Salve a tutti, cari Followhz. Oggi, come avrete letto dal titolo, vorrei parlarvi della censura che, naturalmente, uccide qualsiasi opera (visiva, uditiva ecc.), ma oggi, mi soffermerei, naturalmente, sul mio campo: i videogiochi, ma noterete che questo mio discorso è adattabile a qualsiasi prodotto di intrattenimento.

Final FantasyL’esempio più recente, dopo la censura dei due remake di Final Fantasy, ovvero su Siren che ha una gonna, molto corta, ma che copre il ventre mentre Rinoa ha una scollatura molto meno profonda e il seno di Tifa (in FFVII) è stato ridotto su indicazione del “dipartimento etico” di Square Enix, è sicuramente quella del dlc di Assassin’s Creed Origins che permette un importante discovery tour, però coi gioielli di famiglia delle statue censurati con dei veli, cosa assurda dato che se chiunque andasse a visitare l’Egitto, vedrebbe, naturalmente, le statue senza censure.

WolfensteinIICome poi non citare una delle censure più famose su Wolfenstein II the new colossus: nella versione tedesca, infatti, Hitler è sprovvisto di baffi e viene salutato con la frase “Mio Cancelliere” anziché “Mio Fuhrer” che distrugge chiaramente il senso del gioco proprio perchè è ambientato durante il nazismo.

Jinx CensoredAnche molto famosa, non solo nel campo videoludico, ma anche nell’anime, una censura sui pokemon riguardo a Jinx che ricordavano gli interpreti di spettacoli razzisti tra gli anni ’50 e ’80, quando invece, Jinx rappresenta uno Yotai. Così, la GameFreak lo rimodellò dandogli una forma ancora più ambigua di prima.

 

Carmageddon CensoredUna censura che colpì molto duramente un gioco, è sicuramente quella su Carmageddon nel quale i passanti da investire vennero sostituiti da zombie che spruzzavano sangue blu, in Germania, addirittura, con dei robot.

Un’altra che sicuramente conoscerete è sicuramente quella di South Park: Stick of Truth: una scena un po’ forte venne accuratamente descritta a parole anzichè mostrata. Di certo, un modo molto simpatico per aggirare la censura, tuttavia, troppo restrittiva perchè il gioco si chiama “South Park”, non “Dora l’Esploratrice”.

DuckTales censored

Questi, naturalmente, sono alcuni dei numerosi esempi più famosi della censura che, di fatto, uccidono i videogiochi. Questa forma di omicidio di un’opera viene applicata con troppa nonchalance, solo per accontentare tutti i potenziali clienti, anche coloro che non rientrano nel target del gioco.

Un esempio è costituito dalla censura su South Park che vi ho citato poco fa: il suo pubblico, quando legge “South Park“, dovrebbe aspettarsi un certo tipo di contenuto, perché tale prodotto è stato pensato per quel pubblico a cui piacciono quelle storie affrontate in quel modo ed io trovo sbagliato cambiare anche solo delle semplici skin come nel caso dei remake di Final Fantasy solo perchè chi dovrebbe comprarlo, sa già cosa aspettarsi e se non lo sa, basta che si documenti, tanto, qualsiasi store o internet è ricco di informazioni sul gioco cercato, quindi, è il cliente che deve capire cosa vuole comprare, non devono essere gli sviluppatori a dover sempre accontentare tutti, altrimenti i giochi che uscirebbero sarebbero davvero scarsi ed inutili, un po’ come giocare a Tekken o Mortal Kombat senza potersi muovere perchè ogni forma di violenza viene censurata nei videogiochi.

Caso diverso per il famoso Rape Day rimosso da Steam per ovvi motivi, uno dei pochi casi in cui trovo una giusta censura perchè Rape Day non è satirico come South Park (o Griffin, Simpson ecc) in cui non a tutti può piacere nè capire la satira ed il perchè certi temi vengano affrontati in quel modo, ma Rape Day affronta il tema dello stupro senza criticarlo ma, anzi, enfatizzandolo, nonostante le paraculate degli sviluppatori come spiegazione sul loro gioco creato.

Quindi, in conclusione, è giusto che i giochi, come qualsiasi cosa, vengano targetizzati per un certo tipo di pubblico e che si avverta preventivamente dei contenuti di tali giochi, ma il cliente non dovrebbe avere il potere di far modificare per tutti il gioco in alcune parti perchè le trova di cattivo gusto, fino ad un certo punto.

E voi, cosa ne pensate? Siete favorevoli alla censura dei videogiochi?

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