Endflame Studio Intervista: Spiriti Yokai in salsa Horror

Bentornati cari FollowHz,

State pronti per esplorare l’ignoto!!!

Lo Studio di Sviluppo EndFlame raggiunge i microfoni di 4Gamehz per un’entusiasmante intervista, basata sul loro ultimo progetto, Ikai!!! Un Horror Game dalle tinte orientali ambientato durante il Giappone Feudale. Ispirazione principale la fede shintoista, con accenni al mondo fantasmagorico degli Yokai. Spiriti Maligni che daranno filo da torcere alla nostra protagonista, allieva del tempio di famiglia che sarà pronta a scacciare queste creature.

EndFlame è una realtà Indie nata a Barcellona, da studenti universitari che si sono uniti e conosciuti durante i corsi di Laurea. Il loro primo progetto, Ikai appunto, è attualmente il videogioco in sviluppo da parte dei ragazzi in questione, che ci hanno parlato del loro rapporto con il mondo dello sviluppo di prodotti immersivi e narrativamente interattivi. 

Immergiamoci dunque nelle tinte calienti di questo Horror Spagnolo, andando a scoprire tutte le info riguardanti lo studio di sviluppo che se ne sta occupando!!!

Endflame

Cari Endflame Studio, grazie per questa fantastica opportunità, amiamo il vostro studio e i vostri progetti. Ci sono, però, molti FollowHz che non vi conoscono. Quindi, innanzitutto, potete presentarvi e parlare dei vostri progetti?

Siamo tre sviluppatori che creiamo videogiochi che come videogiocatori acquisteremmo sicuramente.  Ikai è il nostro primo progetto, il nostro videogioco d’entrata nel mondo indipendente. Stiamo ancora sviluppando la nostra IP, ma abbiamo rilasciato una versione demo su itchio così che gli utenti possano provarlo!!!

Ikai è un horror psicologico in prima persona che immerge il giocatore nel Folklore Giapponese. Potrete vivere l’horror da un punto di vista feudale, impersonando la sacerdotessa di un tempio!!!

Come siete entrati nel mondo dello sviluppo videogiochi?

Noi tre stavamo studiando una Laurea in Design e Sviluppo Videogiochi, ed è lì che ci siamo incontrati, seguendo strade simili. Abbiamo iniziato come stagisti in varie Compagnie di Videogiochi e poi abbiamo ottenuto un posto di lavoro nell’industria. 

Ci sono stati dei punti di distacco con le compagnie per cui due di noi lavoravano e che ci hanno portato a troncare i rapporti. Dovevamo prendere la decisione se cercare un altro lavoro in un’altra compagnia o dare vita al nostro studio. Ed eccoci qui,  orgogliosi di star lavorando al nostro primo titolo. 

Endflame

Ci sono altri grandi sviluppatori che hanno ispirato voi e il vostro gioco?

Beh, abbiamo seguito altri sviluppatori che hanno raggiunto ciò che vorremmo ottenere, e ci stiamo ispirando a loro in modo tale da diventare una campagna marketing di successo. Alcuni dei su citati produttori potrebbero essere Unfold Games o Chilla’s Arts per esempio. Noi pensiamo che loro abbiano fatto e continuino a fare un ottimo lavoro ed è per questo che vogliamo seguire la loro stessa strada. 

Per il gioco in particolare non abbiamo preso ispirazione da nessuno sviluppatore specifico. Noi giochiamo solo a vari giochi differenti e cerchiamo di estrapolarne gli elementi che più abbiamo apprezzato. 

Qual è la vostra opinione sull’Industria Videoludica?

L’Industria dei Videogiochi è un mondo veramente difficile in cui avere successo e farsi notare. Da quando il modo per entrarci è divenire una casa di sviluppo più accessibile a tutti, ci sono una marea di piccoli studi che annaspano per ottenere l’opportunità di pubblicare il proprio gioco. 

Ciò che è buono per noi risiede nella possibilità di entrare in questa industria con le nostre creazioni personali rispetto al far parte di un’altra grande compagnia. Dall’altro lato però, l’enorme quantità di titoli videoludici pubblicati giornalmente rende difficile per il nostro gioco ottenere visibilità. C’è grande competizione nel mercato.

Endflame

Ora parliamo di voi come videogiocatori. Quali sono i vostri generi videoludici preferiti?

Apprezziamo particolarmente i videogiochi narrativi. Principalmente Avventure o Giochi Horror a patto che possiedano una profonda narrativa. 

Quali sono le vostre opinioni sui mezzi di sviluppo moderni?

Il tutto sta divenendo facile per noi, gli sviluppatori, mediante gli engine correnti sul mercato. Partire sviluppando un proprio engine risulta complesso e non ti permette di entrare nel mondo indipendente. L’unica alternativa è usufruire degli engine attuali del mercato, che chiedono una percentuale sul ricavato del tuo gioco o il pagamento di una licenza, il che è comodissimo. 

In ogni caso, alcune grandi compagnie come Epic Games lasciano usufruire gratuitamente i loro vecchi engine, come Unreal 4, richiedendo unicamente un 5% delle royalties quando il ricavato del gioco raggiunge 1.000.000$. Il che è meraviglioso per sviluppatori indie come noi. 

Loro ci provvedono delle risorse per creare i nostri giochi a prezzi ragionevoli (quasi senza nulla in cambio), e possiamo evitare tediosi, lunghi e difficili processi per la creazione di un engine da cui partire. 

Endflame

Quali sono le vostre opinioni sulla correlazione videogiochi-violenza?

I Videogiochi non hanno nulla a che fare con la violenza. Crediamo che qualsiasi cosa possa dar origine a responsi violenti in una persona che ne possiede una predisposizione, come ad esempio i vicini, ma non i videogiochi. 

La soluzione per questi problemi individuali non risiede nel giocare seduto ad una console, quanto più ottenere un aiuto professionale da parte di psicologi. 

Ultima domanda ma non meno importante: Dove possiamo trovare i vostri prossimi progetti? Ringraziamo i ragazzi di Endflame per l’intervista!!!

Ribadiamo di aver pubblicato una demo di Ikai e il gioco è tutt’ora in sviluppo. Di conseguenza il nostro obiettivo è quello di finirlo e rilasciarlo!!! Potete comunque trovarlo su Steam, dove potete aggiungerlo alla WishList per rimanere aggiornati sulla data d’uscita. 

 

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