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State pronti per esplorare l’ignoto!

Il piccolo villaggio di Curon mette in evidenza la cultura italiana! Monkeys Tales Studio porta alla ribalta le avventure grafiche con A Painter’s Tale.

Molti videogiocatori di generazioni lontane dall’era di Monkey Island o Grim Fandango si sono trovati impossibilitati nel voler immergersi in un genere che non gode del favore degli attuali target del mercato. Non che sia una tipologia di giochi non apprezzata, ma che passa spesso in secondo piano rispetto ai grandi titoli blasonati in uscita nella stagione videoludica.

Nonostante ciò, in un mese di gennaio povero di pubblicazioni, a cogliere l’attenzione della nostra redazione è stato A Painter’s Tale, esperienza ideata dai ragazzi di Monkeys Tales Studio in collaborazione con IVIPro, ente per la divulgazione del patrimonio culturale italiano mediante il mezzo d’intrattenimento che il videogioco rappresenta. Il prodotto è stato già premiato ai nostri Emotion Games Awards, nella categoria di Miglior Videogioco Italiano, eccezione dovuta all’incredibile messaggio trasparito dallo sviluppo del progetto stesso.

Quale luogo migliore da diffondere se non la ridente cittadina di Curon Venosta, un posto magico, ricco di una storia mai raccontata e che narra di tematiche degne dei migliori romanzi drammatici. Abbandonare la propria casa e luogo dove si è cresciuti per imposizione del progresso è davvero una giusta scelta?

Prima di addentrarci in questa appassionata recensione, vi rimandiamo alla pagina Steam dell’opera, in modo che possiate supportare questi talentuosi ragazzi italiani.

A Painter’s Tale: Back to 1950

A Painter's Tale

Il modo migliore per inculcare idee e messaggi legati a un luogo ormai scomparso, quale Curon rappresenta, è vivere sulla propria pelle un’avventura ambientata in quella particolare zona del mondo. Un elemento praticamente impossibile, dato il fato subito dal borgo italiano considerato. Partendo da questa sfida, Monkeys Tales Studio ha scelto di optare per uno degli escamotage narrativi più congegnali: i viaggi nel tempo.

Il nostro protagonista, un pittore stanco e svogliato della realtà che lo circonda a dispetto di una vita tranquilla e soddisfacente, si ritroverà improvvisamente nella Curon del 1950, conoscendo personaggi iconici e scoprendo storie mai sentite prima. Il tutto ovviamente si rivolge all’attenzione dell’utente, vera figura centrale, verso cui non vengono a mancare frecciatine e dialoghi che sfiorano la quarta parete.

Elementi possibili solo grazie alla magistrale sceneggiatura garantita dallo studio di sviluppo, che piazza dialoghi ben ideati e una gestione delle scene di stampo artistico e inimaginabile, garantendo un nuovo punto di partenza per la gestione delle narrative nelle avventure grafiche. L’alternanza di ritmi serrati con musiche di prim’ordine è garantita da un comparto artistico di tutto rispetto, che seppur mostri un voxel che porta facilmente alla noia (cubi in stile Minecraft), risulta incredibile per le trasposizioni dalla realtà di elementi artistici dell’antica Curon. Una componente del titolo assolutamente poetica e che dona forti emozioni.

A Painter’s Tale: I dettami dell’Arte

A Painter's Tale

A tutti gli elementi pregievolissimi che compongono quest’opera profondamente legata alla trama che vuole divulgare si affiancano purtroppo certe decisioni dettate dall’obiettivo prefissato e riscontrate nello sviluppo. Non si parla naturalmente di problematiche che rendono compromessa la fruizione del gioco, ma che piuttosto identificano il prodotto come meno accessibile a una larga fetta di giocatori.

L’intento di IVIPro e Monkeys Tales Studio per A Painter’s Tale s’incentrava sul voler parlare ad una sezione di pubblico maggiore possibile, in modo da comunicare lo splendido fascino cinematografico della città alto-adesina. A malincuore alcune imprecisioni dovute allo sviluppo della narrativa stessa risultano inspiegabili e fortemente scomode.

Esempio è l’impossibilità di salvare la partita in determinate parti del videogioco, ma relegando questa meccanica agli spazi conclusivi di ciascun “Capitolo” in cui si suddivide la produzione. Un fattore che rende A Painter’s Tale un soggetto a perenne rischio di bug o problemi tecnici, che potrebbero far perdere intere sessioni di gioco. Sta di fatto però che a livello tecnico l’avventura grafica si attesta su alti successi, non rinnegando però un bug-fixing che impedisca spiacevoli avvenimenti.

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