Salve a tutti cari followHz,
nei giorni scorsi, Phill Spencer si è pronunciato sull’universo dei videogiochi dando la sua visione del gaming.


Dato per assunto che la comunità videoludica è composta da 2,6 miliardi idi persone (dunque più grande dell’industria cinematografica e di quella musicale), diventa importante mobilitarsi per creare ambienti sicuri.
I videogiochi, già ora, aiutano i bambini che soffrono di autismo a farsi nuovi amici, migliorano la memoria per le persone che soffrono di Alzheimer, insegnano agli adulti la leadership, aiutano a prendere decisioni e a ridurre lo stress e la depressione. Inoltre, insegnano ai bambini a contare e migliorano la loro empatia.
Diventa quindi fondamentale per Spencer definire due concetti:

 

  1. Il gaming è per e di tutti e nessuno lo possiede: tutti sono i benvenuti, nuovi giocatori o appassionati storici.
  2. Il gaming deve promuovere e proteggere la sicurezza di tutti: il mondo dei videogiochi dovrebbe essere un luogo sicuro, la creazione di una community dovrebbe essere un lavoro condiviso e proteggerla è essenziale.Occorre poi (come anticipato) che questo universo sia quanto più sicuro possibile, per questo, Microsoft ed il team XBox si stanno muovendo in tre direzioni:

Promettono di essere vigili, proattivi e rapidi: Xbox indentificherà abusi e problemi legati alla piattaforma e li risolverà velocemente, puntando anche ad aumentare il numero di persone al lavoro nel team di sicurezza.

Si impegnano a dare ai giocatori più strumenti per proteggersi: l’obbiettivo è di permette all’utente di personalizzare la propria esperienza e fare in modo che sia sicura per tutti i giocatori di ogni età che fanno parte della famiglia, ad esempio creando un account per bambini (già ora ne esistono 26 milioni).

Puntano a collaborare con altre realtà per migliorare la sicurezza: Microsoft e Xbox condivideranno le innovazioni in campo sicurezza con l’industria; già oggi molti team stanno lavorando in molti ambiti legati alla sicurezza e si stanno già coordinando con partner dell’industria.

Proprio ieri vi abbiamo parlato (per l’ennesima volta) del connubio videogiochi-violenza, quindi sentire Phill Spencer che si getta nel fuoco per rendere sicuri e protetti i giocatori, sinceramente mi riempie il cuore.
 

 

 

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