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RedEvo Games: uno studio tutto italiano. Ecco chi sono.

Salve cari FollowHz!

Accade molto spesso che, in maniera un po’ frettolosa, qui nel bel paese molta gente tenda a snobbare opere e prodotti creati da nostri compatrioti (ciò vale per moltissimi ambiti, da quello musicale a quello dell’alimentazione , passando per quello automobilistico o addirittura dell’abbigliamento, cosa che risulta ancora più clamorosa se si tiene presente la grande eccellenza che da sempre il nostro paese detiene), e non fa certo eccezione il settore video-ludico, dove una una certa parte di pubblico rimane ignara delle interessanti realtà che la nostra scena sforna a ritmo sostenuto.

Una di queste è quella degli eroi dell’artigianato digitale di RedEvo Games, gruppo di entusiasti giocatori che, seguendo la loro propria inclinazione, hanno trasformato in attività lavorativa la loro grande passione divenendo prima gestori e poi sviluppatori di giochi elettronici.

La loro attività, svolta presso la cittadina di Sinalunga, in provincia di Siena, è portata avanti con strumenti semplici e dai costi piuttosto contenuti, ma con il talento e la tenacia propri dei veri amanti di questo mondo.

Composto di quattro elementi (Alessio, Andrea, David e Silvia) il gruppo ci ha gentilmente concesso l’immenso piacere e l’onore incommensurabile di poter scambiare alcune parole sulla loro carriera e sulla loro opera, il gioco di carte collezionabili di genere post atomico/apocalittico e steampunk RedemptionCCG (The Third Era) ormai giunto alla sua fase di completamento finale.

Ecco qui di seguito il testo dell’intervista rilasciata dai nostri:

Salve Ragazzi. Per prima cosa, vorremmo ringraziarvi per aver deciso spendere due parole con noi. Senza ulteriori esitazioni, parliamo un po’ della vostra attività di sviluppatori. Come è quando è nato il vostro team?

Il nostro team è nato ufficialmente nel 2012 in seguito alla vittoria in un bando provinciale in cui si richiedeva di presentare il nostro modello di azienda ed un’idea di progetto, e noi abbiamo presentato un gioco di carte collezionabili online. Ci sono voluti alcuni anni prima che RedemptionCCG prendesse realmente forma e diventasse il ‘nostro gioco’, ma la scintilla era già scoccata.

Come siete entrati nel mondo dei videogiochi?

Vista l’età dei membri del team siamo fra i fortunati che hanno potuto sperimentare gli anni d’oro delle sale giochi gremite di cabinati e flipper. Le ore pomeridiane passate con gli spicci in mano per giocare a quel gioco specifico non ci hanno lasciati indenni. Ad aggravare la situazioni ci sono state console come l’Olivetti Prodest PC1, il mitico Commodore64 e 128, l’Amiga500 e 1000 e vari altri dispositivi presenti all’epoca.

C’è qualche studio di sviluppo che, agli esordi della vostra carriera, vi ha in qualche modo ispirato?

Più che gli studi di sviluppo in se ad ispirarci sono stati i giochi che più ci hanno appassionato, siamo passati dagli albori dei classici Tetris, Pac-Man, Street Fighter a giochi per PC come Baldur’s Gate, Torment, System Shock fino a quello che più ha toccato i nostri cuori, ovvero Fallout 1 e 2.

Che opinione avete del settore dell’industria video-ludica?

Facendo questo lavoro abbiamo avuto la possibilità di conoscere molti sviluppatori indipendenti come noi, persone fantastiche che hanno deciso di mettersi in gioco spendendo tempo e denaro. A parte per le grandi case di software consolidate, lo scenario per i piccoli indipendenti non è dei più rosei, ed è un peccato, perché ci sono giochi bellissimi in giro che però non raggiungeranno mai il grande pubblico. Sembra retorica, ma l’Italia non è un paese pronto per sostenere questo settore, abbiamo amici sviluppatori che hanno dovuto spostare i loro studi fuori dall’Italia per non dover soccombere e questo è un grave danno per il nostro paese che in questo modo non sarà mai competitivo a livello europeo, figuriamoci a livello mondiale. Per scendere nel più piccolo basti pensare alle tante fiere del gioco e del fumetto che in questi anni ci stanno invadendo, ma che ancora oggi riescono ad offrire agli sviluppatori indipendenti al massimo la postazione gratuita, mentre all’estero sono previsti rimborsi totali per vitto e alloggio e contatti privilegiati con i publisher. Considerando quanto l’industria video-ludica stia crescendo a livello mondiale, non si può che constatare come l’Italia stia perdendo un altro treno.

Quale è il genere video-ludico che preferite?

Amiamo gli RPG anche se purtroppo non abbiamo sempre tempo disponibile per poterci giocare, quindi ci orientiamo verso generi più ‘veloci’, tipo sparatutto o puzzle game, ma anche tower defense e ovviamente i giochi di carte collezionabili.

Cosa ne pensate dell’odierna offerta video-ludica?

E’ un’offerta talmente ampia che averne un’idea è un’impresa titanica. Quello che pensiamo di base, non solo per i video giochi, ma anche per i film o le serie televisive, è che i remake sono deleteri e molto molto preoccupanti. Deleteri perché nella maggior parte dei casi sono assolutamente peggiori rispetto all’originale e talmente pessimi che a volte riescono ad intaccare e rovinarne anche il successo iniziale e preoccupanti perché denotano una totale mancanza di idee accoppiata alla smania di fare soldi facili. Purtroppo questa pratica sta colpendo anche il settore dei video giochi ed è una prassi che ci demoralizza.

Che cosa ne pensate della correlazione gioco=violenza?

Oggi ci sono avventure grafiche in cui puoi sposarti, avere figli, tradire il consorte, rubargli il patrimonio e sedurre qualcun’altro per ricominciare da capo, direi che la violenza è l’ultimo dei problemi per il settore dei videogiochi.

A parte gli scherzi, non vediamo una correlazione. E’ il carattere ciò che distingue le persone, se qualcuno è violento per natura, il gioco non lo peggiorerà sicuramente, né lo migliorerà ovviamente, al più potrà evidenziare quel lato del suo essere, quindi, da un certo punto di vista potrebbe anche risultare utile. Comunque, ormai da tempo, molti videogiochi ricreano i vari aspetti della vita reale e la violenza è uno di questi, così come nei film, nelle canzoni, persino nelle arti grafiche, ignorarla o peggio negarla non avrebbe senso, né aiuterebbe nessuno.

Attualmente state lavorando a qualche nuovo progetto?

Abbiamo qualche nuovo progetto in cantiere, uno in particolare che esula completamente dal mondo dei giochi di carte collezionabili, ma ancora è presto per parlarne, ci dispiace, ma dovremmo risentirci più avanti.

 

 

Per concludere, ancora qualche parola sulle caratteristiche di RedemptionCCG (The Third Era), così come descritto da RedEvo Games:

All’interno di questo mondo post apocalittico, abitato da esseri umani e da creature mutanti nate dalle radiazioni che tempestano gli ambienti spesso proibitivi di gran parte del pianeta, gli Eroi la fanno da padrone, elevandosi al disopra delle masse per guidare i propri seguaci nel difficile cammino della sopravvivenza in un mondo stremato, ma che vuole rinascere.

Il Giocatore sceglie il proprio Eroe, sceglie i suoi Seguaci e costruisce il mazzo per affrontare gli avversari all’interno del Dome, combinando fra loro le originali skill delle carte per elaborare strategie che lo conducano alla vittoria di avvincenti partite PvP oriented.

L’Applicazione, oltre alle varie aree di gioco vero e proprio, comprende:

– un calendario di premi mensili che ogni giorno garantisce al Giocatore Crediti o Tappi, le due monete presenti all’interno del gioco;

– lo Shop, per l’acquisto di Bustine, Crediti, Energia e Tappi;

– la Collezione, dove il Giocatore trova raccolte tutte le Carte in suo possesso;

– i Mazzi, dove oltre alla costruzione del mazzo si trovano 10 slot di memoria per conservarli;

– il Mercato, una delle innovazioni di RedemptionCCG. E’ il luogo dove si possono vendere le Carte stabilendone il prezzo in Tappi o acquistare quelle messe in vendita da altri giocatori. Sul Mercato sono visibili fino a 12 Carte e vengono aggiornate ogni ora, il timer presente sulla pagina indica il tempo rimanente per il prossimo refresh. Le Carte rimarranno in vendita per 5 giorni, al termine dei quali, se invendute, torneranno nella Collezione del Giocatore;

– il Mercato Personale, al quale si accede dal Mercato e che è composto dall’insieme delle Carte messe in vendita dal Giocatore.

Dentro il gioco è poi presente un’area Test dove il Giocatore ha modo di testare i mazzi appena costruiti senza incidere e penalizzare la propria classifica Ladder. Gli scontri avverranno contro mazzi guidati dalla IA, ma che appartengono di fatto ad altri Giocatori e quindi reali.

RedemptionCCG al momento è disponibile in italiano e inglese ed è presente sul Google Play Store (attualmente solo per Android, entro breve anche per iOS) ed è scaricabile gratuitamente prevedendo il buy in game a discrezione del Giocatore.

 

Per maggiori info è possibile consultare le pagine Twitter, InstagramWikiA (ITA) (UK) del gioco. 

 

 

 

 

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