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STORIE DEL CORVO: VIAGGIO IN OCCIDENTE, IL ROMANZO CHE HA ISPIRATO DRAGONBALL! (SESTA PARTE)

Ancora una volta benvenuti cari FollowHz in questo nuovo appuntamento della rubrica le storie del Corvo.

La volta scorsa avevamo lasciato il nostro re Scimmia al cospetto del saggio immortale Subhuti per chiedere di essere accettato come allievo.


Dopo una breve discussione e alcune domande, il venerabile saggio accetta la scimmia di pietra e gli conferisce il nome di Sun Wukong, con somma, incontenibile gioia di questi.

(Immagine tratta da CCTV电视剧 ).


Esso trascorre i giorni successivi apprendendo i rudimenti della buona educazione, dell’arte calligrafia e del Tao, mentre nel tempo libero si occupava delle faccende domestiche come spazzare i pavimenti, cucinare, fare legna.

Sette anni trascorsero al ritmo di questa routine, senza che Sun Wukong se ne accorgesse, e un giorno il Saggio Maestro convocò tutti i discepoli e, assiso sull’alto seggio, si mise a parlare del Tao.

Tanto elegante, chiaro e limpido era il discorrere sugli arcani della Via da parte di Subhuti, che Sun Wukong non riusciva a stare fermo, ora grattandosi le orecchie ora stropicciandosi le guance ora facendo smorfie allegre.

Non passò molto tempo che il patriarca notò l’iperatività dell’allievo e chiese: “Tu, là in fondo, perché stai a dimenarti come un matto invece di ascoltare la lezione?”

(Immagine tratta da CCTV电视剧 ).


“Il vostro allievo ascolta prestando tutta la sua attenzione, Venerabile Maestro”, rispose la scimmia, “ma nei punti più belli non riesce a trattenere la gioia, al punto che gambe e braccia hanno cominciato a muoversi da sole. Vi prego di perdonarmi, Onorevole Maestro”.

“Bene. Dal momento che hai compreso queste mie parole, risponderai a questa domanda: da quanto tempo sei arrivato alla grotta?”

(Immagine tratta da InnerJourneyToTheWest.comCTV电视剧).

“Il vostro discepolo ammette la propria stupidità: non più idea del tempo trascorso dal momento in cui sono arrivato.

Ricordo che, durante le mie uscite per raccogliere legna dietro la montagna, ho scoperto una collina piena di peschi stupendi, e ci sono andato sette volte a fare scorpacciate di pesche.”

Quell’altura è chiamata Collina Delle Pesche Mature”, disse Subhuti, “e se ci sei passato sette volte sono trascorsi sette anni dal tuo arrivo qui.

Dunque, che cosa esattamente vuoi apprendere da me?”

(Immagine tratta da InnerJourneyToTheWest.comCTV电视剧 ).

“Quello che Voi vorrete insegnarmi, Venerabile Maestro. Purché vi sia qualcosa del Tao, il vostro discepolo lo impererà senza risparmiare un solo sforzo nello studio”.

“Vi sono trecentosessanta sessanta entrate secondarie con cui poter accedere al Tao, e tutte conducono al giusto risultato.

Quale ti potrebbe interessare?”

“Quella che Voi mi consiglierete, Maestro. Il vostro allievo è pronto a obbedire a ogni Vostro cenno!

“Vuoi imparare le arti magiche?” “Cosa sono le arti magiche?” chiese Sun Wukong. “Sono le facoltà con cui poter evocare gli immortali, andare in groppa alle fenici, predire il futuro con l’achillea. Grazie ad esse si aprono le strade verso la felicità evitando le sventure.”

“E consentono di ottenere lunga vita?” “assolutamente no!” “Allora non mi interessano.”

“Vuoi apprendere la Via delle correnti?”

“In cosa consiste?”

“E’ quella delle diverse correnti di pensiero: confuciana, taiosta, buddhista, la dottrina dello Yin e dello Yang, il mohismo, l’arte medica.

Si basa in parte sulla lettura delle scritture, in parte delle preghiere rivolte al Buddha, si discute le regole dello zen, si evocano i santi e tante altre cose simili.”

“E si può ottenere lunga vita?”

“Se è la lunga vita ciò che si cerca, questa è come una grossa trave da mettere in una parete”.

“Maestro, io sono un tipo sempliciotto, non sono ferrato con il gergo da mercato” disse il re scimmia ridacchiando.

“Cosa vuol dire mettere una trave in una parete?”

“Quando bisogna costruire una casa, se la si desidera bella solida, si pone una trave nella parete.

Quando tuttavia la casa sarà divenuta vecchia e pericolante, anche la trave sarà ormai marcia”.

“Allora non è cosa che possa durare nel tempo. Non mi interessa.”

“Vuoi dunque imparare l’atarassia?”

“Di cosa si tratta Maestro?”

“Consiste nella rinuncia a mangiare cereali, esercitare tramite la non-azione il puro riposo, dedicarsi alla meditazione, pesare bene le paroel, mangiare poco, ottenere meriti nel sonno e nella veglia, rimanere immersi nella concentrazione e nel più totale isolamento”.

“E in questo modo si può ottenere lunga vita?”

“Sono come tegole crude davanti a un forno.”

“Maestro, per me questo è arabo. Vi ho detto che questo gergo per me è incomprensibile. Cosa vuol dire tegole crude davanti a un forno?”

“I mattoni e le tegole sono ancora a metà dell’opera di formazione; fintanto che non saranno passato attraverso il fuoco e l’acqua, basterà la pioggia per scioglierli e riportarli allo stato di terra”.

“Neanche qui si fa molta strada. Non mi interessa.”

“E se volessi imparare il movimento?”

“Di che cosa si tratta?”

“E’ la superba pratica dell’azione, aspirare allo Yin per potenziare lo Yang, l’arco per la balestra, stropicciare il proprio ombelico perchè possa passare in soffio d’aria, preparare decotti seguendo le relative ricette, bruciare paglia per forgiare il tripode, riuscire a assorbire piombo rosso, operare la trasmutazione della pietra autunnale, bere latte di donna altre cose di questo tipo”.

“E così si può ottenere lunga vita?

“Sarebbe più semplice cercare di percasre la luna da uno stagno.”

“Di nuovo con le parole difficili. Che significa pescare la luna dallo stagno?”

“Quando la luna sale nel cielo, il suo riflesso si specchia nell’acqua. Anche se la sua figura è ben chiara e nitida, non  vi è modo di toccarla o afferrarla, dato che non si tratta d’altro che di una illusione.”

“Neanche questa mi interessa.”

A tali parole il Maestro Subhuti scattò giù dal proprio seggio e puntando il proprio bastone verso il re scimmia, sbottò: “Dannata scimmia! ‘Questa cosa non mi interessa, questa non mi piace’ ma che cosa caspita vai cercando da me?”

Si diresse verso Sun Wukong e dopo aver picchiato col bastone la sua testa si girò e se ne tornò a casa, chiuse la porta centrale e abbandonò i discepoli.

Gli allievi erano rimasti estremamente turbati per l’accaduto e rimproverarono Sun Wukong per quanto accaduto.

“Che razza di canaglia questa scimmia. Come ti sei permesso di metterti a discutere con il maestro? Invece di accettare umilmente qualcuna delle sue proposte di insegnamento, lo hai offeso così tanto che ora non sapremo quando potremo rivederlo”.

Tutti erano adirati con lo scimmiotto e gli si mostrarono ostili. Ma Sun Wukong non vi dava peso e, anzi, dentrò di sè sapeva di aver trovato la soluzione all’enigma.

 I tre colpi in testa dati dal Maestro erano il segnale che lui era pronto per la terza veglia notturna.

 Subhuti aveva incrociato le mani dietro la schiena e chiuso la porta dietro di sè, segnali  che invitavano il re scimmia a entrare dall’ingresso posteriore così che possa insegnargli il Tao nascosto.

(Continua…)


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