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Retrolovers: Oggi tocca ad uno sparatutto leggendario

Salve a tutti i nostri Retrolovers!

Oggi Retrolovers vuole andare un pò sulla violenza e quindi ho deciso di parlare di uno sparatutto che rimarrà nella leggenda e che avrà modo di proseguire fino ai giorni nostri con un futuro gioco next-gen.

Bene quindi parliamo di Hal… EEEEEEEEEEH?
Ma scherziamo? Oggi Parliamo di Contra!

Negli anni 80 era pieno di giochi di ogni genere, il boom nel mondo videoludico era iniziato e gli studi di sviluppo sfornavano giochi di ogni genere, ma mancava quel giochino sadico e violento pieno di sparatorie crude, nonostante sempre i limiti graffici di quel tempo.

Ci pensò Konami a far uscire un bellissimo sparatutto arcade nel 1987 poi distribuito per NES, MSX2, Commodore 64 ecc. Il 1987 fu l’epoca di Contra, gioco che per i tempi aveva una componente tecnica e visiva davvero di gran livello.

La trama è di quelle action con un filone di fantascienza, d’altronde gli anni 80′ brillavano per creatività e le storie abbondavano di mostri e creature di ogni genere e cosa davvero originale la storia si differisce leggermente tra la versione giapponese e quella Occidentale:
Nella versione Giapponese ” nel 2631 un meteorite colpisce l’arcipelago di Galuga, nei pressi della Nuova Zelanda, portando con sé forme di vita aliene. Due anni dopo l’organizzazione terroristica Red Falcon, controllata dagli alieni, s’impadronisce delle isole con lo scopo di utilizzarle come base per poi invadere il resto della Terra. I due soldati Bill Rizer e Lance Bean dell’unità Contra vengono mandati in missione per neutralizzare Red Falcon.

Nella versione Occidentale invece ” si differenzia perchè è ambientata nel XX secolo in un’isola del Sudamerica e i due soldati si chiamano Mad Dog e Scorpion.”
Le trame quelle belle insomma, quelle che ti richiamano al dovere e ti incitano a radere tutto al suolo.

Sostanzialmente Contra è un classico sparatutto a scorrimento con la classica tipologia delle vite che se vieni colpito vengono meno fino al game over e quindi il concetto è rimanere in vita e distruggere quanto più possibile fino ad arrivare al fortissimo boss di fine livello che vi assicuro vi faceva sudare parecchio.

Contra portò una ventata di innovazioni e di spunti per moltissimi futuri sparatutto in quanto fu uno dei primi a creare livelli dinamici che si sviluppavano in profondità e non orizzontalmente e a tenere incollato il giocatore con il ritmo incalzante e frenetico pieno di esplosioni ed effetti grafici che per quel tempo erano davvero innovativi.

Io mi divertivo un sacco, era un gioco che nonostante la velocità di azione ti permetteva di studiare il modo in cui colpire i nemici e scegliere il tempismo giusto per evitare i colpi; di sicuro non era facilissimo e questo anche se molti potrebbero storcere il naso era un punto a favore che regalava longevità e una buona dose di perseveranza.

Una nota dolente di Contra fu la forte censura a causa della violenza contenuta nel gioco che per quei tempi era una novità, così in Germania fu vietata la vendita. Konami che la sapeva lunga fece uscire un gioco molto simile e lo chiamò Probotector dove sostituiva i personaggi umani con due robot chiamati RD-008 e RC-011.

Io vi consiglio di iniziare dagli albori e poi gustarvi tutte le edizioni che si susseguono fino ad ora e divertirvi con il Re degli Sparatutto!

Vi lascio con il gameplay consueto del nostro MR. Watty che lo ha giocato e stranamente si è pure divertito!


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