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dopo tanti anni di attesa, Ebb Software ha mantenuto la parola e ha rilasciato su PC e Xbox Series X/S il suo terrificante horror in prima persona Scorn.

Scorn: un horror incredibile

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Scorn è un’avventura horror in prima persona ambientato in un universo da incubo, pieno di forme e creature terrificanti bizzarre e ambienti tetri. Il gioco cercherà di immergerci in questo mondo ignoto e dalle aeree interconnesse in modo non lineare. Ogni area è labirintica, con un proprio tema, propri enigmi e personaggi fondamentali per la creazione di un mondo coerente che ci permetteranno di acquisire diverse abilità, armi e oggetti per provare a comprendere ciò che ci circonda.

La narrazione è senza sequenze animate ma tutte in-game, come anche le interazioni più realistiche possibili dove non si tengono oggetti a mezz’aria ma proprio in mano. L’equipaggiamento è limitato e ben definito per alzare il nostro livello di consapevolezza: potremo combattere o nasconderci, ma dobbiamo tenere a mente che ogni nostra azione influirà sull’ambiente circostante. Inoltre, il classico schema di gioco viene rovesciato: non è il giocatore a invadere l’ambiente, bensì il contrario; assisteremo a scene come marchingegni composti dal nostro sangue nella nostra carne.

Scorn: il silenzio per farci perdere

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Controlleremo un umanoide che, come qualsiasi cosa nel gioco, non emetterà nessuna parola per l’intera durata del gioco perché è l’ambientazione la vera protagonista del gioco raccontando una lore più che una storia vera e propria poiché non scende mai nei dettagli, ma riesce ad essere affascinante nonostante tutto. L’unica cosa che ci spingerà ad andare avanti, quindi, è la ricerca di via di uscita da questo inferno che, in qualche modo, il gioco ci insegnerà ad apprezzare. Il mutismo è anche visivo: non c’è nessuna mappa mentre gli indicatori di salute e munizioni compaiono soltanto in occasioni specifiche quali combattimenti o quando si impiegano oggetti di cura per creare ancora meglio un senso di perdizione nel giocatore.

Scorn: l’influenza di Giger

Il gioco è stato influenzato a livello di tematiche da Hans Ruedi Giger, un pittore, designer e scultore svizzero, ormai deceduto, famoso per aver realizzato lo Xenomorfo di Alien riscontrabile sia nell’estetica, sia nell’attenzione ossessiva per le interazioni/integrazioni uomo-macchina, l’utilizzo dell’alfabeto universale della sessualità, l’indifferenza del protagonista dei suoi quadri nei confronti della violenza sul loro e sull’altrui corpo, almeno nella maggior parte dei casi; infatti, alcune volte, il nostro personaggio reagirà in modo inconsulto rendendo intollerabili alcune violazioni della sua carne.

Scorn: i combattimenti

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Come detto, il gioco è pressoché costituito di enigmi, ma ci sono anche dei combattimenti, in alcuni casi frenetici, contro orrende creature dalla forma di organi genitali umani che dovremo sconfiggere con armi di qualsiasi tipo, persino con una semplice pistola a corto raggio che ci costringerà ad avvicinarci alle creature orribili e ad indietreggiare per gestire i tempi di ricarica.

L’edizione deluxe include la colonna sonora digitale ufficiale, composta da Aethek & Lustmord, più un artbook digitale di 192 pagine con tantissime illustrazioni esclusive e bozzetti legati alla creazione dell’universo da incubo di Scorn.

Di seguito, il trailer:

E voi, l’avete già provato? Cosa ne pensate? Ditecelo qua sotto!

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