fortnite IIISalve a tutti cari followHz,


quella che sto per riportarvi è una di quelle notizie che non vorremmo mai apprendere, vi avverto che potrebbe urtare la sensibilità di molti, mi rendo conto che tra voi possono esserci genitori, fratelli, sorelle, zii o zie, ragion per cui se non vi sentite di andare avanti siete liberi di fermarvi qui, lo capirò.
E’ della giornata di ieri un importante allarme lanciato dalla Polizia Postale Toscana, che segnala l’aumento dei casi di adescamento di minori attraverso i giochi on line.
Gli investigatori hanno riportato che sono stati accertati ben quattro casi negli ultimi due mesi che riguardavano ragazzini e ragazzine di età compresa tra i tredici ed i sedici anni. I loro adescatori di circa trent’anni (due dei quali residenti in Toscana) sono già stati fortunatamente identificati e denunciati immediatamente, anche se si stanno svolgendo altri accertamenti.
Stando a quello che si è appreso dalle indagini, la “caccia” (vi prego di passarmi il termine) da parte di questi scellerati delinquenti avveniva attraverso il celebre videogioco “Fortnite“.
In alcuni casi le vittime sarebbero state indotte a inviare immagini di loro nudi in cambio di ricariche per ottenere aggiornamenti del gioco.
Nei quattro casi citati all’inizio dell’articolo, non si sono verificati incontri tra adescatori e vittime.

Le modalità di adescamento, avvengono solitamente attraverso le chat dei videogiochi, per poi spostarsi su altre piattaforme di messaggistica privata connotate da espliciti contenuti sessuali

spiega il Dipartimento della Polizia Postale Toscana nella persona di Barbara Strappato che poi aggiunge:

è emerso che gli autori delle condotte illecite allo scopo di ottenere file video e foto di nudo dei loro interlocutori minorenni abbiano talvolta offerto a questi ultimi ricariche utili ad acquistare dei cosiddetti ‘skin’, ossia aggiornamenti del gioco

videogiochi e volenzaL’accusa ipotizzata a carico dei quattro indagati è di adescamento di minori, e in tutti e quattro i casi, sarebbero stati i genitori a sporgere denuncia alle autorità competenti.

Cari followHz, come ho detto all’inizio queste sono notizie che certamente non vorremmo mai apprendere e riportare, per quanto mi riguarda, anzi per quanto ci riguarda (perchè penso di parlare a nome di tutta 4GameHz), noi, come la maggior parte dei videogiocatori viviamo l’esperienza videoludica ancora con l’entusiasmo e l’emozione di un bambino, quindi questa cosa ci ferisce non solo in quanto genitori, zii o fratelli, ma proprio in quanto bambini, quei bambini che ritorniamo ad essere quando scartiamo lo strato di plastica dal gioco appena acquistato e cominciamo a giocarci con sorpresa, entusiasmo e voglia di una nuova avventura.

Cari genitori voglio lasciarvi un monito che è quello di passare un po’ di tempo con i vostri figli davanti alla loro console preferita, questo vi farà apprendere qualcosa del loro piccolo universo e (perchè no) vi consentirà di capire con chi sta giocando.

Buon Week end.

(Fonte: LA NAZIONE-FIRENZE)

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