando Roar Uthaug che sinceramente sembra essersi limitato a fare il compitino senza aver aggiunto nulla in più dal suo sacco) e mi concentrerei di più sul vivacizzare la trama, infondendole più colpi di scena e soprattutto combattimenti meglio coreografa… più al cardiopalma. Non si azzardino però a toccare la Vikander: lei è perfetta così com’è!

 

Quindi cari FollowHz, questo era tutto secondo me, io vi lascio invitandovi in ogni caso a recuperare i tre precedenti film di Tomb Raider per prepararci all’eventuale terzo film! Io intanto vi abbraccio come sempre e vi auguro una buona visione! 

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