Salve a tutti, cari FollowHz!

Non so se vi ricordate, ma ai Game Awards 2017, The Astronauts, creatori di The Vanishing of Ethan Carter, indie interessante che abbiamo visto sul nostro canale Twitch, tornano dopo tanto tempo a fornire nuovi dettagli su WitchFire che non è morto, anzi, ha una nuova direzione.

Witchfire: Un FPS Roguelite

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Non è di certo il primo gioco ad essere il primo FPS Roguelite, ma forse è il primo studio importante a buttarsi in questa combinazione. Il gioco è ambientato in un mondo fantasy dove un’organizzazione religiosa ha proibito severamente le sperimentazioni e l’utilizzo del witchfire, il respiro del diavolo, ad eccezione dei prigionieri colpevoli di peccati tremendi. Infatti, loro hanno la possibilità di morire e venire arsi dai fuochi eterni dell’inferno o diventare Preyer e prendere parte a una lunga caccia, per far scorta di witchfire e probabilmente cibarsene per restare vivi. Nel gioco, controlleremo un individuo in cerca di salvezza, capace di usare armi insolite e magia pagana proibita a caccia di una potente strega.

Oltre a essere piuttosto affascinante, il gioco sembra riprendere le tematiche dei giochi di Miyazaki, soprattutto se come promette Chmielarz la profondità della lore contribuirà a favorire l’immersione nel mondo di gioco. Per la componente roguelite, Adrian si è espresso facendo dei paragoni con Hades e Returnal, sottolineando la loro natura di giochi ardui ma con alcune concessioni, come gemme o upgrade permanenti alle armi. Per questo motivo, Witchfire potrebbe spingersi anche un po’ oltre, al punto tale da diventare quasi un dark fantasy RPG fps. Al momento però The Astronauts vuole mantenere la dicitura di roguelite.

Witchfire: Probabilmente Senza Coop

A causa di numerosi tentativi di implementare un sistema coop del gioco, Chmielarz ha dichiarato che probabilmente questo non farà parte dell’esperienza finale, perché potrebbe rendere il gioco fin troppo facile, cosa che io non ritengo un problema. Per cui, il team sta valutando di escludere i checkpoint in stile soulslike, perché in Witchfire i movimenti del protagonista saranno meno compassati e la difficoltà del gioco sarà più bassa rispetto al classico soulslike.

Witchfire: Lo Stile di Combattimento

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Inoltre, il gioco supporta sia il combattimento stile “caciarone” che strategico, prendendo sentieri meno in vista ed ucciderli in modalità stealth con un bel backstab. Non mancherà il rifugio, l’unico luogo sicuro in cui il Prayer potrà riposare prima di avventurarsi in una terra tutta da esplorare, ricca di segreti e abitata da esseri maligni che si potranno sconfiggere con magie e proiettili. The Astronauts però, assicura che il nostro inventario non sarà troppo esteso e non ci saranno i perk randomici pre-installati.

Witchfire: Il Cambio di Direzione

Nel loro sito, gli sviluppatori avvisano che, sebbene la gente potrebbe stupirsi di questo cambio di genere improvviso rispetto al loro precedente The Vanishing of Ethan Carter, hanno voluto cambiare rotta da sempre poiché i tre coproprietari di The Astronauts arrivano da People Can Fly, quindi, autori di PainKiller e Bulletstorm. Inoltre, hanno voluto aggiungere che, banalmente, essendo un indie, sono fieri di cambiare genere più spesso di un’azienda TriplaA, perché indie è sinonimo di innovazione continua.

Comunque, il gioco esiste, come hanno comunicato sul loro sito, tant’è che hanno fatto una prima fase di playtesting, ma precisano che questo non vuol dire che manchi poco alla fine, anzi. Quindi, per ora, sappiamo solo che è sviluppato su Unreal Engine 4 e che il team ha promesso che lo troveremo entro fine anno in accesso anticipato in esclusiva su Steam.

Di seguito, il trailer con le ultime novità:

E voi, che ne pensate? State attendendo con ansia questo gioco? Ditecelo qua sotto!

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