INTERVISTA A HOO GAMES, SVILUPPATORE INDIE DI GIOCHI PER ANDROID.

Ancora una volta Ben trovati FollowHz!

E’ davvero stupefacente come, allo stato attuale, il web possa di continuo confermarsi come una inesauribile miniera di novità per quel che riguarda i giochi indipendenti.

Ogni giorno, con la dovuta attenzione, è possibile fare la scoperta di uno o più interessanti titoli free-to-play, meravigliose opere frutto del genio di talentuosi seppur poco conosciuti artigiani dell’ arte video-ludica che nulla hanno da invidiare a produzioni ben più blasonate, arrivando talvolta a un livello di qualità perfino superiore.

Tra gli sviluppatori che si sono distinti nella creazione di opere dalla qualità così alta può senz’altro essere annoverato Hoo Games, attivo già da diversi anni nella produzione di titoli per dispositivi Android (in prevalenza di genere platform) le cui caratteristiche mostrano chiaramente la grande perizia di un autore dall’indiscutibile spessore.

Il primo grande successo di HG è il titolo Kevin to go, seguito poi da Magic Traps, un Jump and run Puzzle game di 26 livelli e provvisto di una modalità Easy e una Hard e dalla grafica rigorosamente retrò; terza opera è lo sparatutto tattico a tematica piratesca, a cui fanno seguito opere come Slubber the Red Ball, Hungry Burpp e Angry Cubes, tutte improntate rigorosamente al medesimo schema fedele alla più fedele tradizione dei platform, ben rappresentata da quello che si può definire il titolo migliore fino ad ora realizzato da Hoo Games, ovvero Dungeon Digger, in grado di colpire il giocatore per le sue atmosfere a metà tra Donkey Kong Country 3 (a tratti gli ambienti potranno riportare in mente qualcosa del secondo livello del celebre titolo per SNES) e il classico dei classici Super Mario Bros, soprattutto per quel che riguarda una curiosa somiglianza estetica tra il personaggio principale e l’idraulico più famoso del mondo dei videogiochi.

Per quel che riguarda la caratteristica centrale del gioco, nel corso della sessione di gameplay il giocatore vestirà i panni di Dan, intrepido minatore che attraverserà una serie lunghissima di ambienti sotterranei irto di innumerevoli ostacoli costituiti per la gran parte da trabocchetti letali da evitare il più possibile in modo da riuscire a completare (o cercare) ognuno dei 30 livelli in cui è suddiviso il gioco.

Per quel che riguarda la differenza con i summenzionati titoli storici di Nintendo, fondamentalmente in Dungeon Digger (e nelle altre produzioni di Hoo Games), non sarà possibile fronteggiare gli ostacoli direttamente, ma solo evitarli, pena la perdita di una parte dell’energia vitale o perfino dell’intera vita.

 

Schema non troppo dissimile segue il titolo successivo, Chipy the Squirrel, cui si aggiungono alcune caratteristiche peculiari come la capacità di fare brevi tratti in volo da una piattaforma a un’altra.

Per concludere, si può affermare senza la minima ombra di dubbio che Hoo Games può essere annoverato tra i migliori creatori di giochi indipendenti, dimostrando quanto la scena europea sia in grado di mostrare alla grande comunità globale dei giocatori.

(Abbiamo anche avuto modo di scambiare alcune parole con l’uomo che si cela dietro il nome Hoo Games, Gerd Surey, il quale ci ha illustrato la storia di come sono nati i suoi giochi e quali sono i progetti che ha in serbo per il futuro. Di seguito ecco il testo dell’intervista):

Salve Gerd. Ti siamo davvero grati per averci di spendere un po’ del tuo tempo a scambiare qualche parla con noi. Senza ulteriori esitazioni, parliamo un po’ del tuo progetto come sviluppatore. Come è nato Hoo Games?

Ho sempre voluto creare videogiochi, ma mi è sempre mancato il tempo necessario. Ho subito diverse operazioni alle gambe e alle anche, ma dopo due anni mi sento nuovamente bene.


Come entrato nel mondo dei videogiochi?

Quando avevo dieci anni (ormai parecchio tempo fa), ricevetti gratis un Atari 800 Xl e ne fui contentissimo. Come per tutti quelli della mia ormai piuttosto vecchia generazione (43 anni) fecero seguito la C64, Amiga, PC e qualche altra console.

Fino ad oggi ho avuto un certo pallino per i giochi platform in 2D e la Pixel rt mi ha affascinato più di qualsiasi altra cosa.


Cosa ne pensi del settore dell’industria video-ludica?

Ho una grande considerazione del settore, certo ci sono alcuni in cerca di qualche soldo facile, ma ciò che mi piacerebbe fare e sviluppare un gioco con un team. Sfortunatamente questo non è possibile farlo come sviluppatore di giochi indie per via delle limitate risorse disponibili.


Quale è il genere video-ludico che preferisci?

Ho giocato a World of Warcraft per qualche anno, e lo trovo divertente ancora oggi, ma preferisco i giochi platform veloci. Giana Sisters, Mario e tutti i platform sono altrettanto divertenti come lo erano in passato. Quando mi accostai ad Amiga più di tutti mi piacquero i giochi dei Bitmap Bros; i ragazzi tiravano fuori qualsiasi cosa dalla vecchia scatola.


Che cosa ne pensi dell’odierna offerta video-ludica?

C’è un’ampia scelta di giochi, e la cosa mi rende molto felice perché puoi cercare i tuoi giochi referiti e non annoiarti mai.


Che cosa ne pensi della correlazione gioco=violenza?

Purtroppo giochi e violenza vengono spesso messi insieme in alcuni titoli, e mi fa innervosire il fatto che certa gente pensa che solo perché le persone giocano agli sparatutto in 3D debbano essere considerati violenti.

Se guardi i film dovresti fare la stessa cosa, ma questo non è il caso. La gente che non riesce a scindere qualcosa come questa ha anche essa qualche altro tipo di problema.

Attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Si, sono al lavoro su un nuovo gioco chiamato Chipy the Squirrel. Molti, vedendo iul gioco per la prima volta, pensano che siano un mix tra King of the Lions (titolo di Sega Mega Drive) e Sonic, e io rispondo che assomiglia (semplicemente) a Chipy.

Il nuovo gioco sarà qualcosa di grosso e sarà un gran divertimento lavorarci sopra.

Al momento sto’ lavorando con un ecellente sound designer (Diskolips)

Riguardo il gioco potrete scoprire molte durante il gameplay, ma dovrete anche trovare tutte le noci. Potrete finire i livelli senza tutte le noci, ma avrete bisogno di 3 stelle (trovare tutte le noci) per sbloccare i contenuti extra. Quindi lasciatevi sorprendere.


Sei noto per il tuo lavoro come sviluppatore di giochi per Android.

Hai considerato l’idea di creare giochi per altre piattaforme come console o PC?

Chipy per Android uscirà quest’anno. Sto pensando di sviluppare il gioco per PC.

Ciò che verrà il prossimo anno sarà evidente visto che ho grande interesse nella nuova Nintendo Switch e mi piacerebbe sviluppare un gioco per questa piattaforma.

Ho abbastanza idee in serbo.

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