Salve salvissimo FollowHz!

Non è certo la prima volta che esponenti della politica decidano di incolpare i videogiochi per l’insorgere di comportamenti devianti o comunque ritenuti non accettabili dalla società, e pare che anche questa volta si sia verificato l’ennesimo caso di associazione videogiochi violenti=violenza.

Eppure, a uno sguardo più attento, sembra che le dichiarazioni del politico in questione siano meno superficiali di quanto solitamente ci si potrebbe aspettare.

In questo caso è la politica laburista Diane Abbott, in riferimento alla crescente ondata di episodi di accoltellamenti che ha sconvolto il Regno Unito, ad affermare che parte del problema sia dovuto a videogiochi violenti e pornografia hardcore.

In una intervista rilasciata al quotidiano The Indipendent, (e riportata da vari organi specializzato come Oneangrygamer.net) ha affermato che i media hanno contribuito alla rapida crescita della violenza nel territorio di Londra, desensibilizzando i giovani a comportamenti criminosi.

Qui di seguito ecco le parole della Abbott:

“Non sono qui per incolpare i media o la musica o i video altro, ma culturalmente si avverte la sensazione che talvolta siamo desensibilizzati alla violenza. Credo che alcuni giovani, per via dei videogiochi a cui giocano, il materiale che vedono online, possano renderli desensibilizzati.

Non Direi che questa sia la causa principale dei crimini violenti, ma piuttosto che le cause principali siano dovute a fattori di ordine economico e legate a quanto sta avvenendo nel sistema educativo.”

Diane Abbott

Nonostante il fatto che molti studi recenti – compreso uno alquanto esauriente dell’università di Oxord – hanno indicato che giochi violenti non aumentano comportamenti violenti tra gli adolescenti, la Abbott insiste nel affermare che parte di questa ondata di violenza sia dovuta a pornografia e videogiochi:

Sul proprio smartphone i ragazzi possono vedere cose che in passato mai sarebbe stato possibile vedere a quell’età. C’è una discussione sul fatto che l’esposizione alla pornografia hardcore sia connessa alla violenza. Non vorrei dire che questa sia la causa principale, ma è comunque un fattore non trascurabile”.

 

Dunque prosegue l’eterno dibattito tra colpevolisti e innocentisti.

Al solito lasciamo a voi FollowHz l’ultima parola al riguardo.

Fists of Summer

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