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IL JOKER: UN VILLAIN PER OGNI MEDIA

Salve a tutti i nostri FollowHz

Il 2019 è l’anno dei clown! Questo mese, infatti, il terrificante pagliaccio Pennywise (personaggio scaturito dalla mente di Stephen King) è tornato per terrorizzare il pubblico in sala. Invece il mese prossimo farà il suo debutto sul grande schermo una nuova versione del clown più famoso di sempre, stavolta col volto di Joaquin Phoenix: Joker!

In occasione dell’arrivo del nuovo film dedicato alla nemesi di Batman ho pensato di ripercorrere la lunga strada che il personaggio ha fatto tra le varie incarnazioni cinematografiche, comparandole poi alla versione più riuscita fino ad ora nel mondo dei videogiochi. Sto parlando ovviamente del Joker della serie Batman: Arkham a cura di Rocksteady Studios. Quella di Arkham è una quadrilogia che ancora oggi è amata dai giocatori di tutto il mondo e definita come la miglior trasposizione di Batman in ambito videoludico, ma cosa più importante (appunto) è la trasposizione del Joker. A mio parere il capitolo più rappresentativo della follia del Clown Principe del Crimine è il primo, Batman: Arkham Asylum, che andremo ad analizzare. ovviamente ci saranno Spoiler riguardanti il videogioco, nel caso io vi ho avvertiti…

LA TRAMA

Dopo aver catturato per l’ennesima volta il Joker (Mark Hamill), Batman (Kevin Conroy) lo porta al Manicomio di Arkham, dove il Commissario Jym Gordon (Tom Kane) preleva il clown e inizia la procedura di internamento. Batman, però, sospetta che la sua nemesi si sia fatta catturare apposta e che sferrerà il suo attacco a breve, cosa che avviene. Joker infatti riesce a liberarsi con l’aiuto della sua complice Harley Quinn (Arleen Sorkin) e dei suoi scagnozzi. Per Batman inizia una lunga notte, affrontando avversari di ogni sorta provenienti dal suo passato, da Bane fino allo Spaventapasseri e tanti altri. Il tutto giunge al termine sul tetto dell’edificio principale del manicomio, dove Joker (ora potenziato da una sostanza chiamata Titan, derivata dal Venom di Bane) si scontra col Cavaliere Oscuro in una lotta all’ultimo sangue. Ovviamente il Crociato Incappucciato esce vincitore dalla battaglia, piazzando un pugno esplosivo tra le gengive del clown alto tre metri. La calma viene ristabilita ad Arkham, le forze dell’ordine riprendono il controllo del manicomio e i criminali ritornano nelle loro celle detentive. Insomma, ordinaria amministrazione per il vecchio Batman.

DALLA TELEVISIONE AL CINEMA

Ora iniziano i dolori, quelli forti. Prendiamo insieme un bel respiro e… partiamo! La prima trasposizione delle storie di Batman avvenne sul piccolo schermo, nel 1966. All’epoca non c’erano Tim Burton o Nolan in giro a dispensare buoni consigli (purtroppo), quindi dimenticate le tematiche dark che caratterizzano il Cavaliere Oscuro. Aprite la vostra mente invece a costumi costituiti da calzamaglie colorate e mascherine di carnevale con sopracciglia disegnatevi sopra. Aprite la vostra mente a coreografie finte come non ne vedrete mai in altri film o in altre serie. Aprite la vostra mente a villains stereotipati e con la profondità di una pozzanghera ma pur sempre dotati di un certo fascino. All’epoca Batman era interpretato da Adam West, che in futuro sarebbe diventato il sindaco di Quahog, Rhode Island. La sua spalla fissa era invece Robin, interpretato da Burt Ward, ma diciamoci la verità: quello non era Robin, era Peter Pan che fingeva di essere Burt Ward che a sua volta fingeva di essere Robin. L’atmosfera che avvolgeva l’intera serie era pregna di comicità, gag anni sessanta, colori sgargianti… Venendo al dunque, nel sesto episodio della prima stagione fece il suo debutto proprio lui: il Joker. Il primo che interpretò il pagliaccio criminale fu’ César Romero, che di certo non incute timore con o senza il trucco bianco sulla faccia. Questo portò alla creazione di un Joker scherzoso e giocherellone, che ideava piani contorti ma stranamente sensati e a volte puerili. Inondare la città di Gas Smilex? Macchè: piccole rapine in banca e furti di navi da crociera con lo scopo di regalare il tutto a una bella ragazza. La cosa buffa è che Romero aveva dei baffi stile Henry Cavill in Justice League, ma non volle tagliarseli nemmeno per interpretare il Joker, quindi gli addetti al make-up… glieli colorarono di bianco per mimetizzarli sotto il trucco. Credo che se Snyder avesse usato la stessa tecnica con Cavill in Justice League sarebbe stato più credibile.

Dopo tre stagioni dello Show ci fu’ una pausa di quasi vent’anni e nel 1989 Tim Burton scrisse e diresse Batman, al giorno d’oggi un cult sempre piacevole da riguardare. Tra Michael Keaton nei panni del Crociato Incappucciato e un mostruoso Jack Nicholson nel ruolo di Jack Napier, Alias il Joker, cosa si può volere di più? Questa volta l’atmosfera era quella giusta: toni dark che rispettavano la versione cartacea, una Gotham City simil New York in rovina e criminali sopra le righe ma meglio approfonditi e sempre efficaci. Per molti, compreso il sottoscritto, la versione di Burton è la perfetta trasposizione dei fumetti per quanto concerne l’ambientazione, i toni e soprattutto l’estetica dei personaggi (che invece la serie con Adam West aveva esagerato per essere visibile a un pubblico più vasto). Joker era tutto quello che un fan potesse volere: follia, comicità, follia, un’interpretazione perfetta… ho già detto follia? Jack Nicholson interpretava il solito personaggio fuori di testa che incanalava la sua follia in espressioni stravaganti e omicidi creativi, per non parlare del fatto che per l’ennesima volta il personaggio si chiamava Jack! Mancavano solo un’ascia e un albergo all’appello e avremmo avuto un Joker stile Shining. Ecco, ora lo voglio a tutti i costi!

Quando Burton venne allontanato dalla regia del terzo film di Batman (poiché la Warner era insoddisfatta dei risultati ottenuti dal forse troppo dark Batman – Il Ritorno) toccò a Joel Schumacher gestire il franchise, portandolo sempre di più al declino. Per fortuna Christopher Nolan e la Warner riesumarono il brand nel 2005 con Batman Begins, acclamato sia dal pubblico che dalla critica. Stavolta a interpretare Bruce Wayne/ Batman venne scelto Christian Bale. Il vero boom arrivò nel 2008 con l’arrivo nelle sale de Il Cavaliere Oscuro, nel quale uno straordinario Heath Ledger diede vita a quello che in molti definiscono tutt’oggi come la miglior versione del Joker. La cosa strana è che… è vero. Niente acido spruzzato fuori da un fiore all’occhiello, niente pugni a molla, niente robot clown in miniatura controllati a distanza. Eppure funziona ugualmente. La cosa importante era l’anima del Joker, la sua follia! Le migliori caratteristiche della nemesi di Batman erano state mantenute e soprattutto migliorate da alcune aggiunte. La più importante senza dubbio: la spaventosa logica nelle ideologie del clown, i suoi atti di terrorismo volti a rovesciare la democrazia per far sprofondare Gotham City “in un glorioso ed inenarrabile Caos” (cit.)! Aggiungete poi delle cicatrici ai bordi delle labbra di Ledger, che formano il vero sorriso del Joker, ed il mosaico è completo. Purtroppo Ledger morì nel Gennaio del 2008 dopo essere stato candidato a due premi Oscar per la sua magnifica interpretazione, e tutt’oggi noi lo ricordiamo con affetto e con grande stima ogni volta che guardiamo Il Cavaliere Oscuro.

La Warner, vedendo il successo della sua collega/rivale (la Disney) stava racimolando con i Marvel Studios grazie all’MCU, decise di seguirne le orme trasformando l’intero universo DC in un Universo Cinematografico. Nacque così ufficialmente nel 2015 il DC Cinematic Universe (anche se mai chiamato così dalla Warner). Dopo L’Uomo D’Acciaio di Zack Snyder e Batman v Superman (sempre ad opera di Snyder) fu’ il turno di Suicide Squad, diretto da David Ayer. Il pubblico andò in estasi sapendo che in quel film avrebbe debuttato il nuovo Joker, quello definitivo che ci avrebbe accompagnato per gli anni a venire, stavolta interpretato da Jared Leto. All’uscita del film nei cinema, invece, il pubblico non rimase soddisfatto della pellicola, tanto meno del Joker di Leto (a detta di molti il peggior Joker della storia). Onestamente condivido l’opinione generale, più che altro perchè quello di Suicide Squad non è il Joker, bensì un gangster in pieno stile Snyderiano che per compiere i suoi crimini si è truccato da clown. Armi d’oro com un qualsiasi gangster di colore nei film anni ’80, poco carisma… soprattutto un minutaggio limitato sullo schermo, che a stento raggiunge i dieci minuti. Certo: la versione estesa del film aiutò molto a chiarire il giudizio definitivo del Joker, ma non fu’ comunque sufficiente a ritenerlo migliore di Romero (al penultimo posto nella classifica). 

Ora è il turno di Joaquin Phoenix, il cui film arriverà nelle nostre sale ad Ottobre e solo il tempo ci dirà se le sofferenze passate saranno valse la pena. Già il fatto che la pellicola di Todd Phillips abbia vinto il Leone D’Oro al Festival di Venezia, secondo me, è indice di garanzia, ma vedremo.

METTIAMO UN BEL SORRISO SU QUEL FACCINO

Ma passiamo ora al Joker della serie Arkham! Mark Hamill iniziò a doppiare il Joker nell’omonima serie su Batman nel lontano 1992. La sua interpretazione fu così convincente che sarebbe stato scelto in futuro per doppiare la maggior parte dei prodotti televisivi e videoludici legati al Joker, per non parlare poi dei film animati. Ormai quando si parla di videogiochi o animazione… Mark Hamill è il Joker, indiscutibilmente. La cosa curiosa è che, pur trattandosi sempre di scrittori diversi di prodotto in prodotto, il Joker di Hamill resta sempre la versione più fedele al fumetto in assoluto. Nulla da togliere ai colossi cinematografici come Nicholson o Ledger, ma nel caso dei videogiochi (specialmente quelli della saga Arkham) il Joker è quanto di più fedele si possa desiderare dalla versione fumettistica. Un uomo la cui vera identità è sconosciuta ma che ha saputo come farsi conoscere col suo nome d’arte, un’uomo capace di perfidie inimmaginabili e dotato di un macabro sadismo. Per quanto oggi la censura sia un problema sempre più pressante in tutti i media, anche il Joker della serie Arkham ha compiuto azioni al limite dell’umana concezione. Ma tutti coloro che hanno interpretato il personaggio al cinema o in televisione, in carne ed ossa… cosa hanno preso al personaggio e cosa hanno dato? Partendo con il Joker di Romero la cosa che più salta subito all’occhio (o per meglio dire all’orecchio) è l’umorismo del personaggio. Nessuna versione del Clown è mai stata sopra le righe come quella di Romero, il che ci porta anche al concetto di follia. Infatti le battute che si sentono nella serie televisiva con Adam West sono il più delle volte spassose e ben recitate, unite alla mimica facciale e corporea di Romero donano al personaggio la giusta follia caratteristica. Nel caso di Nicholson, molto simile al Joker della serie Arkham, la caratteristica principale è l’outfit del pagliaccio: congegni ai limiti della follia in grado di spargere morte e risate alo stesso tempo. Certo, anche il Joker di Romero possedeva dei gadget temibili, ma quelli di Tim Burton non si limitano a strisce filanti capaci di legare l’avversario. Parliamo di vere e proprie machine di morte quali bombole di gas velenoso, pugni a molla che spaccano televisori, congegni che rilasciano scosse elettrice… Da questo punto di vista la serie Arkham ci è andata leggera (per quanto concerne i letali gadget del pagliaccio) ma senza mai farci dimenticare di cosa è capace il Joker. Ledger e Nolan, come scritto precedentemente, hanno introdotto la logica nei piani malati di Joker; un fine ultimo se vogliamo. Nella saga Arkham Joker tenta sempre di rovesciare la democrazia ma non allo stesso modo della controparte cinematografica, più realistica e con metodi politici se vogliamo. Infine la versione di Leto, pur non essendo un granché, ha contribuito a mostrarci la storia del pagliaccio Principe del Crimine attraverso il sottobosco criminale, nel quale si è insidiato a tal punto che tutti lo temono e lo rispettano. E’ poco, ma ha pur sempre mostrato qualcosa di nuovo che le versioni precedenti non avevano ancora mostrato (o approfondito). Il Joker di Arkham è in primis un criminale schizofrenico, ma soprattutto è “Il Re di Gotham”, temuto e amato allo stesso tempo da tutti i criminali della città.

LIKE ME LIKE A JOKER

Questa parte dell’articolo è molto importante per me, essendo io non solo un amante del Joker ma soprattutto un estimatore dei lavori amatoriali (e non) realizzati dagli Italiani. Il Joker ha avuto infinite incarnazioni perfino sul web, grazie a prodotti ideati dai fan del personaggio desiderosi di raccontare la propria visione del personaggio, ma c’è una serie che mi ha colpito più di tutte e che ora, proprio ora, merita più sostegno possibile. Era il 1 Luglio 2014 quando su Youtube debuttò il primo episodio della Web Serie Like Me Like A Joker, serie basata sull’universo di Batman scritta, diretta e interpretata da Bruno Mirabella. La serie racconta delle origini di Harley Quinn (Noemi Sava) e del Joker (Bruno Mirabella), intrecciando la loro storia con quella di molteplici altri personaggi del vasto universo DC, dagli alleati del Pipistrello ai suoi nemici (che non rivelerò ora per non rovinare la sorpresa). Ciò che più colpisce del prodotto è la creatività dietro la psicologia dei vari personaggi, come un labirinto di follia nel quale pure lo spettatore si avventura per giungere alla soluzione finale. Recitazione, fotografia, inquadrature… vi sembrerà di vedere un vero e proprio prodotto sull’universo di Batman senza neanche accorgervi di essere per le strade di Catania (mascherate in maniera sorprendente) o di stare guardando un prodotto italiano. La serie è ormai arrivata alla seconda stagione ed è stata premiata al Seoul Webfest col premio Best director per la miglior regia. Io, da grande fan del personaggio del Joker e della Web Serie Like Me Like A Joker auguro a Bruno Mirabella e al team di Burattini Senza Fili un grosso in bocca al lupo per il proseguo della serie. Intanto invito caldamente tutti voi a dare un’occhiata alla serie e supportarla, di seguito troverete il trailer della seconda stagione e il link del canale:  

Like Me, Like a Joker – The Joker Web Series

Quindi, cari FollowHz, io vi saluto ricordandovi di recuperare quanti più film sul Joker potete perché tra un mese si vola in sala a vedere il film di Todd Phillips e con protagonista Joaquin Phoenix, poiché se anche solo la metà di ciò che ho sentito è vera ci sarà da divertirsi! Io intanto vi do un forte abbraccio e vi auguro una buona visione.


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