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RecensioNaru Spirit of the North

Un volposo ciao a voi, cari FollowHz!

La vostra Narumi è di nuovo qui con una nuova Recensione di Spirit of the North, un gioco indie particolare della Infuse Studio che vede protagonista di un viaggio inaspettato nientepopodimeno che una volpe!

E come potevo non giocarci?

Ecco la mia nuovissima e volposissima recensione!

Un nuovo viaggio

Così come era accaduto con JOURNEY, altro fantastico indie recensito da me nella mia prima Recensionaru e che potete leggere qui, anche in questo caso si tratta di un viaggio. Indossiamo i panni – o meglio, la pelliccia –  di una volpe rossa, una misteriosa creatura che seguirà nel suo cammino la mistica scia dell’Aurora Boreale, viaggiando tra nordiche lande ispirate ai paesaggi islandesi, ghiacciai, montagne, prati infiniti, e vagando tra i resti di una terra lasciata in rovina, ancora una volta, di una civiltà perduta.

Anche in questo caso non ci sono dialoghi, non viene narrata una storia se non tramite i murales che verranno scoperti di volta in volta e a cui noi daremo un significato, ma l’elemento caratterizzante del gioco sono i numerosi enigmi ambientali da risolvere grazie ai poteri spirituali della nostra protagonista a quattro zampe e grazie anche all’aiuto di un altro Spirito misterioso che ci accompagna durante la traversata.

Il viaggio è lineare, leggero, solo in alcuni casi prolungato dalla ricerca di collezionabili (che verranno presentati in forma di bastoni da recapitare agli spiriti degli Sciamani che lo possedevano) che permetteranno man mano che si procede nella narrazione di cambiare le skin della propria giocosa volpe e cambiare anche il colore del “chakra” di cui è invasa per attivare i suoi poteri. Anche in questo caso, infatti, come per Journey, ci troviamo di fronte a una creatura magica, la quale è probabilmente la creatura protettrice della civiltà perduta che esplora.

La cura dei dettagli

In Spirit of the North, capiterà spesso di soffermarsi sulla bellezza dei paesaggi di un luogo così mistico. I panorami ricordano molto le ambientazioni Miyazakiane, l’uso sapiente dei colori fa da sfondo ai vari capitoli delineando le sensazioni esso deve suscitare in noi.

Ora siamo una macchia rossa in mezzo a distese bianche di neve di inizio viaggio; ora ci confondiamo nel rossore di un tramonto e polviscoli scarlatti, che richiamano sensazioni nocive e di pericolo; ora siamo immersi nell’oscurità di grotte buie e tenebrose, inquietanti, alternando toni bluastri e calmi che caratterizzano i poteri dello Spirito del nord ci infondono serenità e calma.

E non sono solo i toni di colori ad accompagnarci, ma anche quelli musicali. Anche la musica, infatti, ci accompagna instancabile e delicata, a tratti allegra e a tratti malinconica. Come una ninnananna.

Il gioco si fa dunque poesia.

E da questa poesia, ancora una volta rimaniamo ammaliati e catturati. Viene voglia di carezzare il nostro protagonista, di rimanere fermi e distesi ad osservare i panorami che ci vengono posti davanti, in tutta calma, senza fretta, come se stessimo facendo una passeggiata rilassante. Siamo immersi nella natura, conquistati dalla sua bellezza, ed è la pace dei sensi, un ritrovarci liberi e primordialmente selvaggi.

Un mondo da sanificare

Un’altra particolarità di Spirit of the North è il fatto che non ci sono nemici da affrontare.

L’unica “difficoltà” è rappresentata da vari enigmi da risolvere: alcuni di essi sono facoltativi, e come già detto, riguardano i collezionabili, altri invece delineano man mano la trama e permettono alla nostra volpe di acquisire maggiori “poteri” utili ad affrontare i capitoli successivi. La cosa bella di questo gioco è che anche se non è molto difficile, i puzzle che ci troveremo ad affrontare sono molto stimolanti, e aumentano di difficoltà man mano che si procede verso il finale.

Ma se vogliamo trovare l’elemento conduttore dei vari capitoli, si potrebbe dire che la nostra amica dal manto rosso, tramite i suoi poteri, stia in un qualche modo tentando di “sanificare” l’ambiente circostante, inquinato da un’entità malevola. Sparsi qua e là, infatti, troveremo rovi e arbusti dal colore rossastro, come dei cancri da estirpare da questa terra per riportarla al suo antico splendore.

Spirit of the Fox

Come è ovvio che sia, un gioco con protagonista una volpe lascia tante domande sul suo significato. Essa è una creatura che si fa portavoce di una vasta simbologia e mitologia, a partire dalle popolazioni più antiche a quelle più moderne. E infatti durante il nostro gameplay con il Direttore non abbiamo mancato di analizzarne alcuni tratti salienti:

mentre in occidente è vista negativamente, soprattutto a causa della cristianità che la associava all’astuzia e al Male oppure alla sessualità (infatti è rappresentata il manto rosso, che esprime desiderio), le cose cambiano se ci spostiamo ad esempio in Giappone, dove invece era venerata come sacro Spirito muta forma, protettore del raccolto e consigliera degli uomini. Per le popolazioni del nord e il folklore irlandese, inoltre, era uno Spirito benevolo che portava le anime nell’aldilà e che aveva doni divinatori.

Insomma, in questo indie dalle ambientazioni nordiche non c’è che da pensare alla volpe come creatura benevola, simbolo di prosperità e pace, che ci accompagna in un viaggio spirituale il cui fine verrà svelato solo al termine del gioco (e che noi, ovviamente, non vi diremo!)

In conclusione

Alla fine dei conti, Spirit of the North è uno di quei titoli sicuramente da provare per un amante del genere, che nel panorama indie se la gioca a pari merito con Journey, vantando tra l’altro un gameplay forse un po’ più lungo e intensivo, con l’unica pecca magari di una certa rigidezza dei comandi e dei movimenti di camera in alcune occasioni (nonché qualche bug sparso qua e là), ma che sicuramente lascia spazio a tanta tenerezza.

E poi, diciamolo ancora una volta… Insomma… C’è una volpe dolcissima! Non si può assolutamente perdere un gioco del genere!

Vi consiglio quindi di acquistarlo e godervelo quanto prima, magari approfittando di qualche sconto PS4 appena ce ne sarà occasione, dal momento che dovrebbe presto essere disponibile anche per Switch e PC (è disponibile sul Playstation Store a 20,99€ oppure su Steam a 16,79€)

Se poi siete in dubbio e un po’ curiosi, in compagnia del Direttore porteremo il walkthrough del gioco in LIVE proprio oggi domenica 31 maggio alle ore 18:00 sul mio canale Twitch: Narumi9422.

Se volete tenerci compagnia durante l’esplorazione questa avventura videoludica potete unirvi a noi e verificare con i vostri occhi di cosa stiamo parlando! Vi aspettiamo! E magari, con un po’ di fortuna, questa volpe simpatica conquisterà anche voi!

Se poi avete già giocato questo titolo, vi invito a dirci la vostra commentando liberamente!

Un volposo arrivederci a voi, cari FollowHz!

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