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DRAGON’S LAIR DA MITO A LEGGENDA

Salve a tutti i nostri Retrolovers!

Diamo il benvenuto al nuovo Retrolovers Joyrayd che scriverà con noi le sue esperienze da amante del Retrogaming. Il suo primo articolo parla di un capolavoro di animazione che ai tempi fu innovativo per il suo comparto grafico e narrativo: Stiamo parlando di Drangon’s Lair!

Ecco cosa ci racconta il nostro Joyrayd:

Oggi vi voglio parlare di Dragon’s Lair, che personalmente ritengo essere una delle più grandi leggende della storia dei videogames degli anni ‘80. Questo videogioco ha segnato un’epoca, quella dei Lasergames, tanto incredibile e tanto rapida a farcene innamorare, quanto rapida a scomparire. Eravamo nel 1983 ed eravamo in piena “Gold Age” delle sale giochi. Stavo per entrare in un periodo difficile come l’adolescenza e i videogiochi si dimostrarono una bella valvola dove sfogare la mia energia.

L’incontro con questo capolavoro avvenne in una sala giochi della Versilia, esattamente a Marina di Pietrasanta dove venivo accompagnato dai miei, per divertirmi in quei meravigliosi luoghi oramai ricordati come il Sacro Graal….erano esistite o non lo erano? Posso assicurarvi che esistevano!

Erano luoghi magici in cui ho trascorso molte ore della mia adolescenza, entravi e venivi avvolto da suoni, musica, rumori, luci, nella mia mente resta molto chiaro questo ricordo perchè mi aveva realmente segnato. Per gli appassionati che si dividevano tra Atari VCS, Vic 20, Intellivision, Colecovision era come entrare in una “cattedrale”.

Una sera entrando notai una coda infinita e un nutrito gruppo di persone attorno ad un cabinet, cercai di avvicinarmi in qualche modo e dall’alto del mio metro e “una mela” notai sua maestà.

 

 

 

 

 

 

 

 

Non potevo davvero credere a quello che stavo vedendo, una grafica incredibile, una musica e un sonoro assurdi, ma era un videogioco od era uno scherzo? Strabuzzai gli occhi!!!

Nel giro di pochi minuti mi innamorai di questo prodigio della tecnologia. Provai anche a giocare, era uno dei primi videogiochi che richiedeva almeno il doppio delle monete per essere giocato. Avviata la partita la meravigliosa scena d’apertura con Dirk che entrava nel Castello del perfido Singe….e nel giro di 20 – 30 secondi ero già senza vite e pronto a ricominciare….ovviamente compresi gli insulti di mio padre a cui andavo a chiedere monete.

Dragon’s Lair era tanto bello, quanto difficile, ma anche uno spettacolo da gustarsi mentre altri giocavano. Si, esatto il metodo migliore per imparare a giocarlo era di osservare gli altri giocatori e memorizzare le mosse da eseguire nel momento esatto in cui andavano eseguite, evitandoci una morte troppo rapida.

L’intero cartone animato era disegnato dal grandioso Don Bluth, uno dei disegnatori di Disney (Fievel, Brisby…ecc) che a stretto giro avrebbe prodotto anche Space Ace e Dragon’s Lair II.

Questo videogioco introduceva la nuova tecnologia dei Lasergames, di fatto il precursore dei moderni DVD e BR. Tutti i filmati di gioco erano riversati su un Laserdisc; durante la nostra partita l’azione dei pulsanti o del joystick avrebbe scatenato un evento collegato alla nostra scelta, se effettuavamo un’azione corretta nell’esatto istante in cui il sistema si sarebbe aspettato un input, la scena sarebbe proseguita nel modo corretto, in caso contrario il nostro eroe sarebbe morto.

Dragon’s Lair ci avrebbe tenuti impegnati nello superamento di numerosi livelli sino al raggiungimento della stanza finale in cui Singe il drago teneva imprigionata la nostra amata Daphne. Il gioco era tutt’altro che semplice perchè era necessario ricordare a memoria le mosse dei tanti scenari (una quaratina), Per alcuni era sufficiente una mossa per completarli, altri in cui erano necessarie decine di mosse….e vi posso assicurare che erano tutt’altro che semplici da ricordare. In più di tanto in tanto il gioco presentava le stanze in modalità “specchiata” rendendo le mosse esattamente contrarie ad un livello standard.

Alla fine trovai un’ottima tecnica, mi alternavo con un amico e ci suggerivamo a vicenda le mosse! Senza dimenticare un bel block notes su cui prendere appunti!

Ricordo ancora che ebbi la fortuna di assistere ad una partita in cui riuscii a vederne la fine, il giocatore che lo concluse per settimane fù venerato ed idolatrato come una leggenda vivente, e il padrone del locale gli aveva dato la possibilità di giocare gratuitamente, visto che avrebbe attirato altri ragazzi in sala per vedere quello che sarebbe riuscito a fare.

Purtroppo sappiamo tutti come andò a finire, questa tecnologia nel giro di 3-4 anni scomparve completamente, trasformandola in una leggenda che pochi hanno potuto realmente provare di persona.

Vi suggerisco di dare un’occhiata a Stranger Things…..troverete una bella “chicca”!

Col senno di poi avrebbero potuto esplorarla e svilupparla meglio, creando prodotti più evoluti e decisamente più interattivi, ma l’effetto “wow” dei primi mesi era stato perso e questi videogiochi iniziarono a prendere polvere in qualche angolo, da qui la morte dei questi prodotti; non dimentichiamo infine anche il costo di questi cabinet che era decisamente elevato, all’inizio erano delle vere mangiasoldi, ma poi si trasformarono in oggetti costosissimi con una resa molto bassa e alla fine avvenne l’inevitabile.

Dragon’s Lair in questi 30 e più anni è stato proposto e riproposto in decine di versioni; negli anni’80 fu prodotto per Commodore 64, ma ovviamente non era replicabile come l’originale e quindi venne creata una sorta di arcade che riprendeva alcuni dei livelli dell’originale. A seguire usci una prima e fedele versione per Commodore Amiga, in cui le schermate digitalizzate riproducevano fedelmente le stanze dell’originale. Questa versione richiedeva l’espansione di memoria per l’Amiga 500, era necessario ben 1 Mega (si 1 mega….non 1 Giga). A seguire usci una versione su CD, che finalmente si presenteva con una qualità visiva quasi identica all’originale, dopo un pò arrivò il DVD e finalmente si poteva giocare l’originale direttamente in casa sul lettore DVD e con la stessa qualità! Negli ultimi anni il BR ha addirittura proposto una versione migliore dell’originale, grazie all’alta definizione, non dimentichiamoci le riedizioni su tablet e cosi via…..

Qui di seguito potrete vedere qualche “chicca” e foto fatta personalmente ad una mostra, in cui si possono vedere alcuni dei bozzetti originali di questa meraviglia. Potete anche vedere alcuni dei frame disegnati usando la tecnica del rodovetro.

 

 

 

 

 

 

 

Vi posso assicurare che questo videogioco come altre leggende del livello di Pac Man, Space Invaders, Asteroids e molti altri ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del nostro passatempo preferito.

Chiudo consigliandovi di cercare una delle ultime versioni disponibili, se invece un velo di follia vi dovesse apparire negli occhi….beh perchè non cercare un originale da sala e portarvelo a casa? Vi assicuro che vi mettere in casa una pezzo di storia di questo settore.

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