Home » Notizie » INTERVISTA A FORGE REPLY STUDIO, LA PROFESSIONALITA’ IN PRIMA LINEA!

INTERVISTA A FORGE REPLY STUDIO, LA PROFESSIONALITA’ IN PRIMA LINEA!

Ben ritrovati carissimi FollowHz!

Si può provare un immenso piacere nel constatare che, sempre più in questo periodo storico unico, la realtà degli studi di sviluppo indie continui a mostrare

una costante crescita sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo. Nuove promesse, desiderose di mostrare al mondo il proprio talento e la propria capacità, cominciano la propria attività di creatori di opere videoludiche, e team presenti già da qualche anno sulla scena consolidano la posizione conquistata dopo anni di dure lotte e sacrifici all’interno di un settore che, in quanto a spietata competizione, non ha assolutamente nulla da invidiare con qualsiasi altro ambito.

Tra queste squadre di Professionisti dell’arte visiva digitale si può annoverare a buon diritto quella di Forge Reply, studio milanese di sviluppatori facente parte del gruppo Reply e attivi sulla piazza dal 2011.

Al momento i loro titolo principali sono due, Joe Dever’s Lone Wolf, e Theseus. Il primo (come descritto dagli autori) consiste in in un ibrido tra librigame e videogiochi di ruolo sviluppato in collaborazione con lo scrittore e autore di giochi Joe Dever (disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC, dal 2018, Nintendo Switch.

Il secondo invece è un titolo VR in terza persona che ripropone in una veste horror e modernizzata il mito di Teseo e il Minotauro avvalendosi di una grafica spettacolare e di una regia di tipo cinematografica (il gioco è attualmente disponibile per PlayStation VR, Oculus Rift e HTC Vive (su Steam).

Di seguito riportiamo il testo dell’intervista che i nostri ci hanno gentilmente concesso.

Salve Ragazzi. Prima di cominciare, vorremmo ringraziarvi per aver deciso di spendere due parole con noi. Senza ulteriori esitazioni, parliamo un po’ della vostra attività di sviluppatori. Come è quando è nata la vostra squadra?

Forge Reply nasce nel 2011 nell’ambito del gruppo Reply. La maggior parte del team originario faceva capo a un piccolo studio di Milano, Forge 11; nel corso del tempo, si sono aggiunti altri ragazzi con esperienze diverse alle spalle, da Ubisoft Milano ad altre realtà dello sviluppo in Italia.

Come siete entrati nel mondo dei videogiochi?

I più anziani di noi hanno cominciato a lavorare in questo mondo prima che, per entrarci, prendessero forma specifici percorsi di studio o di formazione. A quel tempo, diciamo nei primi anni 2000, chi iniziava a lavorare nel mondo dei videogiochi veniva perlopiù da altri mondi limitrofi, come la grafica pubblicitaria, i fumetti o le branche meno “giocose” dell’informatica. Oggi ci sono molte più opportunità per formarsi e imparare; di conseguenza, lavorano con noi vari giovani che hanno frequentato scuole o corsi dedicati espressamente al nostro settore.

C’è qualche studio di sviluppo che, agli inizi della vostra carriera, vi ha in qualche modo ispirato?

Innanzitutto, c’è sempre l’opportunità di imparare dagli altri, per cui non abbiamo mai smesso di guardare alle nostre fonti di ispirazione. In generale, un designer a cui guardiamo sempre con grande rispetto è Fumito Ueda. Cerchiamo di ispirarci a lui perché riesce a creare delle esperienze significative ma essenziali, sia dal punto di vista del design che della produzione. Poi ognuno ha i suoi mostri sacri, da Hideo Kojima a Santa Monica Studio, da Bioware a CD Projekt Red. Ovviamente, tutte queste suggestioni vanno combinate con il lavoro che svolgiamo tutti insieme ai nostri progetti.

 

Che opinione avete del settore dell’industria video-ludica?

È un’industria in continua evoluzione, che ormai da diversi anni proietta anche gli studi più piccoli su uno scenario mondiale. Sono crollate le barriere d’ingresso, sia a livello tecnologico che commerciale. Questo ha sia dei pro che dei contro: da un lato, si possono raggiungere giocatori in ogni parte del mondo; dall’altro, la concorrenza è davvero nutrita, al punto che il mercato rischia di saturarsi in modo irrimediabile. Di conseguenza, ci stiamo sforzando di assumere un’identità chiara e riconoscibile, per distinguerci dalla miriade di pesci, grandi e piccoli, che affollano il nostro oceano.

Quale è il genere video-ludico che preferite?

Non c’è un genere solo che metta d’accordo tutti, ma del resto è inevitabile che sia così. C’è chi è più appassionato di giochi d’azione e avventura, chi mastica soprattutto giochi di ruolo, strategici o tattici… Chi vive per il multiplayer e chi invece preferisce “i giochi di una volta”. L’importante è trattare la varietà dei gusti, delle esperienze e degli orizzonti in modo che siano una ricchezza per tutto lo studio.

Cosa ne pensate dell’odierna offerta video-ludica?

Ora più che mai, il mondo dei videogiochi offre una gamma davvero variegata di esperienze, per tutti i pubblici e per tutti i gusti. I grandi blockbuster non impediscono ai giocatori di entrare in contatto con piccole e grandi perle. Insomma, non ci sono davvero scuse per non giocare. Allo stesso tempo, c’è un sacco di “rumore” generato da prodotti derivativi o dalla qualità altalenante; di conseguenza, le piccole perle di cui sopra rischiano di passare inosservate. E qui entrate in gioco voi!

Che cosa ne pensate della correlazione gioco=violenza?

Si tratta di una polemica che spesso deriva da un antico fraintendimento: che i videogiochi siano “roba da bambini”, per cui certi temi come la violenza (ma non solo) andrebbero banditi o semplicemente ignorati. La realtà invece è un’altra: ci sono giochi diversi per pubblici differenti, esattamente come accade per altri media, dal cinema alla letteratura, passando per i fumetti. Per questo, è importante che i più piccoli entrino in contatto con giochi adatti a loro. Gli adulti ovviamente hanno un ruolo fondamentale in questo. Sicuramente il loro non è un compito facile; tuttavia, ci sono strumenti come il PEGI e i sistemi di parental control delle console, che possono dare una grande mano e che bisogna usare nel modo corretto. Allo stesso tempo, è giusto che i giocatori più maturi abbiano libertà di scelta, e che gli studi si possano rivolgere a loro con i propri prodotti.

Attualmente siete al lavoro su qualche nuovo progetto?

Siamo al lavoro su un nuovo progetto utilizzando Unreal Engine 4, ma al momento non possiamo rivelare nient’altro al riguardo. Continuate a seguirci!

 

 


Have your say!

2 0

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami