Salve a tutti, cari FollowHz!

Come avete visto, sul nostro canale Twitch, ho giocato insieme a voi a Hell Architect, l’indie di Woodland Games, e che grazie all’editore italiano Leonardo Interactive è anche in lingua italiana. Si tratta di un gestionale molto particolare poiché, come da titolo, dovremo gestire proprio l’inferno ma talmente bene da far spaventare proprio lo stesso Lucifero. Premetto che questo gioco non è per tutti, poiché è ricco di black humor e anche di offese rivolte al giocatore, insomma, di carattere simile a Deadpool.

Hell Architect: Un Nome, un Programma

hell architect

Come da nome, quindi, dovremo gestire l’inferno di Lucifero nel modo migliore (o peggiore) possibile, ma cosa vuol dire nel dettaglio? Partiamo dall’inizio, cioè il menu principale che ci fa capire subito con che tipo di gioco abbiamo a che fare, ma non solo per quanto riguarda l’impressionante arte grafica che espone in modo aggressivo, bensì anche per un’opzione che mi ha sorpreso: a parte il censura sangue, ma questo già ai tempi di MortalKombat, c’è anche l’opzione di censurare il nudo… ebbene sì, perché le nostre vittime sono tecnicamente nude essendo all’inferno, ma possiamo censurarlo con le foglie tipiche di Adamo ed Eva.

Nel tutorial, saremo aiutati dal diavolo segretario (di nome Frank) che naturalmente ci sottovaluta, ma ci permetterà di capire come funziona il gameplay.

Hell Architect: Facciamoli Lavorare o… Torturare?

Appena il gioco comincerà, la telecamera inquadrerà subito le nostre prime vittime, ovvero i nostri peccatori davanti alla porta dell’inferno, dalla quale, sotto di essa, potremo vedere un timer atto ad indicare quando arriverà un nuovo peccatore (solitamente uno nuovo ogni dieci minuti). I peccatori si differenziano in base al loro peccato che hanno commesso: ad esempio, l’irato costruisce più lentamente ma si arrabbia più facilmente quindi costruirà alla metà della velocità degli altri peccatori. Ma non soltanto, i nostri schiavi avranno anche altre quattro barre a cui tenere conto per gestire al meglio l’inferno: Cucinare, Costruzione, Scavare e Barista più dei parametri molto somiglianti a quelli di TheSims4: fame, sete, sonno e bisogno di andare in bagno.

E la tortura? Perché sì, è possibile anche torturarli se ci va, ma non possiamo farlo a caso, poiché nella loro scheda tecnica, potremo visionare i loro punti deboli così da incrementare il valore legato alla sofferenza che potremo provocare con gli strumenti di tortura adatti che loro stessi costruiranno, materiali permettendo.

Hell Architect: Un Gestionale Infernale

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Per il resto, dovremo raccogliere materiali abbastanza comuni per i gestionali in un inferno rappresentato come una miniera: metallo, sporcizia (che, molto probabilmente, è un errore di traduzione dato che sarebbe più giusto si riferisse al valore di terra, poiché, in lingua originale, c’è scritto “dirt”), carbone, cristalli blu e verdi, gli ingredienti (per generare cibo), bevande e cibo (marcio).

Per mandarli a lavoro, è sufficiente cliccare su uno o più punti, premendo E e, subito, i nostri schiavi partiranno alla riscossa a scavare e, proprio come in TheSims4, avremo il controllo sul tempo: tempo fermo, normale, medio e rapido.

Hell Architect: Impressioni Finali

Hell Architect è davvero un ottimo gestionale adatto anche per i giocatori come me che si approcciano per la prima volta a tale genere, grazie anche a tre tutorial graduali che spiegano da cima a fondo l’intero gioco. Il suo black humor, sebbene non sia per tutti, l’ho davvero apprezzato e mi ha stupito parecchio l’idea di caratterizzare ogni singolo peccatore dal suo peccato: un’idea semplice ma efficace. Inutile nascondervi che con le mie famose e scarse abilità di giocare coi gestionali, non sono andato molto avanti, ma quel poco che ho visto, l’ho apprezzato del tutto.

E voi, lo apprezzate nonostante questi contenuti non per tutti? Diteci cosa ne pensate qua sotto!

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