Internazionali Pokémon Sao Paulo, tra passato e presente c’è di mezzo L’Esport

Bentornati cari FollowHz, 

State pronti per esplorare l’ignoto!!!

Ci troviamo ad un passo dalla pubblicazione dei titoli di nuova generazione Pokémon, ovvero i tanto agognati, ma per alcuni odiati, Spada e Scudo. Un progetto durato ben 2 anni e che si prospetta ricco di immense novità, offrendo ai giocatori un imperdibile quantità di contenuti che permetteranno una completa dilatazione del tempo speso nelle lande di Galar, con una durata completa che ruota intorno alle 60/70 ore. Oggi, però voglio soffermarmi su un’altro aspetto che da sempre ha appassionato gli allenatori dei mostriciattoli tascabili, ovvero il competitivo, con il primo torneo di questa stagione ricca di possibili sorprese

Infatti dal 15 al 17 Novembre 2019 si svolgeranno gli Internazionali di Sao Paulo, in Brasile, i quali saranno legati, per l’ultima volta nella storia del brand, all’era del 3ds, con tornei basati su Pokémon Ultrasole e Ultraluna. Ma per quale ragione un fan dovrebbe seguire un evento del genere che sembra essere ancora ambientato in un passato da abbandonare per lasciar spazio alle novità? Ve lo spiego io all’interno di questo post, cercando anche di farvi conoscere un universo ai più inesplorato, ma che alla lunga sicuramente, vi tenderà ad appassionare. Venie con me in questo viaggio alla scoperta di un cambio generazionale che ha come sfondo le superbe atmosfere dall’America Latina. 

Sao Paulo, in tutto il suo splendore

Iniziamo dicendo che questi tornei si svolgono ogni anno in una città dalla bellezza inaudita. L’amore per un territorio del genere non ha eguali, e proprio la passione che caratterizza i cittadini della regione è in grado di riempire i giocatori competitivi di grinta, facendo scatenare il talento anche nei cuori dei più giovani. Adesso però, una domanda sorge spontanea: Qual è il senso di sfruttare una meta tanto emozionante per un torneo di stampo quasi antico? La risposta non è difficile da comprendere. I motivi si legano ad una data di uscita per le nuove opere di Game Freak eccessivamente ritardata, e proprio per questo il tempo dato ai vari videogiocatori per poter allenare un team sarebbe letteralmente risicato. Dunque la possibilità di dire addio a dei prodotti che ci hanno appassionato più del dovuto è poeticamente senza eguali. Un incredibile opportunità da cogliere al volo, così da poter sperimentare per l’ultima volta le potenzialità dei Pokémon presenti nella passata generazione. In tutto questo, noi italiani, come ci regoliamo?

Il tricolore nell’ultimo periodo si sta dando da fare per contrastare i grandi campioni Americani, Giapponesi e Australiani che racimolano vittorie come se niente fosse. Un’esempio è il grande Flavio del Pidio, giocatore professionista che da sempre sforna giocate incredibili. La sua partecipazione a questo Internazionale è scontata, ma non si esclude la presenza di qualche nuovo rampollo proveniente dalla categoria Senior, pronto ad entrare a far parte del mondo dei grandi. Ovviamente ci saranno molti streaming per seguire i propri beniamini, tifando come sempre, per i meravigliosi campioni provenienti dallo stivale. 

E voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere nello spazio riservato ai commenti. 

0 0 vote
Article Rating
Written by
Salve videogiocatori, mi chiamo Matteo Calvano, ho 16 e come potrete immaginare amo i videogiochi, anzi sono uno di quelli che li ritiene pura arte. Allenatore Pokémon dalla nascita, nel mio curriculum figurano mestieri come stratega, cacciatore di zombie e studente a tempo perso ?

Diteci la vostra!

0 0
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x