INTERVISTA ALLO STUDIO YAGER DEVELOPMENT, CREATORE DELLO SPARATUTTO THE CYCLE!

Salve e ben ritrovati cari FollowHz!

La Germania, tradizionalmente ritenuto un paese sempre all’avanguardia in vari ambiti tecnologici e scientifici (almeno dai tempi di Gutenberg in poi), ha anche avuto modo di dare il suo buon contributo allo sviluppo di della scena videoludica, e tutt’ora si dimostra una grande fucina di nuove e interessanti realtà per quel che riguarda gli studi di sviluppo indie. Tra queste innumerevoli (e valenti) squadre di artigiani della materia digitale si può annoverare lo studio YAGER Development GmbH, forti di una esperienza ventennale nello sviluppo di titoli multiplayer di grande qualità, i quali ci hanno concesso l’immenso piacere ed onore di scambiare alcune parole sul loro team e sul loro attuale progetto, lo sparatutto in prima persona The Cycle.

Salve e davvero mille grazie per aver deciso di spendere di spendere un po’ di tempo per parlare con noi. Senza ulteriori esitazioni, parliamo del vostro progetto in fase di sviluppo. Come è nato?

The Cycle è nato dall’interno di una sessione per presentare bozze di possibili giochi che abbiamo avuto allk’interno di YAGER circa due anni fa. Ognuno di noi può impiegare un paio di giorni per lavorare su una bozza, la quale poi dovrà essere presentata a una apposita commisione. La bozza che vince verrà poi trasformata in un prototipo. L’ ispirazione per The Cycle è venuta da Stranglethorn Vale di World of Warcraft, dove in un server PVP vi è presente un intrigante mix di elementi PVE e PVP. Ma come potrebbe essere un a esperienza di questo genere all’interno di uno sparatutto in prima persona competitivo? Questo è quello che dovremo scoprire!

Come sei entreto nel mondo dei video giochi?

Giocando a tanti video giochi! Seriamente, ho giocato molto e nemmeno mi sarei mai aspettato di trovarmi un lavoro in questo settore. Ma le cose sono cambiate quando un mio amico ha trovato un impiego all’interno di Sony in Giappone. Non potevo credere che un tizio scozzese della mia città avesse trovato un lavoro del genere. Così, ho impacchettato le mie cose e mi sono trasferito a Dundee, dove il mio amic aveva studiato game development presso la Abertay Univesity. Ho fatto il mio primo lavoretto sul gioco APB di Real Time Worlds.

Chi sono stati gli sviluppatori che più ti hanno ispirato, se ve ne sono stati?

Gli sviluppatori dietro i primi due GTA e quello di Lemmings: DMA. Erano un piccolo studio di Dundee e molti di loro adesso lavorano per Rockstar. Più recentemente è CD Projekt, adoro la serie di The Witcher è sono elettrizzato da Cyberpunk 2077.

Cosa ne pensi dell’indistria video ludica?

E’ la migliore. Non riesco a pensare a molti settori dove puoi portare un tale livello di gioia alle persone. In più, parlando dal mio egoistico punto di vista, lavorare con artisti, ingegneri, designer, musicisti, attori (la lista può andare avanto aconra e ancora…) è una cosa meragliosa davvero difficile da trovare in altri settori.Ed è anche una industria molto grande e sono d’accordo con Keanu Reeves sul fatto che non abbia bisogno di legittimazione – è stato un valido medium e una valida industria per mlti anni. Detto questo, ha i suoi problemi: una tendenza al churn, mancanza di varietà nei team di sviluppo e problemi riguardanti il modo in cui rappresentiamo la violenza.

Qual è il tuo genere di video giochi preferito?

Gli sparatutto in prima personas, Borderlands 2 è probabilmente il mio gioco preferito seguito dai moderni RPG come The Witcher 3.

Che cosa ne pensi della odierna offerta video ludica?

Penso che la competizione sia sostanzialmente positiva per il consumatore.

Cosa ne pensi dell’equazione gioco=violenza?

Per molte persone, specialmente i genitori, questa potrebbe essere la convinzione più diffusa perchè visto che ciò sarebbe tutto quello che vedono quando i loro figli giocano. Sebbene come genitore possa comprenderla, è comunque una visione da ignoranti, perché i videogiochi sono e possono essere molto più che semplici simulatori di violenza. In quanto sviluppatori, tuttavia, Non dobbiamo minimizzare le nostre responsibilità, sono fiero che The Cycle dia modo di abbattere altri giocatori facendoli “schiumare” piuttosto che smembrarli.

Attualmente sei all’opera su un nuovo progetto?

Sono concentrato su The Cycle, ma abbiao un progetto non ancora annunciato presso YAGER di cui ancora non posso parlare. Inoltre, stiamo assumendo personale!

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