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STORIE DEL CORVO: VIAGGIO IN OCCIDENTE, IL ROMANZO CHE HA ISPIRATO DRAGONBALL! (SECONDA PARTE)

Benvenuti cari FollowHz in questo nuovo appuntamento delle “Le Storie Del Corvo”!


Nella puntata precedente avevamo lasciato il nostro caro Sūn Wùkōng
Appena nato lanciare potenti raggi di luce dagli occhi in direzione del cielo, arrivando a turbare la pace presso il palazzo di Yù Dì, il Sommo Imperatore di Giada.

Il celeste Sovrano commentò con sufficiente benevolenza quando gli riferirono della creatura scimmiesca, lasciando che proseguisse senza problemi la propria esistenza presso la montagna dove era avvenuta la sua nascita.

(Immagine tratta da Michael Tkf).


Sūn Wùkōng trascorreva i propri giorni a correre, saltare, arrampicarsi sugli alberi per coglierne i frutti, raccogliere fiori sugli altipiani, scoprire sorgenti e rivi dove potersi dissetare, farsi amici tra gli animali selvaggi come tigri, cervi, daini, macachi e uccelli.


Si coricava nei pressi delle scogliere per poi correre ad esplorare gli anfratti e le spelonche una volta che il sole si era alzato all’orizzonte.

(Immagine tratta da Michael Tkf).


Una mattina particolarmente calda Sūn Wùkōng andò a ripararsi all’ombra dei pini insieme a un gruppo di altre scimmie, e sotto il fresco degli alti alberi la banda di primati si dà a ogni sorta di attività giocosa e ricreativa, dalla caccia alle lucertole e libellule al semplice spulciarsi, dal tirarsi addosso vicendevolmente i ciottoli al cercare fiori e frutti.

A un certo punto, le scimmie decisero di andare a bagnarsi presso il fiume, e dopo essersi ben rinfrescate decisero di andare a vedere dove fosse la sorgente “tanto” (dicevano) “non abbiamo nulla da fare oggi”.

(Immagine tratta da Michael Tkf).

Così, partendo tutte insieme, seguirono a ritroso il corso del fiume arrampicandosi lungo i pendii del monte fino a giungere presso il luogo dove era ubicata la sorgente trovandovi una splendida, maestosa cascata.

(Immagine tratta da Michael Tkf).


Le scimmie batterono le mani ammirate dallo spettacolo che si parava davanti ai loro occhi e nel contemplare la possente bellezza delle candide pareti d’acqua precipitare di sotto, dissero: << Chiunque riuscirà a trovare il punto esatto da dove fuoriesce l’acqua tornando tutto intero, noi lo proclameremo nostro re!”.

(Immagine tratta da Ghostexorcist di DeviantArt).

Lo scimmiotto di pietra fece dunque un balzo lanciandosi contro il muro d’acqua candido come la neve, e si ritrovò dall’altra parte.


Ciò che vide lo stupì alquanto. Oltre la cascata, un ponte di ferree assi scintillava davanti ai suoi occhi, ben nascosto dall’acqua che sgorgava da un foro nella roccia.


Lo scimmiotto decise di avvicinarsi per poter guardare meglio, e così facendo scopri che il luogo aveva tutta l’aria di essere stato allestito come una abitazione.


Davanti si stendevano grandi stanze interamente vuote, fatta eccezione per degli oggetti che avevano l’aria di essere posate e piatti di pietra, coppe e vasi su tavole rugose.

(Immagine tratta da Ukiyo-e.org).

Vi erano letti e brandine, e persino pentole e dei fornelli nei quali era ancora possibile ravvisare tracce di focolare.

Vi erano bambù e alcuni alberelli a orlare quella che aveva tutta l’aria di essere una dimora di uomini, un luogo perfettamente concepito per essere abitato.

Sūn Wùkōng stette a lungo a osservare ammirato queste cose, poi saltò sul ponte e, guardando prima verso destra e poi verso sinistra, fece una scoperta meravigliosa: proprio nel mezzo vide una stele dove campeggiava una scritta a grandi caratteri recitanti queste parole:

“TERRA MERAVIGLIOSA DELLA MONTAGNA DEI FIORI E DEI FRUTTI, EDEN NASCOSTO DELLA CAVERNA DEL SIPARIO D’ACQUA”.

(Immagine tratta da Journeytothewestresearch.wordpress.com ).


La scimmia di pietra non tratteneva la propria gioia; si girò indietro, chiuse gli occhi e con un balzò attraverso il muro d’acqua della cascata.

Ritrovatosi davanti ai propri compagni, lo scimmiotto riferì loro in tono traboccante di allegria: <<Che fortuna amici! Che incredibile fortuna!>>

<<Cosa c’è dall’altra parte della cascata?>> chiesero le scimmie. <<E’ molto profonda l’acqua?>> <<Non c’è assolutamente acqua! Vi è invece un ponte fatto di assi di ferro.

E’ lì vicino un gran tesoro, una casa che a vederla è proprio un dono del cielo e della terra.>>


<<Come può esservi un tale tesoro?>>


<<Questa acqua che vedete passa sotto il ponte attraverso la roccia e, ricadendo di sotto, nasconde l’entrata>> spiegava Sūn Wùkōng.

<<Vicino al ponte di ferro ci sono fiori e alberi, ed anche una casa di pietra.
All’interno della casa vi sono ampie stanze con fornelli e focolare, piatti, vasi e sedili di pietra, e proprio in mezzo una stele con su scritto “Terra Meravigliosa della Montagna dei Fiori e dei Frutti, Eden Nascosto del Sipario d’Acqua ”. Proprio così!

(Immagine di Clorox da Amino).

In quel luogo saremo al sicuro, e le sue stanze sono così spaziose che potremo starci comodamente a migliaia. Andiamo lì a risiedere così da non dover più rimanere soggetti ai cambi d’umore del cielo sconfinato!


Lì dentro saremo nascosti al vento, riparati dalla pioggia, il freddo pungente non ci raggiungerà e nemmeno il rombo del tuono potrà atterrirci.

Bagliori di brume variopinte si alzeranno, rigogliosi cresceranno negli anni i pini e il bambù. E fiori di rara bellezza ogni giorno brilleranno tutt’intorno. >>


A queste parole, il cuore di ogni scimmia fu inondato di gioia e entusiasmo, e all’unisono gridarono:<<Vai avanti e guidaci!>>

(Immagine tratta da Leadershipbyvirtue.blogspot.com).


Allora lo scimmiotto di pietra fece per prepararsi a saltare, chiuse gli occhi e si scagliò contro la parete d’acqua gridando:<<Seguitemi!>>


I più coraggiosi seguirono subito Sūn Wùkōng saltando oltre la cascata, ma i meno audaci incassarono la testa tra le spalle, si grattarono le orecchie, strillarono e si strofinarono le orecchie; alla fine tutti vinsero la paura e passarono oltre la cascata.

Dopo esser passati oltre il ponte tutti andarono ad afferrare piatti e tazze,
si impadronirono del forno, si litigarono letti e sedili, senza stare fermi per un attimo, carichi di quella grande vitalità e di quel carattere dispettosamente giocoso che solo scimmie posseggono.

(Immagine tratta da Youlinmagazine.com).

Si fermarono solamente quando ormai la stanchezza, inesorabilmente, ebbe la meglio su di loro.

A quel punto lo scimmiotto di pietra si levò da un punto piuttosto rialzato e con fare solenne disse: << Amici! Un uomo che non mantiene la parola è privo di qualsiasi valore! Avevate detto che avreste proclamato re chiunque fosse entrato e uscito sano e salvo.


Non soltanto ho fatto questo, ma vi sono anche rientrato con voi mostrandovi questa caverna piena di meraviglie dove poter sostare e dormire in tutta tranquillità.

Perché dunque non vi fate ancora avanti a pormi il giusto omaggio come vostro sovrano?>>

(Immagine tratta da China-on-site.com).


Neanche un attimo dopo aver udito questo proclama, tutte le scimmie si prostrarono senza proferire protesta alcuna.


Si allinearono tutti a seconda dell’età e giunte le mani in segno di omaggio acclamarono il loro re e in coro gridarono:

<<Lunga vita al nostro Grande Re per un migliaio di anni!>> A quel punto lo scimmiotto salì sul trono, proibì l’utilizzo della parola “di pietra” riferito alla sua persona e adottò il titolo di Affascinante Re Scimmia.

(Continua…)

(Immagine tratta da Youlinmagazine.com )


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