THE LAST OF US PARTE 2: UN GRADITISSIMO RITORNO

Salve a tutti i nostri FollowHz.

C’era un tempo nel quale solo i giochi di casa Capcom, ovvero i nostri adorati Resident Evil riguardanti gli Zombie, erano al top delle classifiche (con qualche eccezione ogni tanto). Poi uscì The Last Of Us ad opera di Naughy Dog… e tutto è cambiato. Un gioco che ha lasciato un segno nell’industria videoludica e che ha contribuito a rafforzare i ponti tra cinema e videogiochi. Una trama lineare piena di pathos, emozioni, adrenalina, unita a meccaniche di gioco sempre più complesse a seconda di quanto il giocatore procedeva con la storia. Quello era senza ombra di dubbio un Signor gioco con la “S” maiuscola, sempre piacevole da rigiocare tutt’oggi. E parlando proprio di oggi inteso come periodo… la storia sta per ripetersi! Difatti i ragazzi di Naughty Dog sono in questo stesso momento al lavoro sul sequel, The Last Of Us Parte 2, in uscita nel 2020. Qui di seguito trovate il trailer del gioco!

Eh si, sembra proprio che questa volta le cose siano più in grande: dalla storia alle grafiche del gioco fino addirittura al numero di emozioni che i fan di vecchia data proveranno! Prima di entrare nel dettaglio dal punto di vista tecnico vediamo un po’ di cosa parlerà questo secondo capitolo.

 

LA TRAMA

 

Sono passati quattro anni da quando Joel ed Ellie sono arrivati alla tranquilla città innevata di Jackson e le loro vite sembrano procedere in pace. Ellie ha appena trovato l’amore con la sua amica Dina mentre Joel… ok Joel non ci è dato sapere dove sia finito. Però ehi, almeno Ellie si è stabilità e tutto procede per il verso giusto. Quando però una minaccia ancora ignota (gli infetti, un gruppo di predoni…) distruggerà tutto ciò che Ellie si è costruita in questi quattro anni di pace, la ragazza prenderà in mano le redini della situazione e ritornerà a percorrere i passi di quando era più piccola imbarcandosi in un percorso di vendetta, stavolta molto probabilmente senza il suo vecchio Joel.

 

UNA SCHEGGIA IMPAZZITA

 

Ellie è confermato sarà la protagonista indiscussa del gioco, mentre Joel potrebbe essere un NPG come lo era la ragazzina nel primo capitolo. In questi materiali promozionali vediamo una Ellie in pieno stile Rambo o Lara Croft, intenta a sopravvivere in un mondo ostile che sperava di essersi lasciata alle spalle. Zombie, animali infetti, uomini armati che depredano tutto ciò che trovano… non è esattamente il massimo muoversi in un mondo come questo, ma con Ellie saremo costretti ad imbarcarci nell’impresa. Dai: ce l’abbiamo già fatta una volta, stavolta dovremmo quantomeno avere un po’ di esperienza sul campo (a meno che le cose in quattro anni non siano cambiate radicalmente). Qualcosa è sicuramente cambiato: la qualità delle immagini. C’è da dire infatti che ne è passato di tempo dal primo The Last Of Us, inizialmente rilasciato su PS3 e poi rimasterizzato su PS4 in onore della Game Of The Year Edition. Ora è tutto molto più fluido, più vivace, più dettagliato. Invece ad aver fatto ulteriori passi da gigante sembra essere la narrazione, il vero legame col Cinema. Ormai tutti i videogiochi più “importanti” cercano di fare mistero persino della trama di base, per far speculare i giocatori, acchiappare l’interesse del pubblico e preservare le sorprese all’interno del titolo. The Last Of Us Parte 2 non fa eccezione, poiché tutt’ora non sappiamo quale sarà il motore della storia nel dettaglio, o che fine abbia fatto Joel. Le inquadrature nelle cinematiche sono come al solito studiate seguendo il metodo cinematografico/ televisivo, creando immagini spettacolari grazie soprattutto a giochi di luce ben organizzati grazie alle grafiche e ai motori grafici sempre più evoluti. Infine i comandi di gioco non sembrano essere molto diversi da quelli del primo capitolo, con però qualche aggiunta per garantire quella ventata d’aria fresca che caratterizzi ulteriormente il titolo di Naughty Dog.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Che posso dire? La mia prima PS4 nel 2014 (?) l’ho ricevuta a Natale con in omaggio nella scatola tre videogiochi, uno dei quali era The Last Of Us. Non avevo mai giocato un titolo del genere e non so descrivere tutt’oggi, a distanza di cinque anni, l’emozione che provai sia nel giocarlo che nel finirlo. Una buona scrittura la riconosci quando non solo quando la trama ti prende anche nei momenti più lenti ma soprattutto quando ti leghi emotivamente ai personaggi. Sono solo personaggi fittizi su uno schermo, ma con la magia della narrativa e della performance diventano umani ai nostri occhi. Queste sono le emozioni che spero di provare nuovamente in The Last Of Us Parte 2, anche se di Naughty Dog mi fido ciecamente visto quanto tempo e dedizione impiegano nel realizzare i loro prodotti. Spero soprattutto che in questi anni il caro vecchio Joel non sia finito in una fossa da qualche parte off screen, ma intanto preferisco concentrarmi sulle informazioni concrete che conosciamo. Ciò che sappiamo, infatti, è che Ellie è tornata, è cresciuta e sarà la protagonista indiscussa del gioco, cosa di cui sono davvero contento. Il suo personaggio era più che altro un mezzo, una spalla nel primo gioco (al quale però ti affezionavi fon dalle prime ore), stavolta avremo modo di scavare all’interno del suo cuore più di quanto avessimo già fatto nel DLC di The Last Of Us. Bentornata Ellie.

 

Quindi cari FollowHz io vi abbraccio, vi ricordo di recuperare The Last Of Us per rinfrescarvi la mente e soprattutto faccio gli auguri al nostro Direttore, Massimiliano, che oggi compie gli anni. Ripeto: un abbraccio e… buon Gameplay.

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