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SENSAZIONALISMO VIDEOLUDICO

Salve a tutti cari followHz,


sempre più spesso si parla dell’importanza che i videogiochi hanno (nel bene e nel male)  nella vita quotidiana delle parsone, personalità di spicco come politici e giornalisti li ritengono qualcosa di pericoloso che porta a commettere dei genocidi, più di recente una vecchietta ha raccontato di mantenersi attiva giocando, oggi a far parlare di se è uno studio della Michigan State University secondo cui c’è una correlazione tra la dipendenza patologica da videogiochi e la cyber-criminalità
A dirla tutta, questa Università ha una certezza:

i bambini e i ragazzi dipendenti dai videogame? Da grandi diventeranno degli hacker.

A quanto pare tra i tratti più comuni ci sono “l’ossessione per i videogiochi e il frequentare cattive compagnie.
Ora, l’argomento è serio ma questo piccolo pensiero mi fa pensare a quelle pubblicità che raccomandano prodotti dietetici con queste parole: “associare l’assunzione di tale prodotto ad una dieta equilibrata e ad attività fisica”, è ovvio, come è ovvio che una cattiva compagnia reiterata ti porta sulla cattiva strada ma, ancora una volta: che c’entrano i videogiochi?

Per carità l’haking è una pratica illegale ma, e come tale va condannata e finchè resta uno studio a me va anche bene ma, quando una notizia di questo tipo viene pubblicata su un sito che si occupa di giornalismo di inchiesta, mi sembra che si voglia fare del sensazionalismo.

Anche su queste pagine, abbiamo spesso parlato di dipendenza videoludica condannandola a più riprese, aggiungendo che l’ Organizzazione mondiale della Sanità ha annunciato di voler inserire dal 2022 la dipendenza da videogiochi tra le patologie ufficialmente riconosciute.
L’Oms ha spiegato che questa dipendenza, che può nascere sia nel gioco singolo che nella modalità on line multi-player, comporta una serie di sintomi “importanti”. Tra questi c’è la difficoltà a tenere sotto controllo la frequenza e l’intensità di gioco e la priorità data al gioco rispetto alla normale vita quotidiana.
Ripeto che questi sono studi seri ed importanti, dunque associare la dipendenza alla certezza di arrivare a delinquere è terrorismo perchè si da per scontato che chi è dipendente da qualcosa non voglia farsi curare.
Vi prego, smettiamola col sensazionalismo, o almeno se ritenete necessario farlo, date la possibilità di un contraddittorio perchè far vedere UNA sola faccia della medaglia è pericolosissimo.
Che i videogiochi generino violenza (di qualsiasi genere) non è sempre vero, d’altronde se ragionassimo per luoghi comuni noi italiani saremmo spacciati vista la fama che abbiamo all’estero.

Quando leggete di queste ricerche, non fermatevi alla notizia in se, siate curiosi ed approfondite, sotto all’iceberg c’è più di una punta.


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