Salve a tutti cari Followz! Oggi, vorrei parlarvi proprio dei videogiochi basati sulla famiglia gialla più famosa del mondo: i Simpson.

Da sempre, tali giochi mi sono sempre sembrati poco ambiziosi e fini a se stessi che non eguagliavano mai la serie, tranne nel caso di Simpson: Hit & Run e Simpson: il videogioco. Il primo, da me da sempre soprannominato Simpson GTA, è appunto un GTA in versione Simpson, sebbene molto più soft. Simpson

In questo gioco, che è semplicemente un’evoluzione del precedente Simpson Road Race, era davvero forse il primo progetto ambizioso che la FOX commissionò per tale gioco, ed era anche un gioco parecchio enorme da installare. Mi ricordo ancora la mia copia fisica che era divisa in 3 dischi vista l’enormità del gioco, sarà anche dovuta al compartimento grafico che rispecchiava fedelmente le animazioni 3D della famiglia di Springfield già viste in molti episodi della serie, per non parlare di alcune parti grafiche che venivano caricate in game poiché durante il caricamento non riusciva sempre a caricarlo tutto.

Simpson

Di primo acchito, però, tale gioco può sembrarvi un insieme di missioni da fare con una trama principale assai strana e misteriosa, ma le missioni sono molto divertenti in puro stile GTA, sebbene la macchina non la rubi, ma chiedi un passaggio (anche se poi il risultato è quasi lo stesso) e devi devastare o seguire un’altra macchina. Inoltre, anche se la macchina è il mezzo principale del gioco, ci sono anche delle missioni diverse, come raccogliere oggetti e, personalmente, trovo molto odiose quelle a tempo perchè spezzano un po’ la tranquillità e l’ignoranza del gioco. Un’altra pecca è che manca di doppiaggio italiano del quale un giocone così, per me, era degno.

Simpson

Ed ora, concludo, invece, parlandovi del gioco dei Simpson definitivo: I Simpson: il videogioco. L’ho trovato il migliore mai fatto perchè non si limitava ad avere una semplice trama che intrattiene grazie ai personaggi (tutti stereotipati, ed è anche per questo che mi stufava la serie: troppo prevedibile), ma facendo anche parodie e critiche più o meno forti, nel perfetto stile della serie con una delle trame migliori mai viste che non vuole essere solo curiosa ma anche a tratti riflessiva: cercare di dare un’entità a dei semplici personaggi di un videogioco/cartone fino ad arrivare ad affrontare Matt Groening e Dio stesso. Purtroppo, però, com’era prevedibile, l’edizione su NintendoDS, secondo me, mortifica troppo il gioco rendendolo banale tagliando delle parti e modificandone altre che invece sono sviluppate in modo più interessante nelle altre console.

In conclusione, a mio avviso, questi due giochi basati sulla famiglia gialla sono gli unici davvero imperdibili apprezzati anche da uno come me che si è stufato di una serie monotona e prevedibile dal carattere di ogni personaggio della serie.

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