AMY HENNIG, AUTRICE DELLA SERIE UNCHARTED, E’ ENTRATA A FAR PARTE DI SKYDANCE MEDIA PER CREARE NUOVE ESPERIENZE NARRATTIVE!

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Come riferito da VG247.com e Mcvuk.com, la celeberrima autrice Amy Hennig (a lei si deve, tra le altre cose, le sceneggiature dei primi tre capitoli di Uncharted) ha annunciato di aver iniziato a lavorare per Skydance Media, studio di Santa Monica specializzato in produzioni cinematografiche, televisive e videoludiche, affermando di voler creare nuove serie interattive per “piattaforme streaming emergenti”.   

L’annuncio è stato rilasciato tramite messaggio su Twitter dove Amy dichiara di essere “elettrizzata per essersi unita al team creativo dello studio in una sfida per esplorare nuove frontiere nella narrazione interattiva”.

(Immagine tratta da Amy Hennig).

Sarà affiancata dal veterano di EA Julian Beak, nel cui curriculum sono inclusi titoli come  Battlefield: Hardline e Need for Speed.

Costruiranno un nuovo team di sviluppo per Skydance nella Bay Area di San Francisco.

Sia Hennig che Beak avevano già lavorato insieme sul gioco inedito di Star Wars di Visceral Games.

Al momento non è ancora dato sapere in cosa consisteranno esattamente questi progetti interattivi.

In una dichiarazione ufficiale da parte della nuova squadra di sviluppatori si descrive il proprio lavoro come “finalizzato a raggiungere giocatori e non giocatori su piattaforme di streaming emergenti, nuove esperienze incentrate sulla trama e realizzate in forma di serie interattiva che impiegheranno computer all’avanguardia grafica per fornire la stessa qualità visiva della televisione e del cinema, ma con  un tipo di esperienza che rende il pubblico soggetto dotato di ruolo attivo della storia”.

“Il nostro obiettivo è creare esperienze invitanti e innovative con alti valori di produzione e fedeltà visiva che porranno lo standard in questo nuovo panorama mediatico”, ha aggiunto Hennig.

La sceneggiatrice ha lasciato EA a gennaio dell’anno scorso rilasciando all’epoca la seguente dichiarazione:

Tecnicamente e legalmente non lavoro in EA da gennaio. Lavoro in modo indipendente e rimango indipendente.

“Spero di coinvolgere alcune persone, mi piacerebbe avere una piccola compagnia di circa 6-8 persone, al massimo 15, e fare qualche altro progetto, magari di tipo VR.”

Non resta che augurarsi il meglio per Amy e vedere e attendere di vedere che cosa ci si potrà aspettare dalle sue prossime opere per Skydance.

 

(Immagini tratte da Venturebeat.com, Skydance.com  e Mcvuk.com ).

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