GOOGLE STADIA: PER AMY HENNIG POTREBBE FAVORIRE LA CREATIVITÀ DEGLI SVILUPPATORI

Salve a tutti cari followHz,
oggi voglio parlarvi di un’intervista rilasciata dalla sceneggiatrice Amy Hennig (Uncharted e Jak & Daxter), nella quale ha parlato di Google Stadia sostenendo che ad oggi, i costi di produzione per un titolo tripla A siano insostenibili per la maggior parte dei publisher, questo li ha portati ad uno “standard di idee” in modo da ridurre i rischi sia dal punto di vista creativo che dal più delicato punto di vista commerciale.

Nel mondo dei videogiochi c’è chi prende decisioni rischiose e chi invece non lo fa, e questi ultimi sono ormai la maggior parte perché sbagliare un gioco vuol dire perdere milioni e milioni di dollari. Sviluppatori e publisher si lanciano sull’usato sicuro, prendete ad esempio il fenomeno dei Battle Royale..

Prosegue poi prendendo come esempio Netflix

su Netflix potete trovare film d’azione, fiction, cartoni animati, commedie, film romantici, serie TV… mi auguro che un qualcosa di simile possa succedere anche nel mondo dei videogiochi, proponendo un catalogo ampio e diversificato, in termini di creatività e innovazione lo streaming potrebbe certamente fare la differenza.

Onestamente credo che da logica aziendale sia corretto ridurre i rischi (specie quelli commerciali) ma è altrettanto vero che se si vuole innovare occorre un pizzico di rischio: noi non conosciamo ancora Google Stadia, ma la Henning dice una cosa giusta, una piattaforma simil Netflix potrebbe portare un ventata di freschezza…aspettiamo e voi nel frattempo Giocate responsabilmente.

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