Salve a tutti cari FollowHz!

Come ben saprete si è concluso da poco uno degli eventi a tema videoludico più importanti dell’anno, ovvero il The Game Awards 2019.

Quest’anno il premio come miglior gioco dell’anno è andato a Sekiro: Shadows Die Twice. Qualora abbiate letto anche l’articolo del nostro Direttorone nazionale riguardo i giochi che noi di 4GameHz abbiamo apprezzato maggiormente nell’ultima decade, saprete che io stesso ho inserito proprio il vincitore dell’ambito premio annuale nella mia lista. Quello di cui vorrei parlare oggi, infatti, riguarda proprio le ragioni, strettamente personali e non, per le quali il titolo From Software l’abbia spuntata rispetto alla concorrenza e abbia ricevuto, come se non bastasse, anche il premio come miglior gioco della categoria Action/Adventure, sempre per la giuria e i voti del pubblico del Game Awards.

Partirei con dire che risulti abbastanza ovvio agli occhi di chiunque ne capisca anche poco di videogames, che From Software è forse una delle software house che più di tutte fa del level design quasi un’arte; lo fece in passato con la serie dei Souls e Sekiro non fa assolutamente eccezione, aggiungendo però quel tocco di verticalità che mancava ai suoi fratelli maggiori.

Il titolo, inoltre, si sviluppa in una serie di eventi ben studiati ed originali, che mettono a disposizione del videogiocatore ben 4 differenti finali.

Ma ciò che veramente rende il titolo così particolare nonché originale, e che senza alcun dubbio avrà fatto la differenza sia per l’assegnazione del premio come gioco dell’anno sia, in particolare, nella categoria dei giochi Action/Adventure, è sicuramente il combat system.

Per quanto il gioco non si discosti dei livelli di difficoltà a cui siamo stati abituati con le precedenti opere dell’azienda giapponese, l’innovativo sistema di combattimento risulta essere inizialmente complesso, ma una volta padroneggiato è in grado di regalare emozioni e soddisfazioni indescrivibili e che personalmente non ho mai provato con un videogame prima d’ora. Questo nuovo modo di vedere uno scontro all’arma bianca è talmente azzeccato da gettare le basi per una nuova ed entusiasmante generazione per i giochi del genere e che ha già influenzato un’altra importantissima produzione di quest’anno, ovvero Star Wars Jedi: Fallen Order.

Che aggiungere se non che il gioco, a mio modesto avviso, è un must per ogni videogiocatore che si rispetti, senza necessariamente apprezzarlo, quantomeno per giudicalo con cognizione di causa.

E voi cosa ne pensate di Sekiro e del The Game Awards 2019?  

           

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