Anni ’70: gli Arcade ci invadono

Salve a tutti i nostri Retrolovers!

Sono un “ragazzo” degli anni ’70 che si è davvero goduto tutte le età dei videogames, mentre crescevo li vedevo crescere, questo decennio ha visto nascere questo mondo ed invaderlo (cit. “Space Invaders“)

Da un certo punto di vista, da appassionato quale sono, mi ritengo molto fortunato a poter dire di aver visto la trasformazione di un mondo nato da zero ed oggi cosi incredibilmente maturo e avanzato.

Non avrei mai immaginato che il settore sarebbe potuto diventare qualche cosa di cosi esteso e alla portata di tutti.

Pensare che 40 anni fà giocavo con due controller, su cui era montato un potenziometro con cui poter controllare due barrette virtuali sullo schermo della mia tv da 14”, senza dimenticare la meravigliosa pallina quadrata che mi avrebbe reso indimenticabili le partite a Ping “Pong”.

Oggi, la qualità di questo passatempo è quasi indistinguibile dalla realtà.

Pensare, “ieri”, che avrei potuto giocare ad uno “Star Wars – Fallen Order” che sullo schermo sarebbe stato visivamente più incredibile di quanto fosse un film di quel periodo……sarebbe stato semplicemente folle, fantascientifico, impossibile, un’idea senza alcun senso.

Gli anni ’70 furono fondamentali ed incredibilmente importanti, perchè videro il mondo fare il passo verso la trasformazione dell’intrattenimento per ragazzi.

Quella che all’epoca era vista come una cosa particolare, strana e solo adatta ad alcuni eletti, anno dopo anno si trasformò in una forma di intrattenimento decisamente diversa e più importante, visto che oggi giocano tutti dal bambino di 2 anni al nonno di 90.

Ricordo benissimo che in quegli anni la gente li vedeva con sospetto, difficoltà e non capiva bene cosa fossero.

Furono gli Stati Uniti e il Giappone che diedero inizio a questo nuovo mondo ludico, iniziarono lo sviluppo di queste nuove tecnologie e nel giro di qualche anno iniziarono a diffondersi a macchia d’olio.

Nolan Bushnell, Ralph Baer ed altri grandi diedero il via all’industria dei videogames.

Il mio primo approccio con i videogiochi lo ebbi quasi per caso, passeggiando con mio padre per la mia città, mi trovavo spesso circondato da negozi di elettronica.

Questi vendevano nuovi prodotti e giornalmente vedevi cose “magiche”, un giorno una TV microscopica che prendeva il posto della radio, un giorno una macchina fotografica sempre più “elettronica” e digitale, un altro orologi digitali sempre più belli (con i videogiochi) e ad un certo punto iniziarono a sbucare delle scatolette di plastica con dei strani aggeggi collegati…..all’inizio apparivano come qualche cosa di misterioso, ma fu sufficiente entrare in un negozio e vederne una collegata alla TV per capire di cosa si trattasse.

Il commesso muoveva queste “rotelle” su questa specie di telefono e sullo schermo vedevi muovere un rettangolo……ad un certo punto un quadratino partiva e si spostava verso il rettangolo di destra e un altra persona in negozio, muovendo il secondo coso con la rotella, colpiva il quadratino rimandandolo dall’altra parte dello schermo!! Incredibile!!

Oggi sembra una cosa primitiva, banale, ma vi assicuro che vederla la prima volta nella vita è stato qualche cosa di illuminante e sconvolgente.

Non era un nuovo videogioco, ma era il primo videogioco che io vedessi  e soprattutto lo era per le mura domestiche, era come trovarsi davanti alla prima TV, al primo telefono, alla prima lampadina accesa……credetemi fu qualche cosa di pazzesco e come se avessi appoggiato il mio piede sulla superficie lunare!

All’epoca ignoravo che alcuni dei pionieri di questo nuovo sistema di intrattenimento erano già in “guerra” per spartirsi il mercato, le licenze e la tecnologia.

Nel 1972 il mercato vide nascere il Magnavox “Odyssey”, che da li a qualche anno verrà soppiantato dalla Atari. 

Il suo “VCS 2600″….ma nessuno sapeva all’epoca della battaglia legale tra i due colossi.

Dopo un paio di anni (1979) uscirà la meravigliosa Mattel “Intellivision” che supererà in prestazioni, grafica, audio l’Atari, che però non riusci a scalzare dal trono delle console più diffuse.

Le piattaforme successive iniziarono a diffondersi nel decennio successivo, i mitici anni ’80!

La forma massima di intrattenimento e la più stupefacente, restava però quella da Bar o locali di vario genere, le sale giochi arrivarono immediatamente poco dopo e ad inizio anni ’80, quando i giochi erano cosi tanti da richiedere locali dedicati.

Si potevano trovare “Pong”, “Asteroids”, “Death Race”, “Space Invaders”, “Lunar Lander”, “Pac Man”, “Breakout”, “Galaxian”, “Night Driver”, “Sprint 4” e molti altri!

Il mio primo incontro con un’ arcade da Bar…………. “Asteroids” e vi assicuro che fu amore a prima vista, la grafica era strepitosa, pulita e molto definita.

Parliamo di un videogioco con la stessa tecnologia del cugino “Lunar Lander”, giochi con la grafica vettoriale, molto veloci e definiti benissimo;il tipo di grafica come oggi possiamo trovare con programmi come AutoCAD o Freehand, la grafica vettoriale al contrario di quella raster (pixel) non perde in qualità aumentando lo zoom.

Inserivi la moneta e viaggiavi per lo spazio difendendoti dai terribili asteroidi che se solo sfiorati si avrebbe distrutto l’astronave. Un gioco difficile era davvero complicato riuscire a superare anche 2-3 livelli.

Parleremo di questi ed altri giochi in articoli dedicati.

Il mondo dell’intrattenimento era cambiato, in casa era iniziata l’invasione delle console, a cui seguirà quella dei microcomputer, decisamente più “elastici”, visto che ci avrebbero permesso gioco e studio.

Alcune piattaforme come quella di Mattel e di Atari, cercarono di trasformarsi in computer senza molto successo (aggiungendo accessori di vario genere).

Fuori di casa, bar dopo bar, circoletto dopo circoletto e altri luoghi iniziarono ad essere invasi da questi nuovi videogiochi, spesso trovavi il mitico e grande Flipper, affiancato da 2 o 3 Cabinet.

Altre volte trovavi in una sala da Ping Pong o Biliardo un paio di videogiochi, altre volte ancora trovavi il “calciobalilla” affiancato da “Space Invaders”.

Sempre più gente giocava in casa e fuori, riversando nelle tasche dei gestori e dei creatori di questi nuovi mondi tantissimo denaro e il passo verso il successo del settore fu davvero breve…..ed immediato.

Benvenuti nel mondo dei Videogames!

Alla prossima Giorgio “Joyrayd”

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