Bentorati cari Followhz,

State pronti per esplorare l’ignoto!!!

Il New Game + Expo ha rappresentato un punto di riferimento per tutti i fan dei videogiochi orientali, con grandi IP portate avanti da studi di sviluppo illustri. Di conseguenza mi sarei aspettato una presenza più massiccia di grandi studi di sviluppo quali SEGA, Atlus e SNK, con grandi annunci arrivati solo da quest’ultima compagnia. 

Il tutto dunque è andato a vertere verso produzioni che, seppur a detta dei fan siano famose, non sono altro che “nicchie” con grandi fette di pubblico. In questo evento la mancanza di grandi videogiochi dalla risonanza generale si è fatta sentire irrimediabilmente, dato che un appuntamento interamente dedicato alle case di sviluppo giapponese non può essere esclusivamente retto da prodotti legati a specifiche utenze.

Vediamo nel dettaglio tutti videogiochi presentati, tra cui spiccano anche grandi nomi del settore, delineando le aspettative alle quali già il New Game + Expo ci aveva preparato. 

Pixel Art e Visual Novel

 

New Game + Expo

Una delle maggiori tendenze che ho potuto riscontrare all’interno di questo New Game + Expo è stata proprio la mania, da parte di sviluppatori giapponesi, di creare videogiochi in pixel art o con meccaniche da Visual Novel, potendo dunque ricercare un po’ di varietà solo nei picchiaduro, o in giochi no sense. 

Ovviamente una situazione di questo genere si basa unicamente sulle tendenze orientali, che stavolta hanno puntato in una direzione già battuta dagli indie da parecchio tempo. Capire dunque cosa piaccia effettivamente al pubblico del Sol Levante è impersa ardua, anche se per noi occidentali la presenza di RPG e JRPG non si è fatta mancare, con ritorni di brand apprezzati da vaste fanbase.

SNK: Nostalgia portami via!!!

New Game + Expo

La SNK ha fatto sentire profondamente la propria presenza nel New Game + Expo, mostrando videogiochi molto nostalgici, che strizzano l’occhio agli appassionati di Fatal Fury e Samurai Showdown, due brand forti e che continuano a descrivere grandi numeri sul mercato. Un elemento conosciutissimo dalla suddetta casa di produzione, che ha assestato dei colpi ben piazzati.

Iniziando con il nuovo DLC del Reboot di Samurai Showdown, una collaborazione con For Honor era l’ultima delle idee che mi sarei aspettato, pubblicizzando il nuovo personaggio come “Bushido Vs Cavalry”. A seguito della modernità di questa partnership il tutto si è spostato sul retrò, con una Neo Geo Pocket Colour Selection, selezione di giochi del Neo Geo Pocket Colour per Nintendo Switch, e Samurai Showdown Neo Geo Collection, una collezione pregiatissima che rispolvera videogiochi conosciuti e progetti abbandonati, con una Collector’s Edition tutta da scoprire. 

Arc System Works e il suo Guilty Gear

New Game + Expo

Il nome di Arc System Works risuona poderoso nelle menti dei fan dei picchiaduro. Tra le tante proposte che poteva portare al New Game + Expo la scelta è ricaduta su Guilty Gear Strive. Un videogioco il cui stile artistico è inconfondibile, una tipologia di animazione tipicamente giapponese che si sposa a pennello con le meccaniche di gioco.

E gli sviluppatori che l’hanno ideato si attestano su livelli altissimi, con un’esperienza che verte su grandi ip come DragonBall FighterZ, Granblue Fantasy ed ovviamente l’enorme saga di Guilty Gear. 

Il ritorno di Bloodstained

New Game + Expo

Altra enorme sorpresa è stata il ritorno di Bloodstained Curse of the Moon, che in questo New Game + Expo ha trovato un incredibile spazio. Vedere finalmente l’arrivo di un secondo capitolo di questo prodotto fortemente ispirato a Castlevania mi ha letteralmente scaldato il cuore, riuscendo in questo senso a occupare lo spazio non pervenuto di una famosa produzione come Sonic o Persona, completamente assenti a dispetto delle voci di corridoio.

Oltre al nostro consolidato protagonista, l’incredibile presenza di un nuovo personaggio giocabile garantirà sicuramente una buona varietà nelle meccaniche di gioco, sperando possano essere diverse rispetto al primo capitolo. 

Anime Style: Tra Visual Novel e Action Ibrido

New Game + Expo

Il potere dei così detti Anime è innegabile e la presenza nel New Game + Expo di videogiochi con questo stile e tematica di sicuro era prevedibile, mantendendo sempre le stesse tipologie di gameplay, Visual Novel o Action ibridato ad altre meccaniche dialogate, che non sorprendono data la grande presenza nel mercato di questa tipologia di videogiochi. 

Menzione d’onore va fatta però a Fairy Tail, che si mostra con un comparto tecnico e stellare e la cui ambientazione sembra essere perfettamente adatta agli appassionati della serie cult in questione. 

One More Thing… di nicchia

 

New Game + Expo

La presenza di una One More Thing, la sorpresona finale, è stata quanto mai necessaria dati i giochi presentati verso il finale dell’evento non proprio scoppiettanti. Peccato che questa innovativa ultima presentazione si sia relegata ad un ulteriore nicchia, rappresentata da Ys IX: Mostrum Nox. 

Un ottimo videogioco, certo, la cui componente narrativa e lo stile grafico mi hanno fatto tornare alla mente il meraviglioso Xenoblade Chronicles. L’unica cosa che non mi ha convinto è la poca popolarità del brand scelto, che avrei sostituito con altri  franchise la cui risonanza forse avrebbe giovato maggiormente al New Game + Expo.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nello spazio riservato ai commenti!!!

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