Home » Activity » INTERVISTA A CALEPIN STUDIO, UNO SGUARDO AL PASSATO LOTTANDO PER IL FUTURO!

INTERVISTA A CALEPIN STUDIO, UNO SGUARDO AL PASSATO LOTTANDO PER IL FUTURO!

Ben ritrovati carissimi FollowHz!

Se c’è una cosa che si può descrivere come meravigliosamente sorprendente di un luogo come internet è il fatto che è sempre possibile fare nuove scoperte in ambito video-ludico, potendo continuamente constatare la grande vitalità della scena.

Dando anche solo un breve sguardo all’immenso oceano della rete, ci si può rendere conto che sono innumerevoli gli studi indipendenti che in questi anni sono nati e lavorano incessantemente per imporsi in un ambiente estremamente duro, dove vige la competizione più spietata e anche i più intraprendenti sono tenuti a stare in guarda dall’ombra nera del fallimento.

Un esempio perfetto di queste realtà e Calepin Studio, sviluppatore francese attivo dal 2016 e già giunto al suo secondo lavoro, Reliefs, un platform adventure in prima persona dalle suggestive ambientazioni ispirato all’antica Roma la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2019 su PC (ma già disponibile in modalità accesso anticipato su Steam dal 7 settembre 2018).

Abbiamo avuto il grande piacere e l’immenso onore di intervistare Sylvain Abrial, fondatore e unico membro dello studio, il quale ha illustrato la storia del proprio progetto e espresso la propria opinione su vari aspetti riguardanti il settore.

Qui di seguito è possibile consultare il testo dell’intervista, ma prima d lascarvi vi ricordiamo che sul canale YouTube di Athor Gamer sarà pubblicato un gameplay dedicato a Reliefs:

Salve Sylvian e grazie per aver trovato il tempo di scambiare qualche parola con noi. Parlando di Rilefs, come è nato il gioco?

Reliefs è nato durante il mio periodo di studio come Webmaster. Volevo fondere tra loro diversi giochi come Tob come Tomb Raider per le piattaforme e le esplorazioni di antiche rovine, Like the Myst per i rompicapo, , The Elders Scrolls per la libertà e Dark Messiah per il bellissimo rope system! E l’età Romana perché amo questa epoca carica di splendide costruzioni monumentali che ritengo perfette per un gameplay di tipo verticale.

Come sei entrato nel mondo dei videogiochi?

Non ho studiato in una scuola per sviluppatori, sono un autodidatta che ha imparato attraverso internet, i libri o semplicemente pigiando i tasti sull’interfaccia dei software (questo è l’unico modo per imparare quando non hai il web a tua disposizione).

Quando c’è la passione è più semplice poter sempre imparare qualcosa in più.

C’è qualche studio di sviluppo che ti ha ispirato particolarmente, se ve nestato qualcuno?

Non tanti sviluppatori ma uno studio. Bethesda Softworks con Morrowind e soprta ogni cosa The Elder Scrolls IV: Oblivion! Ci avrò giocato migliaia migliaia di ore e con il the Constructions Set (Level editor per il gioco), ho dato vita a un numero sconfinato di mod per quel gioco!

-Cosa ne pensi dell’industria video-ludica?

E’ davvero dura per un uno sviluppatore indipendente ritagliarsi un proprio spazio tra i giganti del settore. Quando ci si approccia nel modo in cui ho fatto io, non è facile imparare come funziona questo tipo di industria. Nel momento in cui inizi il tuo primo gioco, ti trovi competamente perso e solo in questo mondo. Ma abbiamo bisogno di imparare dai nostri errori!

Qual’è il tuo genere di videogiochi preferito?

Il mio genere preferito è quello degli RPG e in particolare i giochi di tipo MMORPG.
RPG come The Elder Scrolls e i MMORPG come the Lord of the Rings Online o Age of Conan e World of Warcraft.

Cosa ne pensi dell’odierna offerta video-ludica? ?

Molte società come Steam non possono essere definite come un lusso per i giochi di produzione indipendente!

Che cosa ne pensi della correlazione gioco=violenza?

Non è vero, noi non affermiamo mai che i film incitano alla violenza o che lo fanno i libri.
Ci sono un sacco di giochi violenti così come molti film e libri così come ve ne sono assolutamente privi di contenuti violenti.
Penso che la gente che parla in questo modo non ha mai giocato una sola volta in vita sua.
Il videogioco è un’arte come il cinema, la letteratura o la pittura e la scultura. E’ un modo nuovo con cui l’essere umano può esprimersi che al giorno d’oggi una parte della popolazione non comprende. Quando dici che sei uno sviluppatore di videogiochi, alcune persone pensano che passi il tutto il tuo tempo a giocare, ogni singolo giorno. Peccato che , quando diventi uno sviluppatore, non hai più tempo per giocare, questo è il paradosso.

Attualmente sei al lavoro su qualche nuovo progetto?

Si, sono al lavoro su due progetti segreti che saranno completamente divesi da Reliefs. Ma al momento non posso rivelarvi di più.


Have your say!

1 0

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Lost Password

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

shares